www.ilpalio.org

- IL NOSTRO GUEST BOOK -
le citazioni e la raccolta delle e.mail più curiose e interessanti che ci sono state inviate



5 gennaio 2018


www.lavocedelpalio.it

10 gennaio 2018


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12 giugno 2018

Buonasera sig. Papei, a poco meno di un mese dalla prossima carriera vorrei mandare un saluto a lei e alla sua città. Per me, che anche se non nato sulle "lastre", sarà un palio da turista (sono simpatizzante della Pantera che non corre e non ha la rivale in piazza), rimane sempre un'emozione unica che ho avuto la fortuna di conoscere da vicino il 2 (anzi 3 luglio per il rinvio della corsa), del 1991 quando, poco più che ragazzino, decisi con un paio di amici di assistere da vicino alla Festa e provare cosa volesse dire sentire i rintocchi di Sunto rimbombarti dentro, toccare quasi con mano l'attesa e poi la gioia o la delusione dei contradaioli, ma soprattutto vivere ogni attimo dei quattro giorni e della carriera come solo in piazza si riesce a fare. Da allora è passato molto tempo ed ora, dopo vari libri letti, siti internet consultati e varie amicizie strette con alcuni senesi (in particolare Fabrizio, una splendida persona della contrada della Pantera), e tante altre volte in città anche in occasione di diversi Siena-Napoli, mi ritrovo un pochino più consapevole di quanto tutto questo significhi per voi e quanto noi "di fuori" abbiamo da imparare senza fretta, senza disturbare, ma solo ammirando in punta di piedi tutto ciò che la vostra Città e voi senesi abbiate da offrire a chi si avvicina con lo spirito giusto a quel qualcosa di unico che vi appartiene. Forse sono andato un po' lungo...
Un caro saluto.
Mario


9 luglio 2018

Ecco qua... Montone, Lupa e Bruco. Pronti per partire ancora! Come sempre, finito un palio si pensa a quello successivo. Gli zoccoli di Rocco Nice risuonano ancora sul tufo di piazza e già si pensa a chi scegliere tra cavalli e fantini per la prossima carriera. I barberi di Luglio erano tutti "quasi" alla pari. Ha vinto un esordiente per la capacità del fantino che lo montava: "Brio", dopo aver visto "Scompiglio" superarlo da tutte le parti si è rifatto. Il vecchio Porto Alabe nell'Oca ha dimostrato ancora di avere il terzo giro, Solo Tue Due nella Giraffa corre veloce, ma solo per due giri ( Bartoletti si è dovuto fare da parte e lasciare spazio all'Oca). Tra gli altri Remistirio ha dimostrato di galoppare e bene anche da solo, rimontando scosso fino alla terza posizione. Il barbero della Tartuca non sembrava male, sebbene la contrada fosse impegnata a stoppare la rivale (Renaltzos nella Chiocciola, barbero considerato esperto con tre palii, è stato penalizzato dalla posizione di rincorsa). Nè bene, nè male l'accoppiata del Leocorno. Lupa e Istrice, alla pari con cavalli nuovi, si sono controllate a vicenda, consapevoli di non poter aspirare ad altro. Con cavalli tutti più o meno equivalenti sei rivali sono tante, per l'ennesima volta si è rischiato il rinvio per sopraggiunta oscurità...alla fine il mossiere ha dato la mossa. Per Agosto le rivali sono "solo" quattro, anche se il Nicchio (contrada "vicenonna") se la dovrà vedere col Montone estratto a sorte ed il Leocorno, a digiuno dal 2007 cercherà di tornare alla vittoria. Come sempre si aspetta la lista dei cavalli con previsite e tutto il resto. Nota finale: la sicurezza per i cavalli è migliore che per i fantini, tre contrade cadute... Adesso sono i fantini che escono con le ossa rotte! P.S. La Lupa "esce a sorte" per il terzo anno di fila ad Agosto (nel 2017 non ha corso rispettando il cavallo), quest'anno ci riprova e senza la rivale. Forza riproviamo a vincere ancora!!
Carlo il Fiorentino della Lupa


13 luglio 2018


13 luglio 2018

   

Foto invaite da Hatam Ansari


13 luglio 2018

Buonasera. Sono un bergamasco appassionato di Palio sin da bambino e da qualche anno vengo a fine giugno a vedere le prove. Rigorosamente solo le prove per poi smaterializzarmi il giorno del palio. Un po’ perché quel giorno è solo vostro un po’ perché (vi fornisco uno spunto di riflessione) l’atmosfera più bella per noi esterni finisce alla cena della prova generale. Poi... poi noi non riusciamo forse a capire quello che succede.. fino al giorno prima sembra di far parte di Siena (o ci illudiamo). Il giorno del Palio siamo estranei. Vi scrivo però per sottolineare la vostra bravura nel raccontare l’intreccio della quotidianità con il palio. Ne è un esempio l’articolo di oggi sulle “vacanze “ e sulle abitudini nelle settimane in cui non ci sono feste di contrada. Nessun documentario o articolo di esterni riporterà mai queste cose. Grazie. Complimenti



13 agosto 2018

Buongiorno, Volevo sapere se è ancora possibile riservare 3 o 4 posti seduti in un bar o ristorante per il palio del 16 agosto. Semmai è possibile, quanto costa e come si paga?
Grazie
Gianluca



18 ottobre 2018

Salve
io sono uno di quelli che non mi "scollego" dopo due giorni e ci sono da parecchio, e ci resterò non ci capisco tutto ci mancherebbe non sono di Siena capisco davvero poco, in fondo e però da che mi ricordo sono appassionato e lo stesso guardo sempre il Palio e mi documento un poco (anche grazie a te, ora) la cosa per cui ti scrivo per dire quante sono le storie capita qualche anno fa capita che il mio primogenito lo portiamo a nascere a Poggibonsi (nell'antico Ospedale dove si nasceva "in acqua" ma vabbe', è un'altra storia) e capita che mio fratello abbia un amico contradaiolo della Torre (benchè a Bologna da tanto, Nando è di famiglia senese, e ha ancora casa al Salicotto) e capita che l'amico "battezzi" il mio primogenito con il fazzoletto della contrada poi capita e questo è ancora più curioso che Gabriele, il figlio in questione si appassioni lui pure al Palio e lui, che si sposta poco per il calcio o per altri sport però invece col Palio... e non c'è stato momento più euforico nel suo partecipare a uno "spettacolo" che non al Palio di luglio del 2015 in cui gridava come mai l'avevo visto o per converso quello in cui l'Oca si è "aggrappata" alla Torre è stato quello in cui più sono volate parolacce e improperi insomma un'altra delle tante storie di cui è intessuta questa storia magnifica grazie ancora, intanto che il tuo è uno dei pochi canali che continuo a seguire e continuerò!

Luca Egidio

ps nel frattempo ho cambiato sfondo alla pagina FB e ora c'è la bandiera della Torre...



28 ottobre 2018

Volevo ringraziare questo canale telegram perché vivo a 400km da Siena e dopo trent’anni ho visto il mio primo palio in piazza e ho visto una benedizione il palio ed il te deum... è stato tutto perfetto anche perché ci siamo appoggiati ai consigli e agli orari vostri... questo canale è prezioso per chi ama Siena ed il palio ma vive lontano
P.S. non badate troppo al fango che molti stanno tirando a Siena per il caso Raol, per tanti ignoranti che non sanno neanche di ciò che parlano ti assicuro che siamo tantissimi che sanno che i senesi e gli appassionati sono tutti addolorati e che in nessun altra città al mondo il cavallo é amato come a Siena... ancora grazie e buon lavoro!

Massimiliano



12 dicembre 2018

LE CARRIERE DAL 1633 AL 1691 RACCONTATE DA ORLANDO PAPEI SU ILPALIO.ORG

Lunghe ricerche d'archivio alla base di un volume per scoprire gli albori della Festa senese

La strenna arriva in pieno clima natalizio, ma ai fiocchi di neve preferisce qualche granello di tufo e, già che siamo in tema, toglie la…polvere dei secoli da uno spaccato di storia tutt’altro che facile da far venire alla luce.
Bisogna dire grazie, ancora una volta, ad Orlando Papei ed al suo infaticabile lavoro di ricerca se durante le Feste ci si può dedicare alla lettura de “I Palii dal 1633 al 1691. Riflessioni e altre piccole curiosità”, volume che l’autore ha deciso di mettere on line sul monumentale url www.ilpalio.org, permettendone il download gratuito (versione .pdf) fino al 7 gennaio 2019. Riassunta ed ordinata in oltre due anni di visite agli archivi cittadini (Papei ha collaborato con Filippo Pozzi, che fra il 2014 ed il 2016 gli ha aperto le porte dell’Archivio Storico del Comune di Siena, ma nei confronti dell’autore la disponibilità alla consultazione di faldoni e documenti è arrivata anche da parte dell'Archivio della Curia Arcivescovile, dell'Archivio di Stato e, sostanzialmente, dagli Archivi Storici delle Contrade), l’enorme mole di dati raccolti contribuisce a mettere un primo punto fermo sugli albori della storia del Palio ma costituisce pure una memoria sulla quale studiosi e appassionati potranno poggiare, in futuro, ulteriori ricerche.
L’argomento, del resto, è vasto e complesso da “mettere a terra”, sia perché non esiste una documentazione ufficiale a supporto (i cancellieri di Biccherna iniziano a redigere verbali sul Palio alla tonda dal 1692), sia perché ci si scontra con una storiografia che è giunta ai nostri giorni frammentaria e spesso fantasiosa, pur nel rispetto, massimo, dovuto a quegli eruditi (lo Zazzeroni, il Grassi, il Lisini, tanto per citare i più celebri) che tante pagine fondamentali hanno saputo scrivere su Siena e le sue tradizioni basandosi su manoscritti ed autori vissuti, però, nei secoli successivi al Seicento e quindi mai testimoni diretti di quell’evento, il Palio per la Madonna di agosto, che la Balia senese stabilì, con determina del 12 luglio 1633, di spostare dentro la Piazza del Campo nonostante tutto intorno alla città l’epidemia di peste avesse portato alla proibizione di altre fiere.
Lo vinse la Tartuca, quel primissimo Palio, corso a ferragosto (era lunedì, se può interessare) e testimoniato da un incisione di Bernardino Capitelli, oggi conservata in una sala di Palazzo Pubblico. Un campo minato, l’attribuzione delle vittorie di quel periodo, oggetto nel tempo di carteggi ed arbitrati fra le singole Contrade ed il Comune di Siena: Papei si è ben districato in un simile labirinto di fonti (tutte citate e molte delle quali inedite) e, anche se la sua opera non ha pretese differenti da quelle ispirate al più genuino spirito divulgativo, a margine nasce spontanea la riflessione sulla possibilità, in futuro, di completare (ed in qualche caso aggiornare) l’Elenco Generale in possesso del Comune . Caso emblematico quello del Palio del 2 luglio 1654, che il suddetto elenco attribuisce al Valdimontone ma che il Valdimontone potrebbe in realtà non aver mai corso (tra le memorie della Compagnia della Santissima Trinità, alle quali la Contrada dei Servi fa tutt’oggi riferimento, si fa cenno alla prima partecipazione della stessa ad un Palio alla tonda, che è datata 1660) e che, se davvero mai fu disputato (Virgilio Grassi sostiene il contrario), potrebbe anche finire per avallare l’attribuzione che se ne fa la Chiocciola, per quanto questa non sia suffragata da alcuna prova.

Matteo Tasso (www.oksiena.it)



13 dicembre 2018


(La Nazione, Cronaca di Siena)



18 dicembre 2018


(La Nazione, Cronaca di Siena)



20 dicembre 2018


(Ricordi di Palio)



29 dicembre 2018


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