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FIGARO

Corsi 15, vinti 1
anno di nascita: 1981



data contrada fantino note
1. 16 agosto 1985 AQUILA Bucefalo
2 luglio 1986 CIVETTA Aceto non corse per infortunio fantino
2. 16 agosto 1986 LEOCORNO Il Pesse
3. 13 settembre 1986 NICCHIO Bastiano
2 luglio 1987 - - non prescelto
4. 16 agosto 1987 CHIOCCIOLA Bastiano
5. 2 luglio 1988 CIVETTA Truciolo
6. 16 agosto 1988 AQUILA Bucefalo
7. 2 luglio 1989 CIVETTA Aceto
8. 16 agosto 1989 SELVA Aceto
9. 2 luglio 1990 VALDIMONTONE Il Pesse
10. 16 agosto 1990 LUPA Il Bufera
3 luglio 1991 - - non prescelto
11. 16 agosto 1991 OCA Bonito da Silva
12. 3 luglio 1992 ISTRICE Bonito da Silva
13. 16 agosto 1992 PANTERA Cianchino
14. 2 luglio 1993 TARTUCA Il Bufera
15. 16 agosto 1993 SELVA Massimino II


Un solo Palio conquistato alla maniera dei grandissimi (con Bucefalo che alzò, primo nella storia del Palio, il nerbo al terzo giro poco dopo S.Martino, ma con una mossa che scatenò polemiche anche violente) non rappresenta un bottino consistante per un cavallo—big che corse ben 15 volte sul tufo. Evidentemente la potenza di questo soggetto ricercava situazioni particolari che solo Bucefalo ne conobbe l’esatta dimensione, sfruttando però un posto al canape illegittimo, spostandosi dalla settima alla prima posizione. Figaro fu un punto di riferimanto delle strategie paliesche e venne scartato una sola volta, perchè leggermente infortunato durante le batterie eliminatorie. Dopo un esordio positivo con Bucefalo nell’Aquila nell’agosto 1985, il 1986 si presenta abbastanza negativo. Non corse a luglio e ad agosto il Pes non credette nelle sua qualità, mentre a settembre, in non perfette condizioni fisiche, si trovò con Bastiano primo per un giro a mezzo, ma poi, superato da Brandano, non riuscì a recuperare un solo metro. Nel 1987 corse solo ad agosto a giunse nuovamente secondo sempre con Bastiano. Nel 1988, dopo una scialba prestazione con Truciolo nella Civetta, l’apoteosi della vittoria, conquistata con una progressione eccezionale e probabilmente, se maggiormente impegnato, avrebbe potuto bloccare il cronometro sotto i 74 secondi. Nel 1989 il cavallo ritrovò Aceto sempre nella Civetta: a luglio fu protagonista di una rimonta che esaltò il fantino, ma ad agosto qualcosa si inceppò e la Selva non si vide assolutamente. Il 1990 fu contraddittorio a male interpretato dai fantini: a luglio dal Pes e ad agosto dal Colagè, che fu l’unico fantino ad essere caduto da Figaro. Nell'agosto '91 con Bonito, giunse secondo, ma ampiamente staccato da un irraggiungibile Pitheos. Venne montato ancora da Bonito nel luglio del 1992 nell'Istrice e quindi da Cianchino nel Palio dell'Assunta dello stesso anno. Terminò la sua carriera nel 1993: a luglio nalla Tartuca con Il Bufera e ad agosto nella Selva con il Coghe.


Figaro


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