17 agosto 1785
LUPA



1° CAPPOTTO REALIZZATO DA QUESTA CONTRADA

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

S. di P.Calamandrelli CIVETTA Gigi Bestia
M. di L.Fanciulli LUPA Pacchiano
B. di A.Ricci BRUCO Guercio
S. di P.Belli ONDA Annibale
B. di A.Bizzarri CHIOCCIOLA Biggéri
M. di A.Coppi TARTUCA Nacche
B. di M.Morichelli GIRAFFA Ciocio
B. di L.Tondi TORRE Dorino
G. di D.Bianciardi NICCHIO Groppasecca
S. di P.Nardi ISTRICE Uccellino

GIUDICI DELLA MOSSA: Virgilio De Vecchi e Ferdinando Ballati Nerli

CAPITANO VITTORIOSO: Giovanni Galasssi

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1785
Primo Palio vinto da questo fantino




15 16 e 17 agosto. Mediante la pioggia dirotta caduta nella mattina del 15 agosto, che portò via tutta la terra per il corso, ed attese le proteste di diverse persone, a cui attenevano alcuni barberi, fu differita la corsa al giorno susseguente 16 del mese, e siccome questo giorno 16 era destinato al Palio di Piazza, convenne... (parole mancanti per strappo di pagina) tutti i proprietari dei cavalli, ed i capitani delle Contrade per ottenerne il consenso, conforme si ottenne somministrando però ai padroni dei cavalli due lire di più, ed alle Contrade £ 2.6.8 per mantenimento, o vettura respettiva di un giorno di più del cavallo, giacché la corsa di Piazza fu differita al giorno 17. Questo denaro in somma di £ 43.6.8 fu sborsato dall'impresario dell'Opera per le mani del signor Gaspero Savoj che faceva in apparenza ricorrere il Palio. La carriera dunque alla lunga fu eseguita il dì 16 con 14 barberi e riportò il premio il barbaro del signor colonnello Lelio Cerretani. La corsa riescì divertente, bella e garosa.
Pecci: ...lo vinse un barbero del cavaliere Aurelio Cerretani, che correva sotto il nome di Luigi Lorelo di Grosseto.
Il giorno susseguente 17 fu corso il Palio in Piazza, quale fu vinto dalla Contrada della Lupa (fantino Pacchiano) con qualche meraviglia delli spettatori, giacché il di lei cavallo non era reputato fra i bravi corritòri. Ciò formò il bello dello spettacolo, al quale l'universale prese il massimo interesse per il gran contrasto dei cavalli, sei dei quali arrivarono nel tempo della corsa ad essere primi. Si avverta ancora che nella dazione dei cavalli accadde l'equivoco che l'Istrice scambiò il cavallo, e prese quello del Nicchio, e ciò fece sì che convenne implorare il braccio dell'autorità fiscale giacché il Nicchio si opponeva a restituire il cavallo, ma finalmente persuaso restituì, né fu necessario adoperare la forza come si temeva.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)