16 agosto 1947
TORRE



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
* Fantino esordiente
¹ Non corse per l'infotunio cavallo durante la 2ª prova (cfr.)

Piero TORRE Ganascia
Noce DRAGO Bazza *
Brillante NICCHIO Ciancone
Ida ISTRICE Pietrino
Scherzoso OCA Ranco
Topo SELVA Biondino
Salomè TARTUCA Boccaccia
Stelma CHIOCCIOLA Smania
Vittoria LEOCORNO Biondo
(Giulianella) CIVETTA non corse ¹

MOSSIERE: Guido Guidarini


  



CAPITANO: Menotti Busisi
PRIORE: Alessandro Scheggi
MANGINI: Romolo Cioli - Amedeo Pennesi
BARBARESCO: Giovanni Bernardoni

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1939
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1946




La sorte favorisce la Torre che monta Ganascia su Piero, il Nicchio che punta al cappotto con Ciancone su Brillante e la Tartuca che ridà fiducia ad Amaranto che monta Salomè. Alla prima prova si infortuna Stretta nella Chiocciola e Smania si trova a correre il Palio senza aver disputato nemmeno una prova. La seconda prova è fatale a Giulianella della Civetta, questo infortunio favorisce l'approdo del Biondo nel Leocorno. Sul verrocchio torna Guido Guidarini che da una mossa perfetta dalla quale partono primi il Leocorno, di rincorsa, la Torre ed il Drago. Il Nicchio appare sorpreso e la Tartuca subisce l'ostacolo della Chiocciola. Con le altre due favorite attardate si delinea subito un dualismo Leocorno-Torre che procedono quasi appaiate per un giro. Al secondo San Martino l'episodio determinante, Ganascia passa primo mentre nelle posizioni di rincalzo Bazza strattona Ciancone in grande rimonta. Tutto facile per la Torre che conquista il Palio del Maestro Masignani, secondo il Leocorno, poi le deluse Tartuca e Nicchio. Nel dopo-Palio momenti di tensione per Ciancone, pesantemente contestato dai nicchiaioli, nonostante l'evidentissimo ostacolo del Drago e la vittoria di luglio. Pare, comunque, che Brillante non fosse in ottime condizioni, a causa di un secchio pieno d'acqua somministrategli poco prima della carriera da un addetto alla stalla corrotto da un'altra contrada.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)

















LE CADUTE DEI FANTINI





NUMERO UNICO