3 luglio 1800
ISTRICE



CAPPOTTO REALIZZATO DA POLPETTINO

L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

B. di G.Brecchi TARTUCA Biggéri
M. di G.Menichini BRUCO Pesce
M. di B.Ricci ISTRICE Polpettino
M. di G.Pignotti LEOCORNO Piaccina
M. di G.Alessandri SELVA Caino
M. di G.Righi TORRE Nacche
M. di G.P.Santini GIRAFFA Bastiano di Sughereto
M. di G.Livi ONDA Figlio di Niccodemo
B. di P.Gigli AQUILA Gigi Bestia
S. di G.Manetti OCA Gobbo Chiarini

GIUDICI DELLA MOSSA: Antonio Gigli e Sallustio Ugurgieri

CAPITANO VITTORIOSO: Gaetano Masetti

La contrada non vinceva dal 2 luglio 1793
Primo Palio vinto da questo fantino




Fu eseguita la Corsa in questo stabilito giorno, ed a motivo di tempo, che minacciava acqua, alle ore cinque e mezzo tutto era terminato. La corsa riescì una delle più garose, e contrastate che mai siano accadute, essendo stati primi a vicenda sei, in sette cavalli. Finalmente riportò la vittoria il cavallo dell'Istrice, il quale improvvisamente presso la banderuola mèta della Corsa divanzò quello della Torre per la lunghezza di solo mezzo cavallo. Non ostante la Torre reclamò, e protestò contro l'Istrice, e contro i giudici dichiarandosi che il Palio appartenesse a lei, ma ciò non le portò niun buon effetto, essendo la sua pretensione contro la verità del fatto. Accadde nel disimpegno della corsa una fiera controversia tra due fantini, quali scesi dai loro cavalli, ma però senza abbandonarli, si batterono con nerbi, e pugni per una intera girata stando fermi sotto la casa Cerretani, (l'attuale palazzo d'Elci) ed erano così inferociti l'uno contro l'altro che pareva si dovessero sbranare, e lacerare con morsi ed unghie sul viso, ed orecchio in modo che grondavano di sangue, e se avessero avute delle armi, sicuramente si sarebbero ammazzati.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)