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- VIRGINIA TACCI NEI REGISTRI DI ROSIA -
a cura del dott. Fabrizio Gabrielli
ricerca archivistica di Orlando Papei

Virginia Tacci entra negli archivi: il documento di Rosia del 1591

Nel registro dei battesimi della pieve di Rosia compare «Verginia di Machino Tacci da Stigliano»: una traccia d'archivio, al di fuori delle cronache della festa, compatibile con la villanella che corse per il Drago il 15 agosto 1581.

Per oltre quattro secoli la villanella Virginia, che il 15 agosto 1581 montò il cavallo della Contrada del Drago nel Palio alla lunga organizzato dalla Contrada dell'Aquila, è rimasta sospesa tra storia e tradizione. Di lei parlavano le lettere del Governatore Federigo Barbolani di Montauto e le rime della festa conservate nella Biblioteca Comunale degli Intronati, ma non si era mai trovato un documento che la registrasse al di fuori di quell'evento. Per questo la sua figura è stata spesso accompagnata da un dubbio sulla sua reale esistenza.

Oggi quel quadro cambia. Nel registro dei battesimi della pieve di Rosia, conservato presso l'Archivio Arcivescovile di Siena, è stato individuato un atto del 25 marzo 1591 nel quale compare come madrina «Verginia di Machino Tacci da Stigliano».

Il documento

Fonte: Archivio Arcivescovile di Siena, battesimi di Rosia n. 2060
Data dell'atto: 25 marzo 1591
Celebrante: Guasparre Filomedi, pievano
Battezzato: Girolamo di Simone di Gianni da Stigliano
Comare (madrina): Verginia di Machino Tacci da Stigliano
Individuazione del documento: Orlando Papei

Archivio Arcivescovile di Siena, battesimi di Rosia n. 2060: atto del 25 marzo 1591 con fu comare Verginia di Machino Tacci da Stigliano
Archivio Arcivescovile di Siena, battesimi di Rosia n. 2060. Atto del 25 marzo 1591; nelle righe finali: «fu comare Verginia di Machino Tacci da Stigliano».
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Nell'atto si legge:

"Girolamo di Simone di Gianni da Stigliano, e Verginia sua consorte, fu battezzato da me Guasparre Filomedi Piovano questo dì 25 di Marzo 1591. Fu comare Verginia di Machino Tacci da Stigliano."

La grafia «Verginia», normale variante cinquecentesca di «Virginia», è conservata come nel documento.

Il bambino battezzato è Girolamo, figlio di Simone di Gianni e di sua moglie, che si chiama anch'essa Verginia. La madrina è un'altra persona: Verginia Tacci, figlia di Machino, da Stigliano.

La data ha anche un valore simbolico. Nel Cinquecento Siena contava gli anni secondo lo stile dell'Incarnazione, con inizio il 25 marzo: Virginia ricompare dunque nei documenti nel giorno del Capodanno senese del 1591.

Perché può essere la fantina del 1581

L'età. Nei giorni che precedettero la festa, il conte di Montauto descrisse la giovane cavalcante del Drago come "una villanella d'anni 14 incirca". Se la madrina del 1591 è la stessa persona, dieci anni dopo avrebbe avuto circa ventiquattro anni: un'età del tutto consueta per fare da madrina. L'atto, va precisato, non indica l'età della comare.

La provenienza. Il termine «villanella» indicava una ragazza del contado. Stigliano, oggi frazione del Comune di Sovicille come la stessa Rosia, era un borgo della pieve di Rosia, a pochi chilometri da Siena.

Il nome. Il cognome Tacci, tramandato dalla tradizione, trova qui un riscontro scritto, insieme al nome del padre, Machino, con ogni probabilità un diminutivo.

Che cosa resta da verificare

L'atto non nomina il Palio, e Virginia era un nome diffuso. Il documento prova l'esistenza di una Verginia di Machino Tacci da Stigliano nel 1591; la coincidenza di nome, cognome, cronologia e provenienza rende la sua identificazione con la fantina del 1581 fortemente compatibile, ma non ne costituisce ancora una prova diretta.

Secondo quanto verificato, la serie dei battesimi di Rosia conservata presso l'Archivio Arcivescovile comincia dal 1568. Questo spiega perché l'atto di battesimo di Virginia, che si presume nata intorno al 1566-1568, non sia mai stato rintracciato: l'assenza di un documento in una serie che inizia proprio in quegli anni non è un argomento contro l'esistenza di una persona. L'«incirca» di Montauto lascia peraltro aperta anche una nascita nel 1568, e le prime carte del registro meritano un esame attento.

Le ricerche proseguono su tre fronti: le prime carte del registro dal 1568; altri atti della famiglia di Machino Tacci a Stigliano; un eventuale matrimonio di Verginia successivo al 1591.

Le fonti sulla villanella Virginia

1. Le lettere del conte Federigo Barbolani di Montauto dell'agosto 1581, compresa quella del 16 agosto in cui riferisce che la villanella fu "la terza al fine, si ben prima allo spazio del Corso".
2. Raccolta di tutte le rime cantate e rappresentate da le Contrade Sanesi avanti a li Signori Giudici de la nobilissima Aquila ne l'occasione de la loro honoratissima et celebratissima festa il dì 15 Agosto 1581, Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena.
3. Gli studi di Virgilio Grassi sui documenti della Contrada, consultati dall'autore nella stessa Biblioteca degli Intronati.
4. Archivio Arcivescovile di Siena, battesimi di Rosia n. 2060, atto del 25 marzo 1591.

Per approfondire:
→ La villanella Virginia e il Palio del 15 agosto 1581
→ Le donne nel Palio di Siena
→ Accadde oggi: 15 agosto 1581

Come citare questa pagina: F. Gabrielli, O. Papei, Virginia Tacci nei registri battesimali di Rosia (1591), ilPalio.org, 25 ottobre 2026, https://www.ilpalio.org/gabrielli-virginia-rosia-1591.htm
Pubblicato il 25 ottobre 2026.