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2 luglio 1667
sabato
NICCHIO





- prima di iniziare la lettura, si consiglia di leggere l'introduzione -



Come indica la Biccherna1, il Palio si svolse come di consueto il 2 di luglio e non venne rimandato per la pioggia come sostenuto da alcuni autori.
Conferma della data e della vittoria si hanno dalla Compagnia di Santo Stefano che, oltre ad accennare a precedenti donazioni di Palii ricevuti, si riferisce specificatamente a quello avuto dal Nicchio “il dì 2 di luglio stante”2.
La vittoria fu possibile anche per l’aiuto finanziario sollecitato il 26 di giugno dalla Contrada alla Compagnia, pregandola di contribuire, per far fronte alle spese da sostenersi in vista dell’imminente corsa, "con quella porzioni di moneta, che alla medesima parerà"3 .
Nonostante queste indiscutibili prove, secondo il Comune, che dà credito alla versione di un manoscritto settecentesco4 che a sua volta riprendeva ciò che erronemente aveva scritto il Macchi5, vinse il Leocorno, che pure se lo attribuisce.
L’attribuzione dei Palii del 1666 e 1667 al Leocorno da parte del Macchi denota che negli anni della sua gioventù egli non doveva seguire molto da vicino le vicende paliesche, senza darsi cura di verificare con scrupolo le informazioni che riceveva.


NOTE:
[1] ASS, Biccherna 874, 1° luglio 1667, cc. 11 e 12v. Da notare che a margine sinistro della carta 16, senza però essere seguita dalla rispettiva delibera, compare quanto segue: ”Palio per la venuta delli Ecc.mi Principi Chigi”.
[2] ASS, Patrimonio Resti 1723, Compagnia di S.Stefano, c. 241
[3] ASS, Patrimonio Resti 1723, Compagnia di S.Stefano, c. 240
[4] BCS, A.VI.47, Relazione delle Rappresentanze, Spettacoli e Comparse fatte dalle Contrade ecc., anonimo, ms, p.101
[5] ASS, Girolamo Macchi, memorie, vol. III, ms, D 109, ms, c.408v


ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE












RIEPILOGO
VITTORIE
DAL 1633
AL 1691