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16 agosto 1808
PANTERA



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

B. di A.Livi VALDIMONTONE Gigi Bestia
B. di G.Manetti CIVETTA Brandino
M. di G.Faluschi ISTRICE Cappelli Vincenzo
S. di B.Ricci CHIOCCIOLA Piaccina
M. di B.Neri DRAGO Brandino II
M. di B.Fontani OCA Biggéri
B. di G.Neri PANTERA Caino
B. di G.Batazzi TORRE Gobbo Chiarini
B. di G.Morroni NICCHIO Botto
M. di A.Cortecci LUPA Grillo

GIUDICI DELLA MOSSA: Francesco Chigi e Giovanni Parigini

CAPITANO VITTORIOSO: Sebastiano Sonnini

La contrada non vinceva dal 8 settembre 1803
Il fantino non vinceva dal 16 agosto 1805





Scappò primo il Nicchio (fantino il figlio del famoso Dorino), 2ª la Pantera, quindi Istrice, Civetta e Lupa; quest'ultima a S.Martino entrava 2ª, e così si mantennero fino al 3° giro a S.Martino. Qui giunti, il Nicchio portò la Lupa in S.Martino, ed allora la Pantera approfittò di essere rimasta prima e senza aspettarselo riuscì a vincere il palio.
Appena voltati al Casato al 1° giro i fantini della Chiocciola (Luigi Menghetti detto Piaccina) e dell'Oca (Tommaso Felloni detto Biggeri) si abbracciarono, e buttatisi da cavallo si grufolarono per terra ed entrarono in piazza, quivi continuarono a nerbarsi finché furono divisi.
I cavalli scossi si fermarono. Fra gli altri fantini vi furono molte nerbate.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)