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16 agosto 1903
OCA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

M. di G.Cerpi NICCHIO Scansino II
M. di G.Inglesi ONDA Testina
Colombina BRUCO Pallino
B. di V.Sampoli CIVETTA Pioviscola
B. di A.Cambrini VALDIMONTONE Picino
Lella I OCA Spanziano
S. di A.Gracci AQUILA Tabarre
B. di D.Fradiacono DRAGO Zaraballe
M. di G.Beligni CHIOCCIOLA Popo
M. di P.Neri ISTRICE Benvenuto *

MOSSIERE: Leonildo Fabbrini






CAPITANO: Emanuello d'Elci Pannocchieschi
GOVERNATORE: Carlo Alberto Ficalbi

La contrada non vinceva dal 3 luglio 1898
Primo Palio vinto da Spanziano




Prima vittoria del secolo per l'Oca, con Lella ed Angelo Montechiari detto "Spanziano", fantino poco quotato ripescato dopo cinque anni di inattività paliesca. I migliori cavalli toccano al Bruco ed alla Chiocciola. Per montare Colombina, il Bruco sceglie Pallino, che sostituisce Testina approdato all'Onda. Il Nicchio prova Pallino e Gaggia ed arriva al Palio con Scansino. Durante la Prova Generale si fa male Testina che però stringendo i denti non rinuncia a correre il Palio. La mossa è particolarmente caotica, infatti, causa problemi organizzativi, c'è ancora gente che entra in piazza quando i cavalli sono già fra i canapi. Cade la Civetta, il canape viene abbassato precauzionalmente, partono Chiocciola, Oca e Montone, ma subito dopo esplode il mortaretto. Si torna fra i canapi, dopo che i carabinieri hanno convinto Pioviscola a rimontare a cavallo. Dalla mossa buona parte prima l'Oca, seguono Montone, Drago, Bruco, Chiocciola e Civetta. A San Martino, l'Oca gira con un buon margine di vantaggio, ma il Bruco recupera terreno, in terza e quarta posizione lottano Chiocciola e Civetta. Pallino corre alla grande e riesce a passare Spanziano, mantenendosi al comando fino al terzo Casato, dove i sogni brucaioli svaniscono con la caduta di Colombina. Per Spanziano è un gioco da ragazzi portare la vittoria nell'Oca. Curioso "quadretto familiare" durante i festeggiamenti ocaioli, con Lella che gira con il suo puledrino ed i contradaioli di Fontebranda festanti.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)