- TERMINOLOGIA PALIESCA -
Dizionario dei termini o dei modi di dire
a cura del dott. Fabrizio Gabrielli


Alfiere: Colui che nella Comparsa del Corteo Storico ha il compito di giostrare con la bandiera.

Alleata: Contrada amica. Il contrario è: "Contrada Avversaria (o Rivale)" (vedere voce relativa).

Alzata: Figura che compie l’alfiere durante la sbandierata. Consiste nell’arrotolare la seta intorno all’asta e volteggiare in alto la bandiera che, essendo l’asta munita di piombo, ricadrà perpendicolarmente.

Ancalena: Nella sbandierata semplice si effettua mettendo la bandiera dietro la schiena e facendo l'otto da quella posizione. Questa figura è detta ancalena per il movimento che effettua l'alfiere, che accompagna leggermente l'otto con le anche.

Andazzo: Il modo in cui vanno le cose, in genere inteso in modo pessimistico, del tipo: "è un brutto andazzo...".

A pelo: Cavalcare senza l'ausilio della sella, come ad esempio nel Palio. I fantini del Palio, per facilitare la presa delle loro gambe sul cavallo, utilizzano pantaloni di velluto che vengono ancora oggi copiosamente bagnati, prima di salire a cavallo per le Prove e per il Palio.

Avversaria (o Rivale): Così viene chiamata la Contrada con la quale non vengono intrattenuti rapporti di alcun genere. Gli stessi senesi, erroneamente, talvolta la definiscono "Contrada nemica" o solo "Nemica", ma questa dicitura non è ufficiale al livello paliesco. Per saperne di più sulle rivalità tra Contrade, cliccate qui.

Balzana: Così è chiamato l’emblema della città di Siena. Uno scudo bianco nella parte alta e nero in quella bassa.

Bandiera: Il vessillo della Contrada. La bandiera si divide in due parti: l’"asta", munita di piombo terminale per provocarne la caduta verticale successivamente all’alzata e la "seta" (cioè il panno, per lo più di materiale assai pregiato, recante l’emblema della Contrada).

Benedizione del cavallo: Si svolge nella chiesa (o, per meglio dire, nell'Oratorio - vedere voce relativa) di ciascuna delle dieci Contrade che corrono il Palio, alle ore 14,30 per il Palio di agosto oppure alle ore 15 per il Palio di luglio. È l’unica occasione nella quale un animale viene accolto e benedetto in una chiesa. Per saperne di più e per vedere dove si trovano gli oratori di Contrada, cliccate qui.

Baratto: Figura che compiono due alfieri durante la sbandierata. I due alfieri compiono l’alzata individuale, ma fanno scambiare in alto le loro bandiere, riprendendo poi l’uno la bandiera dell’altro.

Barbaresco (o Barberesco): Assistente del cavallo destinato a correre il Palio. Nei giorni di Palio il Barbaresco vive insieme al cavallo, senza mai lasciarlo un minuto solo. Da non confondere col fantino.

Barbero: Il cavallo che prende parte alla corsa del Palio, ma anche pallina di legno o di terracotta, dipinta in genere a mano con i colori delle Contrade.

Bercio: Urlo.

Beverone: Miscela di caffeina e zuccheri che veniva data tanti anni fa ai cavalli prima della corsa, oggi non ne rimane praticamente traccia.

Bombolone: Ottimo cavallo.

Boncitto: Una persona in gamba, assennata, di cui ci si può fidare.

Bordello: Giovane che si distingue nei giorni di Palio per dimostrare la propria passione contradaiola.

Braccialetto: Torcia decorata con i colori della Contrada (una volta era ad olio) che si usa per illuminare i rioni senesi in occasione della "Festa Titolare" (vedere voce relativa) o dei quattro giorni di Festa del Palio.

Brenna: Cavallo fiacco, brocco.

Bufalate: Tornei di bufale che i senesi eseguivano fino alla fine del Seicento.

Buriana: Vento freddo e teso che gela le ossa, ma in senso figurato si riferisce a una discussione molto accalorata tra contradaioli. Ad es.: "Vieni via di lì, che c'è buriana".

Camerlengo (o Camarlengo): Chi ha in custodia il denaro della Contrada.

Campanina: La campanella che si trova nell’oratorio della Contrada che annuncia la vittoria del Palio suonando insistentemente per tutta la serata della Festa. Anche classico oggetto di terracotta, recante i colori delle Contrade, che si acquista nell’annuale festa di Santa Lucia il 13 dicembre.

Campanone: Vedere "Sunto".

Canape: È la grossa fune davanti alla quale il mossiere cerca di tenere allineati i cavalli per la mossa delle prove e del Palio. Anche se qualcuno lo chiama "Canapo", questa grafìa è sbagliata. Al singolare si chiama "Canape".

Càntero: Vaso da notte, pitale. La parola viene spesso usata in associazione ai tipici sfottò tra Contrade.

Canzonare: Prendere in giro, sfottere, riferito ai tipici sfottò tra Contrade.

Capitana: È il titolo di cui si fregia la Contrada dell'Onda, perché le sue Compagnie militari di San Salvadore e del Casato di Sotto, al tempo della Repubblica di Siena, avevano il compito di montare la guardia al Palazzo Pubblico, presso la cui porzione adiacente all'attuale via Duprè aveva sede il Capitano di Giustizia.

Capitano: Il rappresentante della Contrada che la regge e l'amministra nei giorni del Palio e prepara, con il suo staff, le strategie della corsa.

Cappotto: Vincere il Palio a luglio e ad agosto dello stesso anno. Nella Storia del Palio è accaduto solo 16 volte. Per saperne di più, cliccate qui.

Carriera: La corsa dei cavalli per la disputa del Palio.

Carroccio: Il carro trainato da buoi, simbolo della libertà comunale che chiude il corteo storico trasportando il "Cencio" (vedere voce relativa) o "Drappellone".

Casato: La curva in salita della Piazza che precede l'arrivo. Dalla "Bocca del Casato" (il punto in cui il Casato di Sotto sbuca in Piazza del Campo) entra in Piazza anche il Corteo Storico. Per saperne di più, cliccate qui.

Cavalli: A Siena il cavallo è in un certo qual modo quasi "sacro" per la Contrada. Come ricordato, il "Barbaresco" (vedere voce relativa) dorme nella Stalla insieme al cavallo nei quattro giorni di Palio e, quando si vince, al cavallo viene tributato tutto l'onore possibile e immaginabile. "Dare i cavalli" è il modo colloquiale con cui i senesi parlano dell'assegnazione dei cavalli mediante pubblico sorteggio. È quindi il momento in cui i cavalli vengono dati in sorte alle Contrade che prenderanno parte alla corsa del Palio.

Cencio: Il drappellone di seta dipinto, che costituisce il premio per la vittoria della corsa.

Chiarina: Antica tromba di lunga foggia che serve per segnalare i vari avvenimenti.

Citto: Ragazzo, ma anche fidanzato non ufficiale.

Comparsa: L’insieme dei figuranti della Contrada.

Contradaiolo: Colui che appartiene alla Contrada.

Cordellina: Accordo illecito fra un gruppo di persone tramato a danni di altri.

Cuffia: Nella simbologia del Palio, chi porta la "cuffia" è la Contrada che dal maggiore numero di anni non vince il Palio. La Contrada che porta la "Cuffia" è detta la "Nonna" (vedere voce relativa). Quando la "Nonna" rivince il Palio, allora si utilizza il verbo "scuffiare". Quindi, la "Nonna" si è "scuffiata", significa che si è tolta la "Cuffia" e che l'ha passata ad un'altra Contrada.

Daccelo!: È il grido dei contradaioli quando sotto al palco dei Capitani chiedono di ricevere il Palio appena vinto.

Dare la mossa: Quando la Contrada di rincorsa raggiunge il Verrocchino (vedere voce relativa).

Diciassettino: È un termine che non ha una connotazione negativa, ma che contraddistingue il senese che, per ragioni di opportunità o per l'aver assunto cariche ufficiali al livello paliesco o cittadino, è portato a non parteggiare per nessuna delle diciassette Contrade. Ad esempio, coloro che al livello paliesco assumono la funzione di giudici della festa devono per forza di cose non parteggiare per la loro Contrada. Noi stessi siamo contradaioli, ma quando scriviamo in questo sito assumiamo necessariamente un atteggiamento da "Diciassettino".

Dirigenza: Il gruppo di contradaioli che dirige la Contrada.

Drappellone: Il dipinto che viene offerto alla Contrada vincitrice.

Duce: Il principale figurante della comparsa della Contrada.

Economo: Cura la manutenzione di tutti i beni mobili della Contrada, tra i quali i costumi indossati dai figuranti in occasione del Palio, della festa titolare, delle cerimonie civili e religiose etc...

Entrone: Il grande cortile del Palazzo Comunale da cui escono i cavalli delle dieci Contrade che prendono parte al Palio.

Estrazione: Quando si tirano a sorte le Contrade che correranno il Palio.

Extra-moenia: Letteralmente è colui che vive fuori dalle mura cittadine (dal latino "extra" = "fuori" e "moenia" = "mura"). A partire dal secondo dopoguerra e con l'espansione dell'edilizia cittadina al di fuori delle mura, il contradaiolo "Extra-moenia" ha iniziato a distinguere le persone che, pur essendo contradaiole a tutti gli effetti, si sono trasferite nei quartieri nuovi o fuori città per esigenze pratiche. Il contrario è "Intra-moenia" e indica le persone che vivono all'interno delle mura cittadine (non necessariamente nella propria Contrada di appartenenza).

Fare buio: Quando un mossa è troppo lunga.

Fare la masa: Strofinare velocemente le nocche delle mani sul cuoio capelluto di qualcuno.

Fare pulito: Passaggio degli addetti alla pulizia della pista prima delle prove e del Palio.

Fazzoletto: È il nome dato al foulard che viene legato al collo dai contradaioli e segnala l’appartenenza ad una Contrada. È un simbolo molto importante dell'appartenenza alla Contrada, tant'è vero che è realizzato in seta e i contradaioli più facoltosi se li fanno fare cuciti e dipinti a mano.

Festa Titolare: È la Festa del Santo Patrono della Contrada. Ogni Contrada ha un differente Santo Patrono, che viene festeggiato con il "Giro" della Comparsa (vedere voce relativa) in tutta la città ed altre manifestazioni religiose e lùdiche. Per saperne di più, cliccate qui.

Fiancare: Atto compiuto dai fantini per far partire i cavalli.

Filusè: Gioco fatto in Contrada con i bicchieri capovolti... chi sbaglia, beve!

Figurino: Figurante nella Comparsa della Contrada.

Fitticchiume (o Fittucchiaio): Persone o cose ammucchiate in uno spazio ristretto.

Fogata: Improvvisa azione con cui ci si slancia contro qualcuno. In genere questa parola è riferita a risse e scazzottate tra contradaioli.

Fottìo: Grande quantità. Ad es.: "Ieri alla festa c'era un fottìo di gente".

Gallòcce (o Gallòcciole): Sono le vesciche che vengono alle mani dei tamburini che si esercitano molto per entrare in Piazza o per il Giro della Comparsa in occasione della "Festa titolare" (vedere voce relativa). Ai tamburini che entrano in Piazza il giorno del Palio è vietato mettersi i cerotti di protezione alle dita o alle mani, altrimenti vengono dati molti punti di penalizzazione alla propria Contrada nella classifica del "Masgalano" (vedere voce relativa).

Ganzo: Persona furba e simpatica.

Gavinone: È il nome dato all'ingresso della fognatura nel punto più basso di Piazza del Campo, esattamente davanti a Palazzo Pubblico.

Gazzilloro: A Siena e dintorni si dice "gazzilloro" il coleottero "cetonia dorata" (Cetonia aurata - Linnaeus, 1758), coleottero appartenente alla famiglia degli Scarabeidi, di colore verde metallizzato, impropriamente chiamato "maggiolino". Il termine gazzilloro viene utilizzato, generalmente dagli anziani, per indicare un adolescente particolarmente irrequieto a ricordo del caratteristico volo da una pianta all'altra dell'insetto. In senso traslato può anche voler dire A) Contadino che si atteggia a cittadino. B) Giovanotto che corteggia una ragazza con modi esageratamente vistosi.

Giro: Con una semplice parola, il "Giro", a Siena s'intende il corteo di una Contrada che si svolge ogni anno la domenica in cui si celebra la "Festa titolare" della Contrada stessa (vedere voce relativa). In pratica la Contrada che festeggia la propria Festa titolare rende omaggio a tutte le altre Contrade consorelle (e quindi, in sostanza, fa il "Giro" di tutta la città), eccettuata la rivale (se presente).

Gótto: Bicchiere di vino. La "o" va pronunciata chiusa. A Siena ci teniamo molto agli accenti pronunciati come si deve.

Governatore: È il nome specifico con cui viene chiamato il Priore (vedere voce relativa) della Nobile Contrada dell'Oca.

Gualdrappa: Drappo che pende dalla schiena del cavallo durante la "Passeggiata Storica" (vedere voce relativa).

Imperiale: Titolo attribuito alla Contrada della Giraffa, detta appunto Imperiale per decreto del Re d'Italia Vittorio Emanuele III, avendo vinto il Palio del 2 luglio 1936, dedicato all'Impero.

Impiastro: Persona noiosa e molesta.

Inciampone: Inconveniente che occorre al cavallo, solitamente alla curva di San Martino, per cui il cavallo va giù con tutto il collo, fin quasi a cadere in avanti. Un esempio di "Inciampone" è ormai il terzo San Martino della Contrada della Lupa al Palio vittorioso di agosto 2016. Guardate il video per capire di che cosa si tratta.

Infamona: Titolo dato popolarmente alla Contrada dell’Oca.

Intruppamento: Situazione di eccessivo ingorgo. In gergo paliesco si ha un "Intruppamento" quando molte Contrade si trovano tutte insieme nello stesso punto della pista, tradizionalmente ciò avviene nel corso del primo giro alla curva di San Martino (vedere voce relativa) e alla curva del Casato (vedere voce relativa).

Ius soli: A Siena lo "ius soli" esiste dal Duecento. Soprattutto in passato, quando si nasceva all'interno delle case e le donne non andavano a partorire all'ospedale, il luogo dove nasceva il neonato contava di più, rispetto all'appartenenza dei genitori ad una Contrada. Pertanto in passato il figlio poteva essere di una Contrada diversa da quella di entrambi i genitori, e ciò era considerato normale, mentre oggi di solito al momento della nascita del neonato ci sono delicatissime discussioni familiari, tra tutti i parenti, per stabilire a quale Contrada debba poi appartenere il bimbo appena nato.

Lezzo: Persona nervosa, intrattabile.

Locco: Tonto, stupidello.

Lotro: Ingordo.

Maestro di Campo: Sorta di regista che il giorno del Palio, durante il corteo storico delle Contrade, coadiuvato dai Rotellini di Palazzo (vedere voce relativa), regola lo svolgimento della Passeggiata Storica (vedere voce relativa).

Magistrato delle Contrade: Massimo consesso costituito dai Priori delle diciassette Contrade. L'organo si riunì per la prima volta nel 1894 presso la Chiesa di San Cristoforo, nel territorio della Contrada Priora della Civetta, la quale assunse il titolo di Priora grazie al fatto di aver ospitato la prima riunione del Magistrato delle Contrade. Per saperne di più, cliccate qui.

Mangia: Vedere "Torre del Mangia".

Mangino: Colui che, a nome della Contrada, compie insieme al Capitano i negoziati con le altre Contrade alla vigilia della corsa del Palio (vedere "Partiti"). In alcune Contrade i Mangini vengono detti anche "Tenenti".

Maria Mater Gratie: Canto di omaggio alla Madonna fatto dai contradaioli, in occasione del "Giro" (vedere voce relativa) annuale nelle chiese delle consorelle. Viene anche intonato nella basilica di Provenzano (a luglio) o in Duomo (ad agosto) dopo la vittoria del Palio. Talvolta, anche gli stessi senesi impropriamente parlano di "Te Deum", riferendosi al "Maria Mater Gratiae".

Masgalano: Premio che viene assegnato alla Comparsa più affiatata e ben vestita durante la "Passeggiata Storica" del Palio (vedere voce relativa). Un'apposita giuria valuta anche la qualità delle sbandierate e la sincronia dei movimenti di tutti i figuranti in Piazza, nel giorno del Palio. Il nome ha origine spagnola: "mas galante", che significa "il più elegante". Per saperne di più, cliccate qui.

Materassi: S'intendono quelli appesi verticalmente alla curva di San Martino (vedere voce relativa) al fine di attutire gli urti dei cavalli e dei fantini. Una volta erano dei veri e propri materassi di lana. Oggi, invece, per i materassi vengono utilizzati materiali all'avanguardia in schiuma di lattice e similari.

Mazziere: Personaggio che prende parte allo storico Corteo delle Contrade.

Mi'!: Abbreviazione di mira.

Mira!: Guarda!

Moccolare: Bestemmiare.

Monta: Il fantino che cavalca il cavallo per le prove e il Palio.

Montura: È il costume della Contrada che s'indossa nelle particolari ricorrenze contradaiole. Chi la indossa viene detto "Monturato".

Mortaretto (o Mortaletto): piccola e rumorosa bomba cartacea al cui sparo le dieci Contrade che prendono parte al Palio escono dall’entrone del Palazzo Pubblico e si avviano alla mossa. Tre colpi di mortaretto annunciano la fine di una Prova oppure il termine della Carriera e quindi la vittoria del Palio.

Mossa: Luogo in cui le dieci Contrade che corrono il Palio convengono per la partenza. Per convenzione, si definisce "mossa giovane" quando l'abbassamento del Canape (vedere voce relativa) da parte del Mossiere avviene quando ancora l'incollatura del cavallo di rincorsa non ha oltrepassato il Verrocchino (vedere voce relativa), mentre si dice "mossa vecchia" quando il Mossiere tarda ad abbassare il Canape (vedere voce relativa), nonostante il cavallo di rincorsa abbia già oltrepassato il Verrocchino (vedere voce relativa).

Mossiere: Colui a cui è devoluto il difficile incarico di allineare i cavalli tra i canapi della mossa per dare il via alla corsa del Palio, una volta entrato il cavallo di rincorsa. Per tradizione il mossiere, non appena ha dato la Mossa, se ne va e non guarda mai lo svolgimento della Carriera fino alla fine. Questo per evitare qualsivoglia problema di ordine pubblico.

Nappa: Si tratta dell'elemento di fissaggio delle aste delle bandiere all'estremità superiore, che viene legato ed è solitamente munito di un abbellimento coi colori della Contrada che viene posto in cima alle aste delle bandiere.

Nazzicare: Frugare.

Nerbo: Tendine di bue essiccato con cui i fantini si colpiscono reciprocamente e incitano il proprio cavallo.

Nerbo legato: Accordo tra Contrade sul comportamento da tenere vicendevolmente durante la corsa. Da osservare rigorosamente specie tra i canapi, pena la squalifica (il contrario è "Nerbo sciolto").

Nocchino: Colpo dato con le nocche di una mano sulla testa, in atteggiamento comunque scherzoso e non aggressivo.

Nobile: Titolo attribuito alle Contrade di: Aquila 1, Bruco 2, Nicchio 3, Oca 4.

Nonna: Così viene chiamata la Contrada su cui grava la "Cuffia" (vedere voce relativa), cioè che non vince il Palio da maggior tempo.

Oratorio: L'Oratorio di Contrada è la chiesa ad uso esclusivo della Contrada e dei suoi contradaioli. Ognuna delle diciassette Contrade ha un suo Oratorio, in cui sono custoditi cimeli ed opere d'arte care alla Contrada stessa. Per saperne di più sugli Oratori di Contrada e dove si trovano, cliccate qui.

Otto: Giro base di bandiera dell’Alfiere.

Palcaiolo: Proprietario dei palchi.

Palchi: Strutture di legno e ferro, montate intorno alla Piazza del Campo dove possono sedere, a pagamento, gli spettatori.

Palio: Il dipinto che viene offerto alla Contrada vincitrice, sormontato da un piatto d'argento.

Palio dei Barberi: Gioco che viene eseguito con delle bilie dipinte con i colori delle Contrade, che si svolge su una pista in discesa.

Parata: Fantino che chiude la strada ad un'altra Contrada.

Partiti: Accordi segreti che i Mangini e il Capitano, fanno durante la vigilia del Palio, allo scopo di creare alleanze a favore o a danno delle Contrade antagoniste.

Passare da Busseto: Essere stato picchiato.

Passeggiata Storica: Il corteo che precede la corsa del Palio.

Passo a Vittoria: È il nome che viene dato al rullo dei tamburi della Contrada che vince il Palio. La sera del Palio la Contrada vincitrice può tenere sveglia un'intera città per tutta la notte.

Passo della Diana: È il nome del tempo scandito dai tamburi di Contrada nel corso dei "Giri" o durante la prima parte della Passeggiata Storica, prima dell'ingresso in Piazza.

Pelo: Vedere "A pelo".

Penna: È un particolare tipo di presa della bandiera, con la quale gli Alfieri effettuano una figura roteando la bandiera stessa intorno al proprio corpo.

Pettone: Persona che si fa grande quando sa di avere le spalle coperte.

Piatto: Gran piatto d’argento massiccio posto sulla parte alta del drappellone del Palio. Viene spesso citato in occasione della tradizionale "Cena del piatto", alla quale prendono parte tutti i contradaioli della Contrada che ha vinto il Palio. A capotavola c'è il cavallo vincitore, col fantino e i maggiorenti della Contrada.

Piombo: Parte terminale dell'asta della bandiera che favorisce la caduta perpendicolare della stessa dopo il lancio.

Pòro: Povero.

Priora: Titolo attribuito alla Contrada della Civetta. Il titolo le fu dato poiché nel 1893, nella chiesa di San Cristoforo, situata nel suo territorio, furono ospitate le prime riunioni del "Comitato dei Priori" (1873), oggi "Magistrato delle Contrade" (vedere voce relativa), organismo che riunisce i Priori delle diciassette Contrade per deliberare sulle questioni di interesse comune.

Priore: Colui che regge la Contrada per tutto l’anno, controllandone le attività e le manifestazioni.

Processione del cero: Cerimonia annuale che si svolge il 14 Agosto in Duomo. Tutte le Contrade (e anche alcune parrocchie della città e della più vicina campagna) omaggiano la Vergine Assunta con ceri che vengono ricevuti dall'arcivescovo benedicente. Le Contrade vengono rappresentate soprattutto da bambini in costume con i loro colori. Il Comune offre un grande cero dipinto e reca il drappellone per la benedizione.

Prove: Sono sei ed iniziano la sera della tratta, e si concludono la mattina del Palio. Servono ad abituare i cavalli e fantini alla Piazza.

Prove notturne: Si svolgono alle prime luci dell'alba, due giorni prima della tratta, per verificare le condizioni dei cavalli.

Pugna: Antico gioco senese che si svolgeva nella Piazza del Campo. Si trattava di un pugilato a mani nude e altri oggetti contundenti che generò feriti e persino morti.

Punto: Nessuno.

Quattrogiornista: Termine spregiativo per indicare il senese che frequenta la Contrada nei soli giorni del Palio (sinonimo "Turista").

Rettore: È il nome specifico con cui viene chiamato il Priore (vedere voce relativa) della Nobile Contrada del Bruco.

Rincorsa: Delle dieci Contrade che corrono il Palio nove vengono allineate dal mossiere tra i canapi, mentre la decima (detta "Rincorsa") che resta fuori, ha il compito di dare la partenza superando al galoppo il "Verrocchino" (vedere voce relativa).

Ringollata: Vincere il Palio a brevissima distanza di tempo dall'ultima vittoria dell'avversaria.

Rione: Il territorio della Contrada.

Ripurgato: Contradaiolo che ha visto vincere la Contrada avversaria oppure che, pur con un ottimo cavallo, non ha vinto il Palio.

Rivale: Vedere "Avversaria".

Rivenduto: Contradaiolo che ha cambiato Contrada.

Rodeo: Situazione che si verifica alla Mossa (vedere voce relativa), allorché un cavallo inizia a scalciare o a muoversi roteando innervosito. Ad es.: "Il cavallo di quella Contrada ha fatto il "Rodeo" per mezz'ora alla Mossa". Il "Rodeo" può essere dovuto sia ad un eccessivo e contingente nervosismo del cavallo che ad una precisa strategia del fantino o della Contrada che abbiano interesse a creare confusione durante le fasi della Mossa.

Rotellini di Palazzo: Personaggi che compaiono nella Passeggiata Storica (vedere voce relativa). Agli ordini del Maestro di Campo (vedere voce relativa) collaborano al buon ordine della sfilata.

Salto del Fiocco: È una delle più spettacolari figure eseguite dagli Alfieri in coppia, in cui uno dei due effettua il salto della bandiera del compagno alfiere inginocchiato, mentre quest'ultimo sventola la bandiera.

Salva: Accordo fra Capitani che si ripromettono vicendevolmente del denaro in caso di vittoria di una delle due parti.

San Martino: Curva di 95° in discesa: la più difficile da affrontare durante il Palio. Sulla sinistra si trovano i materassi atti a proteggere cavalli e fantini in caso di caduta. Per saperne di più, cliccate qui.

Sbandierata: Il gioco delle bandiere delle diciassette Contrade. Durante il corteo storico è compiuta dall’alfiere.

Scangeo: Scandalo, confusione.

Sciabordito: Tonto, rintontito, dalla testa vuota dove l'acqua vi sciaborda dentro.

Sciapo: Insipido, ma può riferirsi anche a una persona.

Scosso: Il cavallo che durante la corsa del Palio continua a correre dopo aver disarcionato il fantino. La vittoria è valida anche se il cavallo arriva scosso. Fa fede la "Spennacchiera" (vedere voce relativa), che riporta i colori della Contrada.

Seggio (o anche Sedia): Il Consiglio della Contrada.

Sfaragliata: Rissa fra Contrade.

Sgabelli: Contrade che si prestano a fare il gioco di altre.

Signori del Brio: Deputazione di nobili cittadini senesi che veniva eletta dal popolo per finanziare e sovraintendere alla buona riuscita del Palio. Tale deputazione oggi è chiamata "Deputati della Festa" e non finanzia più la manifestazione.

Società: Luogo d'incontro dei contradaioli durante tutto l’anno. Potrebbe essere assimilabile ad un circolo ricreativo, nel quale si ritrovano le persone di tutte le età, senza distinzione di ceto.

Soprallasso: Cavalcatura montata dal fantino della Contrada durante la Passeggiata Storica. È un cavallo da parata, che serve a non far affaticare il barbero che dovrà correre il Palio poco dopo.

Soppresse: Sei sono le Contrade che furono soppresse: Gallo, Leone, Orso, Quercia, Vipera e Spadaforte. Per saperne di più, cliccate qui.

Soverchiare: Superare per abilità e fortuna un’altra Contrada.

Sovrana: Titolo attribuito alla Contrada dell'Istrice. La contrada ha il titolo di "Sovrana" per concessione del Sovrano Ordine Militare di Malta, avvenuta nel 1980. La Magione dei Templari si trova infatti nel territorio di questa Contrada (all'angolo tra via Malta e via Camollìa) lungo il percorso dell'antica via Francigena e l'Ordine ebbe sede dal XIV secolo nel rione di Camollia.

Spennacchiera: Oggetto fatto di stoffa con i colori della Contrada che viene posto sulla fronte del cavallo. Serve a distinguere l'appartenenza di Contrada, anche in caso di arrivo "Scosso" (vedere voce relativa).

Spiegare: Aprire le bandiere per rendere omaggio e sbandierare.

Staff Palio: Il gruppo di contradaioli consiglieri che, insieme al Capitano e ai Mangini, decide le strategie della corsa.

Stamburata: Suono del tamburo che accompagna gli alfieri.

Stecconato (o Steccato): Delimitazione della pista, fatto di legno e colorato di grigio. In lingua italiana sarebbe lo Steccato, ma a Siena gli anziani ancora lo chiamano "Stecconato".

Stianto: Colpo improvviso particolarmente forte.

Straordinario: Palio che viene corso in occasioni speciali.

Strizzone (o Strizzata): Manovra del fantino che, col cavallo, effettua una parata o chiusura del cavallo di un'altra Contrada, appunto "strizzandolo", verso lo steccato o verso i palchi. Da qui: "Strizzone allo stecconato" o "Strizzone ai palchi"

Sunto: Il campanone della Torre del Mangia (vedere voce relativa). Il giorno del Palio, Sunto viene suonato ininterrottamente dall'inizio della "Passeggiata Storica" (vedere voce relativa) fino all'uscita dei cavalli dall'Entrone (vedere voce relativa).

Tata Mama: È il nome dell'esercizio di allenamento dei tamburini di Piazza che si esercitano a rullare.

Te Deum: Nome impropriamente dato al canto di ringraziamento "Maria Mater Gratiae" (vedere voce relativa).

Tegame: Ragazza assai brutta.

Tenente: Vedere "Mangino".

Tondino: Serie di giri effettuati prima di entrare fra i canapi, per alleggerire un po' la tensione.

Tratta dei cavalli: Parata dei cavalli che sono stati ammessi dai veterinari del Comune a partecipare alla selezione per i 10 che correranno il Palio. Tutti vengono provati, per verificarne l'adattabilità e le condizioni fisiche. I non idonei vengono scartati. Si compie la mattina del 29 giugno e del 13 agosto.

Torre del Mangia: L’alta torre che sovrasta il Palazzo Comunale di Siena. È attribuita ad Arnolfo di Cambio, celebre architetto di Colle Val d'Elsa (1240 - 1310).

Triangolo: Il "Triangolo della bandiera" è la figura che compiono gli alfieri in segno di saluto entrando in Piazza o in tante altre occasioni, che però non ha nessun riferimento storico. Consiste nel prendere la bandiera nel vertice inferiore con la mano sinistra alzando contemporaneamente il vessillo in segno di saluto, creando un triangolo con la seta della bandiera. Si confonde spesso con la "presentazione della bandiera", che è completamente un'altra figura: nel triangolo la bandiera non viene affatto presentata, in quanto è piegata in due sulla linea di un'ipotenusa immaginaria. Il triangolo nacque come segnale convenzionale tra i due alfieri che si salutano al momento del ricevimento delle consorelle, per darsi reciprocamente il segnale visivo di inizio dell'alzata di saluto. Questo segnale è stato poi ampliato eseguendolo con la bandiera in alto sopra la testa, dando origine ad un'abitudine che in Piazza è in voga dai primi anni 90 del XX secolo. Spesso viene eseguita anche all'inizio della sbandierata in prossimità della Cappella durante il Corteo Storico.

Tritello: Caduta multipla con ammucchiata e danni gravi.

Trofèa: Sbornia.

Trombone: Ottimo cavallo.

Tufo: Miscela di terra che ricopre l'anello della pista, per favorire la corsa dei cavalli. Viene messa un giorno prima delle prove e tolta il giorno dopo la corsa del Palio. Per saperne di più, cliccate qui.

Turbina: Sbornia.

Turista: Vedere "Quattrogiornista".

Verbena: L'amore dei senesi per questa pianta officinale è sentitissimo, tant'è che è citata nella canzone senese più famosa, che recita: "Nella Piazza del Campo / ci nasce la verbena / viva la nostra Siena / viva la nostra Siena / nella Piazza del Campo / ci nasce la verbena / viva la nostra Siena / la più bella delle città!". Non è dato sapere se la verbena sia mai cresciuta spontaneamente in Piazza del Campo. Quello che è certo è che qualche anno fa, nel corso di lavori di ristrutturazione della Piazza, qualcuno provò a seminare la verbena tra i mattoni della Piazza del Campo, ma la semina non attecchì. La melodia di questa canzone è stata poi ripresa dai canti contradaioli che si possono ascoltare nei giorni di Palio.

Verrocchio: La postazione dove trova posto il mossiere nonchè il meccanismo della mossa.

Verrocchino: Lo strumento che tiene teso il secondo canape (posteriore).

Zizzola: Freddo intenso.

Zucchino: L’elmetto con i colori della Contrada di cui sono dotati i fantini, per proteggersi dalle cadute e dalle nerbate inferte dagli avversari. Fino ai primi anni Novanta era di ferro e non doveva certo essere piacevole sbattere la testa con un elmetto di ferro in testa. Oggi è realizzato in fibre composite di carbonio, similmente a quanto avviene per i caschi di varie discipline sportive.

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1 La Contrada dell'Aquila si fregia del titolo di "Nobile" per concessione dell'imperatore Carlo V d'Asburgo per la magnifica accoglienza data in occasione della sua visita a Siena nel 1536.
2 La Contrada del Bruco si fregia del titolo di "Nobile" dal 1841 per il concorso delle sue soldatesche al fatto d'arme avvenuto nel 1369 alla Croce del Travaglio dove fu cacciato l'imperatore Carlo IV di Boemia e per la sommossa del 1371 capeggiata da Francesco d'Agnolo detto Barbicone che portò al potere il "Monte del Popolo".
3 La Contrada del Nicchio si fregia del titolo di "Nobile" dal 1844 e per vari motivi. Il primo è che nel 1260, gli uomini dell'Abbadia Nuova attaccarono per primi i nemici fiorentini durante la battaglia di Montaperti. Inoltre gli abitanti del rione mantennero per sei mesi l'esercito della Repubblica di Siena. Nel 1527, gli uomini di Abbadia Nuova protessero le mura cittadine impedendo ai Noveschi di penetrare all'interno della città da Porta San Viene (oggi Porta Pispini) e sventando così una possibile invasione. Altro merito della Contrada è quello di avere eretto la Fonte dei Pispini all'interno del rione e a spese dei contradaioli.
4 La Contrada ha il titolo di "Nobile", conferitole dalla Civica Magistratura di Siena il 23 marzo 1846, per via del valore riconosciuto ai suoi soldati in occasione delle battaglie di Montemaggio (1145) e di Montaperti (1260), oltreché nella guerra di Siena (1552-1555). Altro motivo fu quello della costruzione, a spese della stessa contrada, dell'acquedotto detto "dei bottini".




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