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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Luglio 1794
- GIRAFFA -






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4 giugno. Editto per il Palio del due luglio prossimo.
Con Editto della Comunità Civica, e dai Deputati sopra la Corsa del Palio da corrersi il dì due luglio prossimo, fanno intendere alle Contrade che tutto il dì 13 corrente vi è luogo per concorrere ad essere ascritte alla sorte, terminato il quale si procederà all’estrazione, a forma gli Statuti sanesi ed’ordini veglianti in tale oggetto.

14 giugno. Estrazione fatta delle Contrade per il Palio del due luglio 1794.
Questa mattina è seguita l’estrazione delle Contrade nelle stanze del Magistrato Civico di questa Città, presenti i Deputati alla futura Corsa del 2 luglio 1794, ed’assistenti all’estrazione di quelle Contrade, che non corrono d’obbligo, come d’appresso. Quelle che corrono d’obbligo sono Chiocciola= Civetta= Giraffa, Montone= Pantera= Bruco= Leocorno, le altre che sono estratte e che non correvano d’obbligo sono Tartuca= Torre= Oca=.

29 giugno. Estrazione dei cavalli per la Corsa alla tonda.
Alle ore ventitre di questo giorno alla porta del Magistrato Comunitativo si estraono a sorte i cavalli per le 10 Contrade destinate alla Carriera del futuro due di luglio, e si fà tale estrazione con due Deputati del med. Magistrato, Cancellieri, donzelli, Sodati.

2 luglio. Non è stato corso il Palio il dì due per il tempo assai piovoso.
Il giorno secondo il consueto vi è la Corsa alla tonda, che per essere bene nota si tralascia di notarla, ma mediante il tempo piovoso nella maggior parte della mattina, e quasi tutto il giorno, la Corsa è stata differita al doppo pranzo del dì 3 luglio 1794. Soggetti della Festa del due luglio 1795. Furono bensì eletti secondo il solito gli tre soggetti per fare correre il Palio l’anno futuro 1795 e sono gli Nobili SS.ri Conte Cav. Domenico d’Elci, Alfonzo Accarigi, Giulio Bianchi.

3 luglio. Il tempo vario.
Il tempo caliginoso tutta la mattina che il giorno verso le ore tre minacciante con tuoni e nubi fosche, che alle ore sei delle goccie, ma poi non fà altro, la sera spulito. Carriera alla tonda seguita il 3 luglio 1794 con la vincita della Giraffa, e feste fatte in detta Contrada unite ai PP. di S. Fran.co e Curato di S. Pietro a Ovile. Finalmente quest’oggi è stato corso il Palio alla tonda, ed i cavalli sono stati posti al verrocchio due volte per non essere la prima volta qualcuno andato al suo posto /i Giudici della mossa erano i SS.ri Alibrando Parigini ed Antonio dei Rinieri Rocchi/ fù data la mossa e scappò il Bruco con Gigi Susini, di poi il Montone con il Mugnaio, in seguito la Torre con Ciocio, alla voltata di S. Martino il cavallo di Ciocio svoltò largo, e rientrò il Bruco e così si mantennero, alla Pianata della seconda girata combatté, e si tennero la Giraffa con Mattiaccio e la Civetta con Baffino, che al Casato si divisero e la Giraffa cominciò a pintare, che passò la Torre e Bruco ed alla voltata di S. Martino restò prima la Giraffa, conforme al Palco dei Giudici, e fù alla med. conferito il Premio. Grazie al cielo non ci seguì niuna disgrazia di cadute, e l’allegrezza fù assai grande essendo quarantaquattro anni che detta Contrada non aveva vinto il Palio, nel 5 luglio 1750 il fantino denominato Bechino. Furono subbito suonate le campane della d. Contrada alle quali si unirono quelle dei Francescani e della Cura di S. Pietro. Furono fatti per le Strade di d. Contrada fuochi per fino alle ore 12 circa della notte, ed i PP. di S. Francesco illuminarono il campanile, e parte del Convento dalla parte di Provenzano, e così finì il brio senza sconcerti.

4 luglio. Giro del Palio.
Questa mane secondo il solito abbiamo il Palio vinto dalla Contrada della Giraffa, e rappresentanti la med., per fare il solito giro per la Città, e per fare delle mance al fantino.