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2 luglio 1802
TARTUCA



L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di S.Cappelli GIRAFFA Pesce
R. di V.Vermigli LUPA Grillo
G. di G.Righi DRAGO Gigi Bestia
B. di L.Faleri VALDIMONTONE Bianchi Mugnaio *
G. di G.Valacchi TARTUCA Biggéri
M. di A.Savini NICCHIO Vecchia
M. di L.Pianigiani CHIOCCIOLA Baggiani Mugnaio *
G. di D.Pasquini PANTERA Giannino di Tirli
B. di G.Gigli CIVETTA Gobbo Chiarini
G. di B.Fontani SELVA Polpettino

GIUDICI DELLA MOSSA: Antonio Forteguerri e Bernardino Bandinelli

CAPITANO VITTORIOSO: Giovanni Grassellini
PRIORE VITTORIOSO: Luigi Doveri

La contrada non vinceva dal 17 agosto 1800
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1796




Vinse la Tartuca con il cavallo di Giuseppe Valacchi detto Bega correndoci il fantino Biggeri che scappato primo dal canape tale si mantenne per tutta la corsa.
La Lupa che aveva un buonissimo cavallo e facilmente avrebbe vinto il palio, fu tenuta al canape dalla Giraffa, e quindi nerbata per quasi due girate dalla Pantera, dalla Selva e dal Nicchio, nonostante ciò la Lupa potè all'ultimo giro passare la Civetta che sempre era stata 2ª e tale arrivare alla vincita, 3ª arrivò la Civetta.
Il fantino Matteo Brandani detto Brandino che aveva fissato di correre nella Tartuca, voleva mancare di parola per correre nella Pantera, onde dietro i lamenti dei tartuchini, gli fu dal Magitrato Civico proibito di correre per questo palio, e tenuto in carcere fin dopo la corsa.

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)