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20 ottobre 2018
Tartuca

DEDICATO AL 100° ANNIVERSARIO DELLA FINE DEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine



Terribile da Clodia CHIOCCIOLA Turbine
Raol GIRAFFA Scompiglio
Rombo de Sedini SELVA Brigante
Schietta LUPA Bighino
Tonina TORRE Carburo
Remorex TARTUCA Tempesta
Techero CIVETTA Brio
Una per tutti DRAGO Ares
Violenta da Clodia NICCHIO Tittia
Sorighittu OCA Gingillo

MOSSIERE: Fabio Magni






CAPITANO: Gianni Cortecci
PRIORE: Paolo Bennati
VICARIO:Antonio Carapelli
BARBARESCO: Riccardo Salvini

La contrada non vinceva dal 16 agosto 2010
primo Palio vinto da questo fantino




ALLA TARTUCA LO STRAORDINARIO DEDICATO ALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE


La Tartuca non vinceva uno straordinario dal 14 maggio 1809 ed è la prima volta che vince con un cavallo scosso

Alla Tartuca il Palio straordinario dedicato alla fine della Prima Guerra Mondiale.
A vincere, scosso, l’esordiente Remorex, un sauro di 8 anni.
Una corsa all’adrenalina quella che è scattata dopo l’allineamento tra i canapi di Chiocciola, Giraffa, Selva, Lupa, Torre, Tartuca, Civetta, Drago, Nicchio con l’Oca di rincorsa.
Subito in testa la Chiocciola, inseguita da Giraffa e Selva. Vi rimarrà fino al secondo giro di S. Martino quando, alla curva del Casato, viene superata dal cavallo della Tartuca montato da Andrea Coghe, detto Tempesta. Il fantino cade, ma il barbero continua la sua corsa senza farsi superare da nessuno.
Inutili gli sforzi del Nicchio che, fino alla fine, ha cercato di conquistare il bandierino.
Il Palio è finito. Il galoppo dei dieci barberi, lanciati sul tufo in un abbraccio simbolico alla Piazza, è già memoria.
A precedere il Corteo Storico, oltre alla sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo, Piazza del Campo ha visto entrare la Fanfara dei Bersaglieri, lo storico Corpo istituito nel 1836 che, insieme a tutti gli altri militari, ha scritto pagine di grande eroismo e umanità, contribuendo alla vittoria della Grande Guerra.
Siena, scrigno di tradizioni secolari mai assopite, di valori e sentimenti civici fortemente identitari, ha mantenuto vivo, fin dal 2 luglio 1919, il ricordo della fine di quello che è stato uno dei più sanguinosi e cruenti conflitti con la sbandierata della vittoria. Momento tra i più emozionanti del Palio pochi attimi prima dell’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico.
Il drappellone dipinto da Gian Marco Montesano è adesso nella Basilica di S. Domenico, portato in trionfo dai contradaioli di Castelvecchio alla loro 49esima vittoria. Un tripudio di popolo ha colorato le vie della città dove, per molti giorni ancora, riecheggeranno canti di gioia insieme al rullio dei tamburi e al fruscio della seta di bandiere dai colori giallo e turchino.






IL MASGALANO DI OTTOBRE 2018

i Masgalani


DUE INTERESSANTI FILMATI AMATORIALI

   


























LE CADUTE DEI FANTINI

















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