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2 luglio 2023
SELVA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine

Viso d'Angelo ONDA Brigante
Zio Frac TORRE Gingillo
Violenta da Clodia SELVA Tittia
Reo Confesso ISTRICE Ares
Ungaros DRAGO Tempesta
Una per Tutti TARTUCA Grandine
Veranu AQUILA Scangeo
Astoriux NICCHIO Turbine
Abbasantesa GIRAFFA Tamurè
Anda e Bola CHIOCCIOLA Scompiglio

MOSSIERE: Bartolo Ambrosione






CAPITANO: Alessandro Giorgi
PRIORE: Benedetta Mocenni
VICARIO: Giacomo Brogi
BARBARESCO: Niccolò Brocchi

La Contrada non vinceva dal 16 agosto 2019
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 2022







VINCE LA SELVA E TITTIA BATTE IL RECORD CON 5 VITTORIE CONSECUTIVE (cfr)



E’ finita la tensione che ha scandito questi quattro giorni. La Contrada della Selva ha vinto la Carriera, dedicata alla Madonna di Provenzano, con una volata sul tufo dell’accoppiata Giovanni Atzeni, detto Tittia, e Violenta da Clodia, femmina baio di 10 anni. Una corsa incredibile, quella di Tittia. Primo per tre giri. Inutile lo sforzo della Torre che fino all’ultimo cerca di superarlo. Tittia vince il quinto palio consecutivo dal 2019. Dieci in totale. E con lui la Selva arriva a 40 drappelloni.
Si sono allineate fra i canapi, Onda, Torre, Selva, Istrice, Drago, Tartuca, Aquila, Nicchio, Giraffa, con la Chiocciola di rincorsa. Il tempo nella Piazza si è fermato nell’attesa della partenza. Minuti interminabili mentre l’adrenalina iniziava a scorrere forte. Troppo difficile da trattenere. Troppo difficile da soffocare. Finalmente partono. Un urlo collettivo si alza da quella conchiglia dove solo poco prima era sfilata la storia di questa città. Preludio di una corsa unica al mondo, perché capace di raccontare e vivere il passato nel presente.
In testa la Selva inseguita dalla Torre e dall’Onda. Alla prima curva di S. Martino la Giraffa supera l’Onda. Stessa sequenza al primo giro del Casato. Al secondo S. Martino Selva, Torre e Onda. Da ora in poi a disputarsi l’arrivo resteranno solo la Selva e la Torre. Inutile lo sforzo di superare Giovanni Atzeni.
Un solo uomo. Un solo cavallo. Un solo popolo. Questi i protagonisti assoluti di una battaglia sul tufo che da secoli si ripete. Che emoziona e affascina protagonisti e spettatori.
Tutta la Contrada di Vallepiatta si è stretta, in un abbraccio di bandiere, intorno ai due. Con loro il drappellone, dipinto da Roberto Di Jullo, l’ambito premio per il quale si è tanto lottato e combattuto in una manciata di secondi. Adesso questo popolo vittorioso entrerà nella Basilica di S. Maria in Provenzano a ringraziare la Madonna per la vittoria conquistata.
Ultima tappa di un rito secolare in una città capace, come nessun’altra, di custodire le sue tradizioni, di tramandarle e di condividerle al di là di confini e limiti spazio temporali.
Il Palio adesso è finito. Iniziano i festeggiamenti della Selva.
Oggi festa, domani ricordo di gloria di un solo popolo, ma vissuto da tutta la collettività. Continuerà a vivere e rivivere per sempre tra immagini e memorie del cuore.
Il sole è tramontato su Siena, scrigno di cultura e arte. Nell’aria il suono dei tamburi si mescola ancora all’odore del tufo. La Città si risveglierà con una nuova attesa: il Palio che si correrà il 16 agosto.




i Masgalani            




























LE CADUTE DEI FANTINI





























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