2 luglio 1948
OCA

DEDICATO AL CENTENARIO DELLA PRIMA GUERRA D'INDIPENDENZA


L'ordine Ŕ quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
* Fantino esordiente

Anita ISTRICE Pietrino
Falchetto AQUILA Biondino
Ginestrella GIRAFFA Boccaccia
Bologna PANTERA Lampino *
SalomŔ OCA Biondo
Brillante LEOCORNO Morino V *
Mughetto BRUCO Ganascia
Noce LUPA Ranco
Alý CIVETTA Smania
Piero ONDA Bubbolino

MOSSIERE: Guido Guidarini


    



CAPITANO: Vieri d'Elci Pannocchieschi
GOVERNATORE: Alessandro Raselli
MANGINI: Ettore Fontani - Alfredo Tancredi
BARBARESCO: Amleto Tancredi

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1934
Il fantino non vinceva dal 18 maggio 1947




Rivincita dell'Oca che torna a gioire dopo un periodo costellato da delusioni, dalla rottura del TONO in poi, tanti secondi posti e le vittorie delle rivali Torre e Nicchio. GiÓ dalle prove le cose sembrano mettersi male per l'Oca, Ciancone, approdato in Fontebranda dopo un lungo corteggiamento invernale, si infortuna seriamente alla quarta prova e viene sostituito dal Biondo che la lascia la Civetta. Le altre due favorite Leocorno ed Onda si affidano rispettivamente all'esordiente Morino III ed al navigato Bubbolino, entrambe le monte sembrano tuttavia inadeguate per Brillante e Piero. Protagonista assoluto di questo Palio Ŕ per˛ nel bene e nel male Pietrino che monta nell'Istrice la modesta Anita. Proprio il fantino di Camollia esce primo dai canapi tallonato da Bruco ed Oca. Ganascia, su Mughetto in condizioni precarie, nerba Il Biondo che casca al primo San Martino. Il primo giro si chiude con l'Istrice al comando seguito dalla scosso dell'Oca, dal Leocorno che cade al secondo San Martino e dal Bruco. Pietrino tiene dietro a nerbate SalomŔ, ma il cavallo dell'Oca, stimolato dai colpi di Bubbolino nell'Onda, si fa sempre pi¨ minaccioso. Al terzo San Martino il colpo di scena, Pietrino gira largo, SalomŔ si infila nel varco lasciato libero e surclassa Anita che perde visibilmente terreno, Ŕ il trionfo dell'Oca atteso per quattordici anni. La beffa Ŕ atroce per il sempre discusso Pietrino il quale, oltre ad aver perso un Palio giÓ vinto, non incassa nemmeno un sostanzioso partito fatto con l'Oca per aver nerbato pi¨ volte SalomŔ. A completare l'opera anche le botte prese dagli istriciaioli inferociti.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)

















LE CADUTE DEI FANTINI





NUMERO UNICO