- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Il perchè del soprannome Gistri Mugnaio dato ad Antonio Morandi



Fra i fantini del Palio di Siena, ve ne furono almeno cinque che ebbero per nomignolo un cognome: Angiolo Menghetti detto Biancalana, Arturo Bocci detto Rancani, Tommaso Felloni detto Biggéri, Giuseppe Bernini detto Stralanchi, Antonio Morandi detto Gistri e Giovan Battista Serni detto Cigna.
In due volumi del Capitano di Giustizia del 1795, si leggono due precisazioni fatte dal Morandi, utili alla nostra indagine: "...mi chiamano Gistri perchè il mio padre aveva un cugino che aveva questo cognome, e perciò col medesimo chiamano anche me..."
e quindi nel manoscritto seguente:
"...mi chiamo Antonio del fu Agostino Morandi, e NON GISTRI, come ho udito dal precetto che ho avuto, perchè Gistri è il mio soprannome, sono Garzone del Mugnaio Giuseppe Brecchi al Mulino della Pieve al Bozzone, sono nativo della Cura di Tressa, fuori Porta Fontebranda, ho moglie, senza figli, di anni 22 in 23...".
Considerato che Giuseppe Brecchi era pure fantino di Piazza (vinse nell'agosto del 1779 per l'Onda), nonchè suocero di Cicciolesso (Luigi Brandani), è lecito supporre che fosse stato proprio Brecchino ad introdurre il Morandi nel mondo del Palio.
Anche se contemporaneo di Giovanni Morandi detto Scricciolo, non abbiamo prove di legami di parentela fra i due, comunque abbiamo osservato che un testimone del suo battesimo, che avvenne il 12 ottobre 1768, fu un fratello di Francesco Gabbrielli, il fantino conosciuto come Uccellino.


Archivio di Stato di Siena - Capitano di Giustizia 264 - n.10 - febbraio 1795 e 266 - p.50 anno 1795

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