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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Luglio 1796
- AQUILA -






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10 giugno. Approvazione del Palio del dì 2 luglio 1796.
L’Editto Comunitativo ci fà istruiti che S. A. R. ha approvato che si faccia correre il Palio solito, il giorno del dì due luglio prossimo futuro, e che d. Comunità ha assegnato il termine di tutto lunedì prossimo 13 giugno corrente, per presentare nelle mani dei Cancellieri i memoriali non solo le Contrade che corrono d’obbligo, come ancora quelle che desiderano di essere ascritte alla sorte, che il dì 14 di d. mese sarà fatta la tratta in presenza dei Residenti di d. Comunità e Capitani delle respettive Contrade.

14 giugno. Sortita delle Contrade, tanto d’obbligo che sortite.
In questa mane nelle Stanze Comunitative si fà l’estrazione delle tre Contrade che non corrono d’obbligo, e sono sortite le appresso cioè Onda= Aquila= Nicchio, quelle che corrono d’obbligo in N. 7 sono l’appresso cioè Giraffa= Torre= Chiocciola= Pantera= Oca= Civetta= Tartuca=.

29 giugno. Si danno i cavalli alla Comunità.
Il doppo pranzo si danno i cavalli alle Contrade per la Corsa del due luglio prossimo nella Piazza di Siena, il premio al vincitore è di Talleri sessanta comprese le spese per la Corsa.

2 luglio. SS.ri Festaioli del Palio alla tonda.
Gli SS.ri che fanno correre il Palio alla tonda l’anno 1796 sono i Nob. SS.ri Pietro Pecci, Cav. Flavio dei Marchesi Chigi, il figlio del Sig. Niccolo Finetti. Raunata delle Contrade a S. Agostino. Il doppo pranzo fattesi le Contrade adunare nel Prato di S. Agostino, e dato il segno per la Piazza del Campo alle ore sei si sfilarono verso la Piazza Grande, e le Comparse furono al solito a foggia di militari intradotti, e solo si distinse la Contrada della Civetta che si presentò vestita alla Spagnola, ben puliti, con ferraioloni [ampi mantelli] di panno turchino raccamato d’oro, con rasi, panni rossi e giubbe, scimitarre inclusivo l’Alfiere, e quando entrarono in Piazza furono dai med. aperti i parasoli all’uso Spagnolo tutti verdi, fuori che il Capitano lo avea rosso, il d. Capitano era Luigi Pinsuti, e tutti di seta. Comparsa bella fatta dai Civettini. Accidenti accaduti nella Carriera e vincita della Contrada dell’Aquila. Date le mosse da Brando Parigini un poco confuso, scapparono Torre, Pantera Civetta e Nicchio, quale avea un buon cavallo con Biancalana [stando agli altri cronisti il fantino del Nicchio era suo fratello Piaccina] ed in questo tempo fù tenuto il Nicchio dall’Oca che vi era Bacchino, ed allora scappò l’Aquila con Biggiari, quale avea altro cavallo buono da fare a gara con il Nicchio, ma si vantaggiò tanto, e che fù prima a tutte le tre girate, secondo il Nicchio, terza la Pantera, quarta la Civetta, e così riportò il Palio la Contrada dell’Aquila con poca soddisfazione del Pubblico riescendo il Palio poco garoso [gareggiato], le altre Contrade avevano il cavallo cattivo.

7 luglio. Festaioli della Corsa del futuro anno 1797.
I SS.ri della Corsa alla tonda del due luglio 1797 pubblicati la sera del due luglio corrente, doppo la Corsa nell’insigne Collegiata della Madonna di Provenzano sono cioè Nob. SS.ri Marchese Scipione Nerli, Cav. Antonio Spannocchi, Giulio del Taia.