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16 agosto 1863
NON ASSEGNATO



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

(B. di A.Brogi) TORRE (Manciano)
(M. di S.Franci) CHIOCCIOLA (Mascherino)
(M. di G.Savelli) DRAGO (Liberato)
(B. di P.Cianchelli) SELVA (Bachicche)
(G. di L.Grandi) LEOCORNO (Gano di Catera)
(B. di S.Savini) OCA (Piazzesi Luigi)
(M. di G.Ciabattini) TARTUCA (Garzone)
(M. di L.Gigli) LUPA (Lorenzini Pietro *)
(B. di A.Orlandini) PANTERA (Nenniere)
(B. di A.Amaddii) NICCHIO (Pacini Ferdinando *)

GIUDICI DELLA MOSSA: Luigi Brandini e Enrico Paciarelli





Solite Feste semplicemente, Palio alla tonda. Dandosi la circostanza di combinare due Feste a fila in quest'anno, fu fatto nei detti due giorni dalla Ferrovia dei Treni speciali con Biglietti di andata, e ritorno a prezzo ridotto, e di più potevano ripartire anche Lunedì 17, e per la facilitazione venne in Siena una straordinaria quantità di Forestieri da molto tempo non veduti per simili circostanze. Principiarono le Contrade ad entrare in Piazza, e fu bene adorna la Piazza secondo il solito con gran soddisfazione dei Forestieri. Andando alla Mossa le Contrade, che fu data sollecita, e bene, salvo per due casi cioè restato fermo Leocorno, e caduta subito l'Oca ed è perciò che principiarono il Popolo a dire non essere buona la mossa, i Giudici dato retta alle grida diedero il Segnale e fu dato il Mortaletto per ridare nuova mossa, e quindi fu data, peggio però di prima per essere solo partito Torre, e Nicchio, e di nuovo a gridare non essere buona mossa, e di nuovo cessati di correre per ridare la mossa, ma irritati diversi Torraioli, e Nicchiaioli forzarono e fecero andar via i loro Cavalli e Fantini che quest'imitato da altri nella supposizione di correre il Palio il giorno dopo. Ma il Municipio non se ne volle più occupare, e rimesse in facoltà del Governo, e fu dal medesimo deciso di non far correre il Palio giacchè la pura causa erano state le Contrade stesse che volontariamente si decisero andarsene violando ancora i Regolamenti di corsa, perciò li convenne starsene al fatto. Ed il Municipio deliberò di dare il Premio metà allo Stabilimento di Mendicità, e metà alle Scuole Infantili. Alla prima mossa scapparono prime, Drago, Selva, Leocorno, Oca che subito cadde, il Drago si mantenne primo sempre fino a due girate che si fermarono. Il Drago mosse causa per pretendere il Palio col dire che la mossa fu buona come di fatto era, ma diedero il segnale i Giudici del Mortaletto segno di tornar di nuovo alla Mossa, sicchè compiti i due giri si fermaron tutte, e non potè pretenderlo. Non avendo avuto questo la detta contrada fece fare il Drappello a spese proprie che ritiene in contrada non vinto, simile a quello del Municipio che doveva darsi alla Contrada vincitrice. Il Drappellone originale è stato rinvenuto arrotolato, nel 1979, in un cassetto dell'archivio comunale.

(Da "Le Carriere nel Campo e le feste Senesi dal 1650 al 1914" a cura di Antonio Zazzeroni)




PREFETTURA - RAPPORTO SUL PALIO DEL 16 AGOSTO 1863

14 Agosto - Nelle ore antimeridiane di questo giorno, mentre si facevano le prove dei cavalli, cadevano sui medesimi , tre fantini, due dei quali appartenevano al Nicchio ed all'Oca i quali sono rimasti liberi, senza farsi male; l'altro fantino del Drago rimasto sul terreno quasi semivivo...(era) Angelo Fabbri di 40 anni, nato a Santa Fiora , quale ne risente una gravissima contusione alla parte destra del capo.

16 Agosto - ...alla quale vi prendevano parte tutte le contrade più fanatiche e clamorose, fra cui si era risvegliato il solito antagonismo, più specialmente fra Oca e Torre, e le gare ed i tranelli poterono meglio esercitarsi perché la milizia non tenendo quella regola che è sempre stata consueta, lasciava che la popolazione invadesse in corsa ed... operarsi in disordini; dovendosi però avvertire che negli animi della feccia vi esisteva del dispetto, e disposizione a tumultuare perché causa del palio alla lunga che era stato negato. Avviatosi i cavalli verso le mosse senza ordine ne' disciplina, e stimolati dai fantini, e dai partitanti, diversi presero la corsa senza attendere il segnale, per cui il cavallo dell'Oca, urtato dall'altro della Torre, sortì di equilibrio e fece cadere Luigi Piazzesi che lo cavalcava, cui venne calpestato d'altri cavali sopraggiunti e fu condotto allo Spedale malconcio, ma senza gravità. Le persone interessate o disposte a far chiasso che stavano nel corso, si posero ad esclamare non essere buone mosse, ed i Mossieri diedero il cenno per il richiamo dei cavalli, ciò che spiacque ai torraioli perché il loro cavallo correva con vantaggio e perché videro impossibilitata l'Oca a vincere. Si fece un secondo tentativo di corsa, ma questo pure non riuscì più regolare del primo, ed allora i torraioli si diedero ad inveire contro i Mossieri ed a mostrarsi riottosi alla forza militare, che arrestò Ferdinando Casini carbonaio e Pietro Ciabattini macellaio, essendosi peraltro rimarcato che uguale contegno prepotente, ed offensivo lo praticarono pure il tintore Ansano Cherici, Pasquale Casardi, Luigi Viti facchino di Piazza e Natale Mancianti stampatore, che figurava come Duce della Selva.

(Archivio di Stato di Siena - Prefettura 3085)



- - RAPPORTI DI POLIZIA MUNICIPALE - -

nota 222 del 13 agosto 1863

disposizione contro Domenico Baiocchi (Bajocco), fantino della Tartuca, per trasgressione commessa nella prova pomeridiana del 13.

Nota 225 del 13 agosto 1863

Siro Panducci Veterinario rimette il certificato della visita fatta al cavallo malato dell'Unicorno;

Nota 226 del 13 agosto 1863

Masi Francesco Veterinario rimette il certificato della visita al cavallo malato della Selva.


(Archivio Storico del Comune di Siena - Polizia Municipale rapporti presentati 665 - note 222, 225, 226)



PREFETTURA - RAPPORTO SUL PALIO DEL 16 AGOSTO 1863

15 Agosto 1863 - Il fantino Angelo Fabbri di Santa Fiora, detto lo Spagnolo, montando il cavallo del Drago , alla prova della decorsa mattina, cadde nella corsa, e per il colpo battuto e per le zampate dei cavalli sopraggiunti, riportò delle gravi lesioni nel capo, per cui fu trasferito allo Spedale , dove si trova tuttora, in uno stato di salute che non rimuove affatto il pericolo di vita, sebbene un poco migliorato.

(Archivio di Stato di Siena - Prefettura 3100)