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2 luglio 1654
giovedì





- prima di iniziare la lettura, si consiglia di leggere l'introduzione -



Insieme a Virgilio Grassi, a sostenere la tesi che in questo giorno non sia mai stato corso un Palio e che pertanto il Valdimontone non avrebbe potuto vincerlo, come invece afferma il Comune, è la stessa Contrada di via dei Servi.
Oltre a non trovare riscontri negli atti della Compagnia della Santissima Trinità alla quale la Contrada faceva e fa ancor oggi riferimento, a togliere ogni residuo dubbio, sono alcune annotazioni del 1685 a proposito di un impegno preso dal Nicchio di donare al Valdimontone una nuova bandiera.
Tale bandiera, come riportato dalle “Memorie del Valdimontone”, doveva avere “un’insegna del medesimo nostro colore gridellino1, e co la nostra Arme del Montone in una valle”2 e doveva sostituire quella "vecchia e consunta", donata nel 1660 dal Conte Orazio d'Elci3 che permise per la prima volta al Valdimontone di poter partecipare a un Palio con i cavalli, "giacché non era corsa per l'addietro".
E' chiaro quindi che nel 1654 il Valdimontone non poteva essere presente in Piazza, dando così l'opportunità alla Chiocciola di arrogarsi il successo, pur non essendo in grado di esibire alcuna prova.


NOTE:
[1] Il gridellino o grisellino è un delicato colore lilla o viola pallido d’una tonalità intermedia tra il grigio e il rosa.
[2] ACVa, Registro A, 1685-1706 con pagine anche posteriori, c. 10v
[3] Orazio d’Elci nacque a Siena il 3 luglio 1639 e morì a Roma il 13 luglio 1701.


ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE









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