2 luglio 1786
TARTUCA



1° CAPPOTTO REALIZZATO DA DORINO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

S. di L.Tondi PANTERA Groppasecca
M. di C.Belli LEOCORNO Lollo
B. di G.Rabazzi OCA Begnamino
M. di G.Borselli BRUCO Uccellino
S. di G.Nardi ONDA Nacche
B. di S.Felloni AQUILA Ciocio
B. di B.Cortecci NICCHIO Gigi Bestia
G. di A.Grassellini CIVETTA Biggéri
M. di A.Mucci GIRAFFA Guercio
M. di L.Dei TARTUCA Dorino

GIUDICI DELLA MOSSA: Carlo Landi e Filippo Sergardi

CAPITANO VITTORIOSO: Salvatore Panichi

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1769
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1785




Questa corsa fu onorata dall'improvvisa venuta in Siena del Serenissimo Leopoldo I Granduca di Toscana.
I giudici di campo non vollero lasciare entrare in Piazza la Tartuca, finchè il di lei fantino, che aveva i calzoni di velluto nero non se li mise di tela con i colori della Contrada; altrimenti vi era ordine che il barbaresco conducesse scosso il cavallo alla mossa e appena calato a terra il canape lo tirasse da parte.
Vinse la Tartuca, la quale con un cavallo assai superiore a tutti gli altri partì prima dal canape e tale si mantenne per tutta la corsa, di modo che potè vincere senza alcun contrasto, con il fantino Isidoro Bianchini detto Dorino ed il cavallo baio scuro di Lodovico Dei.
Fu ordinato che fino da questa corsa si mettesse nello steccato in faccia al palco dei giudici una banderuola bianca e nera, ed il palio si desse a chi dopo 3 giri avesse passato primo detta banderuola.
In seguito a questa vittoria il Capitano della Tartuca il 23 fece fare un'esposizione del S.S.mo Sacramento in suffragio tanto dei vivi che dei morti.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)