16 agosto 1839
TORRE



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di F.Gonzi PANTERA Conchiglia *
B. di G.Piazzesi SELVA Ghiozzo
M. di G.Ceccarelli TARTUCA Prete
B. di L.Barbetti LEOCORNO Giorgini *
M. di G.Bagnoli LUPA Partino Minore
M. di B.Boni TORRE Gobbo Saragiolo
M. di C.Corbi NICCHIO Partino Maggiore
B. di P.Bianchi BRUCO Storto
B. di A.Rogani ONDA Campanino
M. di G.Paolini CHIOCCIOLA Beppaccio

Questa combinazione di 10 contrade si verificò pure il 2 luglio 1857 (cfr.)
GIUDICI DELLA MOSSA: G.Battista Ottieri della Ciaja e Tiberio Bichi Borghesi

CAPITANO VITTORIOSO: Galgano Rosi

La contrada non vinceva dal 17 agosto 1835
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1837




Vinse il Palio la Contrada della Torre correndoci Francesco Santini detto il Gobbo Saragiolo nel cavallo bajo scuro di Antonio Rogani. La carriera riescì poco garosa perché poco dopo la mossa alla quale si erano accostati per quattro volte scappò prima la Torre e tale sempre si mantenne non avendo avuto che il contrasto della Lupa all'ultima girata. La Chiocciola, e la Tartuca poco dopo data la mossa si azzuffarono. La Festa fu onorata dalla presenza di sua Altezza reale che unitamente alla reale consorte, figlio maggiore, ed alla Granduchessa vedova arrivarono a Siena parte la sera del 13 agosto, e parte la sera del 14. Comparvero le dieci Contrade in Piazza con abito di panno di colore analogo fatto in quell'anno dalla Comune con obbligo alla Comune di mantenergli per 20 anni, e furono sventolate le duplici bandiere delle 10 Contrade suddette accompagnate dal suono delle due bande istrumentali della Comune, e dei dilettanti. Nel 15 agosto fu eseguita la solita Corsa alla lunga e nel 17 detto altra Corsa fatta eseguire dalla Contrada del Nicchio.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)