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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Agosto 1815
- LEOCORNO -






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P.mo agosto, S. Pietro in Vincola. Contrade estratte per la Corsa del 16 agosto 1815.
In questa mattina dalla Comunità Civica si fà l’estrazione delle Contrade per il 16 agosto p.o a.e le di cui Contrade che corrono d’obbligo sono Drago= Montone, Lupa= Leocorno= Pantera= Aquila, Onda. Quelle state estratte sono Giraffa= Civetta= Bruco=. E tutto a termini d’Affisso precedente.

13 agosto. Si sono scelti e dati i cavalli alle Contrade.
In questa sera alla Porta della Comunità si sono dispensati i cavalli alle Contrade che corrono alla tonda il Palio nella Piazza Grande, doppo d’avere i Deputati fatta la consueta scelta, e prima prova.

15 agosto
Prove e passeggio. In seguito prove alla tonda doppo corso il Palio alla lunga. E di poi passeggio alla Lizza.

16 agosto. Palio alla tonda.
Oggi Carriera alla tonda nella Grande Piazza di Siena detta del Campo.

17 agosto. Anettoti seguiti nella Carriera alla tonda di ieri, e fantino con la Contrada vincitrice, cioè il Leocorno fantino il Chiarini piccolo.
Ieri entrarono in Piazza le Contrade alle sei suonate. Fece il solito giro il Carro con trombe, Cavalleria, e poscia fecero l’ingresso le dieci Contrade che doveano lottare il Palio, terminate le consuete sbandierate, con le Comparse a ciascuna Contrada vestiti all’Eroica. Arrivata l’ultima Contrada alla Fonte, i Giudici per mezzo del suo Lacché fecero dare il segno il mortaletto alla Fonte, fatto questo si presentarono alla mossa sfilati, ma verso il canape si posero tutti in mucchio, onde un Giudice che presiedeva gli fece tornare indietro, e poi riaccostare, ma indarno perché all’accostarsi alla mossa tutti erano in gruppo verso i colonnini, ma il Giudice che dava le mosse credé bene di tirare via, onde scappati la prima fù la Civetta con il Ferrino sopra, ma alla voltata di S. Martino sbardellò, ma niun cavallo gli fece nulla, la seconda fù il Leocorno, con il Chiarini, la terza fù il Drago con Scricciolo, che alla voltata di S. Martino gli si ruppe la briglia e bisognò andare per le terre, ma nel passare l’Onda con Piaggina si attaccò al piede del fantino, e si fece trasportare druccioloni fino a Pescheria, di poi la Lupa con Brandino, che doppo la prima voltata a S. Martino contrastò sempre con il Leocorno, che fù primo il Leocorno e la Lupa seconda, onde alla terza girata mancò poco veramente che la Lupa non vincesse. Sicché il Palio restò scusso scusso [cioè semplice semplice], e soli due fecero contrasto. Mossieri tanto alla lunga che alla tonda. I Mossieri erano il Nob. Sig. Adriano Pieri che diede la mossa, ed’il Marchese Tucci che dispose. Siccome alla lunga alla ripresa, ossia alla vincita i Nobb. SS.ri Rettore dello Spedale Antonio Rinieri de’ Rocchi, Luigi Cinughi suo Segretario, ed altri SS.ri Residenti nel Magistrato Civico di Siena. Deputati a dd. Pali. Nel drappellone del Palio alla tonda ed’alla lunga viera l’Assunta, con dell’Angeli, la Balzana, e due Deputati Comunitativi cioè Nobb. SS.ri Domenico Placidi e Cav. Alfonso Landi, siccome al Palio alla lunga.

18 agosto. Giro del Palio vinto dal Leocorno.
Ieri il Palio vinto dalla Contrada del Leocorno fece il consueto giro per la Città, per fare mance dai Protettori, Geniali, ed’altri.