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2 luglio 1655
venerdì





- prima di iniziare la lettura, si consiglia di leggere l'introduzione -



Palio riconosciuto dal Comune all'Oca, ma è la stessa Contrada che smentisce indirettamente di aver vinto, quando nell'occasione dei festeggiamenti del Palio del 1673, appunta che "non essendovi memoria, che per alcun' tempo, vi sia stata Contrada, che habbia ricevuti più applausi della nostra, che per venticinque anni continui non haveva vento alcun Palio"1. E' evidente quindi che l'ultima vittoria conseguita dall'Oca prima del 1673 era stata quella del 9 maggio 1648.
Gli autori di questo drappo di "velluto piano cremisi", come per quello di aprile, furono i setaioli Giulio Ascarelli e Vergilio Balestri2.
Come sostiene il Fiorini, nei primi tempi, il premio della Carriera di Provenzano consistette in un taglio di broccato, di damasco o di velluto, il cui valore risiedeva nella qualità e ricchezza del tessuto. Era foderato di taffetà e ornato con fregi; poi subentrò l'usanza di offrire al vincitore un oggetto in argento.
Un manoscritto di anonimo della fine del Seicento ci suggerisce inoltre che "in questi primi anni del Palio le Contrade si trovavano i cavalli da per se, e procuravano che fossero bravi e corritori, mà doppo pochi anni fù levato questo uso, mà bensì si trovavano i cavalli, e poi erano segnati e messi alla sorte, come si vedrà in appresso"3.
Queste corse di cavalli saltuarie e occasionali non potevano dirsi il Palio vero e proprio come s’intende oggi, ma erano tese a prepararne il terreno, e dato il grande favore incontrato della cittadinanza senese, in breve le avrebbero trasformate in un spettacolo continuativo.


NOTE:
[1] ACOc, Deliberazioni 1667-1745, libro C, c. 22
[2] ACS, Preunitario, Balia 9, Spese fatte per la venuta de' nostri Principi e spese di catafalchi e altro, c. 94
[3] BCS, A.VI.47, Relazione delle Rappresentanze, Spettacoli e Comparse fatte dalle Contrade ecc., anonimo, ms, p.87


ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE









RIEPILOGO
VITTORIE
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