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2 luglio 1668
martedì
ONDA





- prima di iniziare la lettura, si consiglia di leggere l'introduzione -



Riconosciuto dal Comune all'Istrice che se lo attribuisce, in realtà il 2 luglio vinse l'Onda.
Inspiegabilmente la Biccherna non formulò per questo Palio la solita ordinanza che obbligava i camerlenghi dei Terzi delle Masse della città a organizzare nel giro di pochi giorni il trasporto in Piazza della terra1, o meglio della "rena", "pena la cattura".
Pur non essendo stata ancora riconosciuta ufficialmente dal Comune, la vittoria della Contrada di Malborghetto è suffragata dalle sue scritture contabili, infatti nel libro delle "Uscite", in data 9 luglio, viene confermato il pagamento "a Pier Domenicho detto Barbarino" che ricevette "lire quaranta per la vencita del palio del due di luglio"2.
Poche settimane più tardi, il 12 agosto, gli Ondaioli riunitisi in assemblea, temendo la progressiva svalutazione dei due premi, stabilirono di vendere il Palio appena conquistato insieme a quello del 1666 e con i soldi incassati "fare un paro di candelieri di argento che manchano al complimento di sei e fare una muta, overo per altri bisogni che per la nostra Contrada potesino sucedere"3.
Così, dando seguito immediato alla delibera, il giorno seguente, nel libro delle "Entrate" veniva annotato: "lire centodue tanti sono per havere venduto al signore Servilio Nini braccia vintiquattro4  (equivalenti a circa 14 metri5) di damascho verde cavato del Palio che si [è] vento il dì 2 di luglio 1669". 
Altra partecipante fu l'Oca, dopo il voto favorevole che ne uscì dall'assemblea del 24 giugno6.


w NOTE:
[1] La terra che viene stesa in Piazza è una mescola di sabbia e argille marine del Pliocene medio-superiore, appartenenti alle formazioni del Neoautoctono Toscano del bacino Neogenico di Siena, un braccio di mare che si estendeva dall'alto Lazio ai monti del Chianti e alla Montagnola Senese. Trattasi dunque di sedimenti marini di origine terrigena e assolutamente non vulcanici.
[2] ACOn, Libro delle uscite, c. 34
[3] ACOn, Libro secondo di deliberazioni 1604-1673, c. 84v
[4] ACOn, Libro delle Entrate e delle Uscite 1657-1671, c. 29v 
[5] Il drappo che veniva esposto a una trifora o al balcone del Palazzo Comunale, si presentava a doppio strato e quindi appariva molto più corto di quanto fosse in realtà.
[6] Deliberazioni 1667-1745, libro C, c. 11v


ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE












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