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- COSA E' IL PALIO -
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Il Palio non è una manifestazione riesumata ed organizzata
a scopo turistico: è la vita del popolo senese nel tempo e nei
diversi suoi aspetti e sentimenti. Esso ha origini remote con alcuni
regolamenti ancor oggi
validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio
con i cavalli, così come ancora avviene, in continuità mai interrotta. ![]() Ogni Contrada è come un piccolo stato,
retto da un Seggio con a capo
il Priore e guidato nella "giostra" da un Capitano, coadiuvato
da due o tre contradaioli detti "mangini". ![]() Il complesso meccanismo della festa raggiunge il suo compimento con lo
uno scoppio di mortaretto che annuncia l'uscita dei cavalli dall'Entrone. Ad ogni fantino viene consegnato un nerbo di bue con il quale potrà
incitare il cavallo o ostacolare gli avversari durante la corsa.
Quindi si procede all'avvicinamento verso la "mossa", ossia il punto dove sono stati tesi due canapi tra i quali saranno chiamati ad allinearsi cavalli e fantini.
L'ordine di entrata è stabilito dalla sorte, infatti le Contrade
vengono chiamate secondo l'ordine di estrazione. La decima e ultima, entrerà invece di "rincorsa" quando lo riterrà più opportuno,
decidendo così il momento della partenza.
Se la partenza non sarà valida, uno scoppio del mortaretto fermerà i cavalli. Quest'ultimi dovranno compiere tre giri di pista per circa 1000 metri e solo al primo arrivato sarà riservata la gloria della vittoria.
Chi vince è comunque il cavallo, infatti può arrivare anche "scosso" ossia senza fantino.
I festeggiamenti iniziano subito: i contradaioli ricevono il Palio e con quello si recano in Provenzano (per il Palio di luglio) o al Duomo (ad agosto) per cantare il Te Deum di ringraziamento.
Da questo momento in poi ogni occasione sarà buona per ricordare alla città la vittoria
conquistata sul Campo, fino all'autunno, quando, tra il mese di settembre
e i primi giorni di ottobre, nel rione vittorioso addobbato a festa,
si svolgerà la "cena della vittoria" a cui parteciperanno migliaia di contradaioli
e, al posto d'onore, il cavallo vittorioso, vero e proprio ammirato
eroe.
Il Palio è una secolare celebrazione alla quale partecipa
spontaneamente tutto il popolo senese senza pertanto che vi
sia la necessità di una organizzazione ufficiale per il
coordinamento dei vari servizi. Per questo motivo anche la vendita dei posti
nelle tribune, nei balconi ed alle finestre, è effettuata
singolarmente dai rispettivi proprietari che spesso hanno i
negozi che si affacciano nella Piazza del Campo o le abitazioni
nelle vie adiacenti. L’accesso alle tribune è ammesso
fintanto che i Vigili Urbani non hanno effettuato lo sgombero
del pubblico dalla pista, dopodichè è eccezionalmente
concesso dalle autorità di polizia, che svolgono il servizio
di sicurezza, di far transitare attraverso appositi passaggi,
particolarmente stretti, gli spettatori ritardatari in
possesso di regolare biglietto di prenotazione. E' tuttavia
raccomandabile raggiungere la Piazza almeno mezz’ora
prima del corteo storico. All’interno della Piazza del Campo
è data facoltà al pubblico di assistere al Palio gratuitamente.
E' forse la maniera più emozionante per vedere la corsa, mischiati insieme ai senesi.
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Gli spettatori possono accedere alla Piazza anche dopo
l’inizio del corteo storico attraverso la via Giovanni Duprè
che viene chiusa soltanto pochi minuti prima della corsa.
All'interno della Piazza si possono acquistare delle bibite, ma attenzione: talvolta fa caldo (portatevi un cappellino) e non ci sono gabinetti!
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