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2 luglio 1657
lunedì





- prima di iniziare la lettura, si consiglia di leggere l'introduzione -



Palio riconosciuto dal Comune alla Torre, ma del quale mancano conferme o smentite.
Secondo il Gagliardi vinse il Drago, non essendo egli a conoscenza che in questo periodo la Contrada di Campo Regio non partecipava al Palio, come del resto l'Aquila, che tornò a prendervi parte solo nel 1718.
Ciò nonostante, un fantasioso cronista1 rimasto anonimo annotò che "restò vittoriosa la Torre avendolo al medesimo contrastato la Contrada dell'Aquila che lo pretendeva benché avesse fatto due sole girate"2.
Un altro manoscritto, sempre privo di firma e non coevo, aggiunse che "fu ordinato pure che l'adunanza delle Contrade si facesse nel prato di S.Agostino, dal quale poi disposte in ordine si portassero in Piazza"3.
Escludendo il Bandiera che registrò Pavolino, per fantino vittorioso viene dato Mone, che forse sarebbe stato il primo a raccogliere le mance fra gli abitanti della città dopo la vittoria.
Questa usanza è rimasta in vita per tre secoli, fino al 1965, interrotta per sempre da Aceto dopo che si era affermato nell'Aquila. 


NOTE:
[1] BCS, A.VII.31, anonimo, ms, Relatione delle Rappresentanze, Spettacoli e Comparse fatte dalle Contrade ecc., c. 19
[2] Un fatto analogo accadde realmente il 2 luglio 1770 quando all'Aquila venne aggiudicato il Palio, nonostante che il suo fantino Giovan Battista Bianciardi detto Sorba, come candidamente ammise in seguito, avesse compiuto solo due giri.
[3] BCS, A.VII.30, anonimo, ms, s.d. 


ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE









RIEPILOGO
VITTORIE
DAL 1633
AL 1691