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- CINQUE SECOLI DI LIBRI SULLE CONTRADE E IL PALIO -

pagine in aggiornamento

La lunga avventura dell'editoria inerente al Palio e alle Contrade di Siena inizia nel lontano 1506 quando lo stampatore senese Simone di Niccolò di Nardo pubblicò "La festa che si fece in Siena a dì XV di aghosto MDVI" scritta da un anonimo fiorentino che, esprimendosi in versi endecasillabi, narrò la "caccia" fatta quell'anno descrivendo anche i costumi, i colori e le insegne di dodici delle attuali contrade compresa la "Contrada dello Zoccolo", oggi non più esistente, la quale, forse, riuniva i popoli del Bruco e della Lupa sotto il simbolo della potente famiglia del Taja.

        Il Cinquecento, il Seicento, il Settecento

L'Ottocento

Dal 1900 al 1944

Dal dopoguerra al 1999

Dal 2000

Le copertine dei libri editi dalle Contrade NUOVO

Periodici di Contrada

I Numeri Unici

Dopo questa prima opera a stampa è iniziata una lenta ma costante produzione di "Ragguagli, Relazioni, Diari e Memorie" che gli eruditi del Cinquecento, Seicento e Settecento davano alle stampe ogni qual volta Siena era oggetto di qualche evento di rilievo come le visite dei governanti dell'epoca, in onore dei quali venivano organizzati festeggiamenti e corse del Palio. In questo panorama, in particolare nel '500, le Contrade ebbero una parte rilevante con l'emissione delle famose "Stanze", composizioni in versi ridondanti di citazioni mitologiche e inneggianti, per lo più alle consorelle organizzatrici di Feste rionali e Palii con le bufale o per onorare il Santo Patrono Titolare.
In particolare nel Cinquecento notiamo che un cospicuo numero di queste "Stanze" è concentrato negli anni 1581 e 1599. Gli eventi determinanti di quegli anni furono in primis le Feste organizzate dall'Istrice dal 29 giugno al 2 luglio 1581 in onore della "Assunzione della Vergine" dipinta da Simone Martini all'Antiporto per l'annuale ricorrenza della Visitazione di Maria Vergine del 2 luglio. Nell'occasione l'istriciaiolo Belisario Bulgarini programmò un primo evento con la rappresentazione del "Trionfo dell'Onore" e per secondo un Palio con le Bufale da Piazza Tolomei alla Magione da corrersi nel pomeriggio del 2 luglio. L'altro evento del 1581 fu il Palio alla lunga del 15 agosto organizzato dall'Aquila al quale parteciparono ben sette contradedrago , ognuna con il proprio carro allegorico. E' questa la Carriera dove apparve la famosa Virginia che montava il cavallo del Drago. L'originalità della donna fantino fu molto apprezzata e ampiamente riportata in altre Stanze e relazioni. Nel 1599 furono disputate alcune Bufalate alla Tonda con particolare risonanza di quella del 16 agosto organizzata dalla Lupa.
Poi, fin dai primi dell'Ottocento, accanto alla produzione tradizionalmente riservata agli eruditi accademici, vediamo il sorgere di pubblicazioni edite dalle Contrade più strutturate rispetto al passato, in genere piccoli opuscoli da dare in omaggio ai propri Protettori e ai contradaioli in occasione della Festa Titolare incentrati sulle Note Storiche e Artistiche della propria contrada. Nella seconda metà del secolo questi opuscoli saranno la parte preponderante della produzione in materia.
Giungiamo così al Novecento, il secolo nel quale, accanto alle emissioni delle contrade divenute ormai costanti e tradizionali, vengono pubblicate le grandi e prestigiose opere che ancora oggi sono la base bibliografica per ogni ulteriore studio.
Ai giorni nostri una vera e propria ondata tipografica ha preso in esame il Palio e le Contrade analizzandoli in ogni loro aspetto: da quello antropologico, storico e iconografico a quello religioso, sociale e artistico, a quello fotografico, archivistico e bibliografico. Ogni contrada ha contribuito a questa profonda conoscenza tramite la pubblicazione delle proprie caratteristiche peculiari.
Ecco pertanto in queste pagine un elenco che, pur non essendo esaustivo, rende comunque l'idea della vastità della produzione a stampa su questa nostra grande Festa. Abbiamo volutamente omesso di citare gli innumerevoli saggi e articoli di autorevoli scrittori apparsi nei più prestigiosi quotidiani, periodici e riviste sia nazionali che estere come la "Miscellanea Storica Senese", il "Bullettino Senese di Storia Patria", "La Balzana", il "National Geographic", "L'Illustrazione Italiana", "Urban Antropology", "Emporium", il "Touring Club", "Epoca", "Terra di Siena" e molte altre.

Sergio Ghezzi



Hanno contribuito alla stesura di queste pagine: Giordano Bruno Barbarulli, Mauro Bruschettini, Flavio Ceccotti, Riccardo Cerpi, Maria Vittoria Ciampoli, Andrea Corti, Alessandro Ferrini, Fabrizio Filoni, Alberto Fiorini, Francesco Flamini, Guido Galgani, Sergio Ghezzi, Fabio Landini, Alessandro Leoncini, Elio Mancusi, Orlando Papei, Nicola Peccianti, Gian Piero Petri, Maurizio Picciafuochi, Armando Santini, Franco Semboloni, Francesco Tiravelli e la Contrada Sovrana dell'Istrice.