16 agosto 1777
NICCHIO



CAPPOTTO REALIZZATO DA CIOCIO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

S. di P.Bagnacci TARTUCA Mugnaio *
S. di L.Raspanti DRAGO Serotine
M. di L.Fanciulli PANTERA Romeo
S. di P.Testi ISTRICE Marcaccio *
M. di G.Pini LUPA Sorba
G. di G.Santini NICCHIO Ciocio
F. di G.Gigli SELVA Batticulo
G. di D.Brenci LEOCORNO Bastiancino
M. di A.Gambassi BRUCO Castagnino
S. di A.Tortoli CHIOCCIOLA Gremigna

GIUDICI DELLA MOSSA: Fulvio Buonsignori e Antonio Forteguerri

CAPITANO VITTORIOSO: Antonio Giannini

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1775
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1777




Per festeggiare la vittoria riportata lo scorso Luglio gli abitanti del Montone fecero ricorrere il palio, col premio alla Contrada vincitrice di quaranta talleri.
Assistè a questo palio il Serenissimo Granduca Pietro Leopoldo insieme con la consorte Maria Luisa, Sovrana di Toscana.
Per rendere più solenne la festa il Montone entrò in Piazza con un bellissimo carro rappresentante la favola di Elle e Friso, quando sacrificano il montone.
Il detto carro era seguito da una cavalcata di quaranta persone, vestite dell'uniforme della Contrada.
I cartellanti distribuivano un sonetto sulle corse, dedicato ai predetti Serenissimi Principi.
Il Drago, la Selva ed il Leocorno, fecero ciascuna una cavalcata di persone vestite secondo l'uniforme della propria Contrada.
Il Nicchio entrò in Piazza con un magnifico carro fatto in forma di nave seguito da una cavalcata di 40 persone.
Dopo corso il palio i nicchiaioli posero il fantino vincitore in detta nave portandolo quasi in trionfo.
Il palio fu vinto dal Nicchio, con il fantino Angiolo Giusti detto Ciocio, e col cavallo del donzello Santini.
Alla prima girata a S.Martino caddero i fantini del Leocorno e della Pantera.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)