16 agosto 1982
CHIOCCIOLA


L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine

¹ Non corse per l'infortunio del cavallo durante la Prova Generale (cfr.)

Canapino CIVETTA Canapino II
Bambola de Ploaghe DRAGO Tremoto
Benito III PANTERA Aceto
Arlem de Mores VALDIMONTONE Il Pesse
Panezio CHIOCCIOLA Bazzino
Borela V BRUCO Cianchino
Ascaro de Torralba SELVA Spillo
Balente de Su Sassu LEOCORNO Moretto
Cuana Torre Bastiano
(Claudia IV) GIRAFFA non corse ¹

MOSSIERE: Ulrico Ricci


    



CAPITANO: Piero Iannone
PRIORE: Roberto Martinelli
MANGINI: Daniele Bellini - Vito Volpi - Ranieri Senesi
BARBARESCO: Gino Lotti

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1976
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1974




Ancora una volta si corre in nove per l'infortunio al barbero della Giraffa, abbattuto dopo la Prova Generale. Questa volta il movimento dei fantini è molto intenso. Moretto, libero dopo l'infortunio di Claudia IV, approda nel Leocorno dove Spillo non convince ed Ercolino non è ben visto dai contradaioli, nonostante la recente vittoria su Balente. Alla quarta prova si forma nella Civetta la curiosa coppia Canapino-Canapino, fantino e cavallo omonimi. Panezio, per la terza volta nella Chiocciola, viene affidato a Bazzino, la cui monta suscita molte perplessità, anche per questo salgono le quotazioni della Pantera con Aceto e l'ambitissimo esordiente Benito. La Torre, che è tra le favorite con Cuana, si ritrova di rincorsa, Bastiano è deciso a entrare quando Aceto è in difficoltà per eliminare subito un temibile avversario. Il fantino della Pantera si innervosisce e protesta col Mossiere, proprio in quel momento Bastiano entra. Con Aceto fermo al canape, a litigare con Ulrico Ricci, si corre praticamente in otto. Partono in testa Montone, Chiocciola, Drago e Bruco che però allarga troppo a San Martino dove non si registrano cadute. Il vecchio Panezio passa in testa, tallonato dal Montone e dal Leocorno che rinviene alla grande. Al secondo San Martino il fantino della Chiocciola batte nel colonnino ma non cade, sorte che tocca a Bruco, Selva, Drago e Civetta. Al secondo Casato esce di scena il Leocorno, Moretto resta in piedi e corre dietro a Balente che però continua scosso tornando da solo a fine Palio nella stalla del Nicchio, Contrada con cui aveva vinto l'anno precedente. Restano a contendersi il Palio la Chiocciola e il Montone per cui Il Pesse sta disputando una Carriera splendida sul modesto Arlem de Mores. All'ultimo San Martino Bazzino ha una nuova titubanza, per il Montone sembra farsi concreto il sogno del cappotto. Il Pesse cerca di passare ma al Casato Bazzino riesce a mantenere la posizione andando a vincere. Seconda vittoria chiocciolina per Panezio dopo la purga del 1981, per Bazzino un'entusiasmante quanto effimera rinascita. Dopo-Palio movimentato per Bastiano, ferito da una bottigliata. Nei giorni seguenti tiene banco una vivace polemica fra Aceto e la Capitana panterina Aurora Cialfi che, dopo la pessima figura rimediata nel Palio, si rifiuta di riconoscere al fantino il compenso pattuito.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)



















LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO





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