- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Stralanchi: lo strano soprannome



Fra i più curiosi soprannomi dei fantini, si può sicuramente includere quello di Giovanni Bernini, detto Stralanchi.
Stralanchi non era un oggetto, una località, un aggettivo, bensì un cognome, adesso scomparso, ma che nell'Ottocento era abbastanza comune a Siena.
Il Bernini non fu l'unico fantino di piazza ad avere un cognome per nomignolo, infatti si annoverano almeno altri quattro esempi: Angiolo Menghetti detto Biancalana, Antonio Morandi detto Gistri Mugnaio, Tommaso Felloni detto Biggéri Mugnaio e Arturo Bocci detto Rancani.
Per quanto riguarda il Morandi, fu lui stesso nel corso di un processo a spiegarne l'origine:
"...mi chiamano Gistri perchè il mio padre aveva un cugino che aveva questo cognome, e perciò col medesimo chiamano anche me..."
Nessuna ipotesi o riscontro invece per Tommaso Felloni, chiamato come pure suo padre, Biggéri Mugnaio.
Sappiamo solo che lavorava al mulino detto Pesciolino, fra Ravacciano e Santa Regina, ossia in quella zona adesso chiamata Due Ponti.
Il cognome Biggéri, non risulta essere presente a Siena (mentre è piuttosto diffuso nella Garfagnana e provincia di La Spezia) e ciò rende u po' più difficoltosa la spiegazione.

Più facile è invece risalire al perchè dello strano soprannome di Giovanni Bernini. Lo si intuisce dalla nascita di suo fratello Mario, il celeberrimo Bachicche che venne battezzato da don Rinaldo Stralanchi, forse loro parente.



Lo Stralanchi, che faceva il barrocciaio, corse il Palio 14 volte, senza mai vincere, dal 1848 al 17 agosto 1856. La sua carriera di fantino di Piazza terminò fatalmente il 16 dicembre 1856, quando morì ad appena 26 anni.

Per pura curiosità vi mostriamo la composizione della famiglia di Don Rinaldo Stralanchi nel 1841, quando abitavano in Malborghetto.






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