FELLONI   TOMMASO
(Biggeri) 10/34

Nato a Siena il 20 dicembre 1768 (vedi battesimo)
Morto a Siena il 14 giugno 1810 (vedi atto di morte)

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Secondo il Sergardi avrebbe corso anche il Palio ordinario dell’ agosto 1804 nel Montone

Battesimo di Tommaso Felloni

     


Esordisce vittorioso nel 1783 quando ancora era un ragazzetto poco più che quattrodicenne. Fantino fra i più famosi negli anni a cavallo fra il ‘700 e l’ ‘800, è da ricordare non tanto per il pur cospicuo numero delle vittorie, quanto per aver riportato tre vittorie nel corso dello stesso anno, 1809, che fu anche l’ultimo anno della sua carriera, infatti si ha notizia che morì per una colica fulminante, nella casa di Giulio Landi Barbiere posta al Cantone della Cattadrale in Via di Cartagine.
Il suo spirito battagliero lo rese protagonista di scontri particolarmente animosi con altri fantini: nel luglio 1787 riuscì nell'impresa di far perdere il palio a Dorino, dato per sicuro vincitore, trattenendolo per quasi tre giri.
Nell'agosto 1788 si azzuffò con Marcaccio non solo scambiandosi nerbate per tutto il tempo della corsa, ma anche nell'immediato dopo Palio, tanto che i due fantini finirono in carcere e lì trattenuti per una notte.
La detenzione fu una buona medicina propiziando la riconciliazione che avvenne subito dopo la liberazione, sancita con un'abbondante colazione consumata all ‘Osteria delle Donzelle.
Infine nel luglio 1800 fu il Gobbo Chiarini a vendicare Dorino e Marcaccio tenendolo sotto nerbo per tutta la carriera.
Il carattere battagliero, tuttavia non sempre si associò alla fedeltà al giubbetto indossato. È difficile immaginare che nel 1804 Biggeri non fosse venduto a dar credito a quanto ci racconta il Bandini nel suo Diario: “3 luglio. Il Palio in giro. In questa mattina il Palio del Montone è in giro ed in compagnia di esso vi erano Biggeri fantino della Tartuca, Vecchia della Pantera ed altri che erano tutti di balla”.

Aneddoto tratto da "Ora come allora" di E.Giannelli e M.Picciafuochi

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