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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Luglio 1815
- AQUILA -






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P.mo giugno. Palio del 2 luglio prossimo.
L’Affisso della Comunità Civica porta che si fà correre il Palio alla tonda il due luglio prossimo, onde sono invitate a concorrere tutte le Contrade tenendosi aperto questo a tutto il 13 del corrente mese.

13 giugno. Estrazione delle Contrade, e le altre sette che corrono d’obbligo.
In questa mattina dalla Comunità Civica è stata fatta l’estrazione delle tre Contrade che non correvano d’obbligo, e sono sortite l’appresso Selva= Drago= e Onda. Le altre che corrono sono Giraffa= Leocorno= Civetta Lupa= Istrice= Chiocciola, e Aquila.

29 giugno. Si danno i cavalli alla Comunità Civica.
In questa sera alla porta della Comunità Civica si fà la scelta dei cavalli per la Corsa del 2 luglio p.o a.e [prossimo a venire], secondo il consueto praticato gli altri anni.

2 luglio. Anedotti della Corsa del 2 luglio 1815.
Il doppo pranzo e sulla sera solita Carriera alla tonda, con le Contrade già indicate, e le mosse furono date alle ore 7 minuti 10 circa, con pochi anedotti cioè andarono alla mossa in truppa non essendoci altro, che al primo posto la Selva con il Piccolo Chiarini, secondo luogo Civetta, terzo Lupa, onde scappò prima la Selva, e dietro alla med.a l’Aquila, e così gareggiavano entrambi con darsi delle nerbate, e tenersi, intanto Piaggina nella Chiocciola che si teneva per suo il Palio, era bersagliato da Vecchia che correva nel Leocorno, e dalla Lupa che vi correva Brandino, finalmente alla terza girata l’Eroe Piaggina fù dai sudd. mandato da Soldo a comprare i legumi. Nel mentre che seguivano questi fatti, ed’all’ultima girata, la Selva svoltò largo a S. Martino, e trovò davanti un cavallo /non so se della Civetta che era caduta alla prima girata, o altro/ fù un momento questo rattenuto che l’Aquila gli passò avanti e non vi fù rimedio di poterla arrivare. Il vincitore fù Ciccino Tremamondo nell’Aquila. Onde finì il Palio con la solita letizia, passando la Contrada vincitrice alla Collegiata di Provenzano per rendere omaggio alla Maria Sempre Vergine della vincita Festaioli per il futuro anno 1816. In seguito furono in d.a Collegiata nominati i SS.ri del Palio per l’anno futuro del 1816 cioè il Nob. Sig. Cav. Tommaso Petrucci, il Nob. Sig. Cav. Pierantonio Gori, il Nob. Sig. Pavolo Bucci.