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- I TAMBURINI E GLI ALFIERI DI PIAZZA -
- DAI PRIMI ELENCHI DEL 1879 AL 1939 -
   


Le immagini fanno parte della serie "Le foto dei Paggi fra il 1879 e il 1903" e sono ingrandibili cliccandoci sopra




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Dopo il rinnovo dei costumi del 1879, qualche Contrada, anche se in modo saltuario, iniziò a inviare all'autorità Comunale, senza però seguire uno schema ben preciso, alcuni nomi dei figuranti che avrebbero preso parte al Corteo Storico. Già da molti anni le Contrade, tramite un modulo prestampato, comunicavano il nome del proprio “Capitano”, inteso come antico rappresentante della Contrada, e talvolta anche quello del “Tenente”. Fu giusto integrando questi moduli che pervennero occasionalmente al Comune i primi nomi degli Alfieri e dei Tamburini
Poi, in occasione del Palio d'agosto del 1884, comparvero i primi fogli prestampati da riempire con i nomi e i cognomi di tutta la comparsa al completo. Oggi questi documenti sono custoditi nell'Archivio Storico del Comune di Siena e la loro consultazione ci ha permesso di stilare una lista pressoché attendibile dei Tamburini e degli Alfieri a partire dal 1879, che va ad integrare quella già inserita nella rete, che ha invece inizio nel 1945.
Occorre comunque tenere presente che talvolta molti cognomi venivano trascritti con pessima calligrafia, altri per pura assonanza, altri ancora con grossolani errori ortografici, tanto da costringerci persino a ricorrere all'ausilio del Censimento del 1901.
Va inoltre considerato che per lungo tempo, in occasione del Palio di luglio il Corteo Storico era praticamente formato dalle sole dieci Contrade che partecipavano alla corsa, da alcune bande musicali e dal Carroccio sul quale era collocato il drappellone con le bandiere delle sette Contrade che non correvano. Nel Palio d’agosto le comparse delle Contrade che non correvano precedevano invece quelle delle dieci che partecipavano.
Curiosamente si apprende anche che a luglio, in molte occasioni e fino al 1905, le Contrade che prendevano parte alla corsa si presentavano con il Tamburino e un unico Alfiere, a conferma di un Corteo Storico meno importante di quello d’agosto. Solo nel 1906 il Corteo del Palio di luglio divenne uguale a quello d’agosto.
Si ricorda infine che per i Palii non ordinari, tipo quelli con i cavalli scossi, quelli a sorpresa o quelli detti alla romana, la tradizionale Passeggiata Storica non era neppure prevista.
Non bisogna neppure meravigliarsi se si leggono gli stessi nomi di Tamburini o Alfieri in Contrade differenti, infatti fino agli inizi degli anni '60 del secolo scorso vigeva la consuetudine che alcuni di essi, quando non avevano l'opportunità di rappresentare la propria Contrada, se richiesto e dietro compenso, potevano andare a vestirsi anche in altre Consorelle, in funzione della loro abilità, non solo per la Festa Titolare e in occasione del Giro della Vittoria, ma anche per il Corteo Storico.


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Fra le curiosità che sono emerse da questa complessa ricerca, merita sottolineare che un Tamburino (tal Pietro Fantacci detto Birichicchi dell'Onda) e un Alfiere (tal Nello Magnelli vestitosi nel Valdimontone, anche se era del Bruco), in anni successivi presero parte al Palio anche in qualità di fantini.

Giordano Barbarulli





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