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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Luglio 1791
- NICCHIO -






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17 d. [giugno] Sortita delle tre Contrade pel due luglio 1791.
Questa mattina premessa la solita funzione in pubblico Magistrato Civico sono sortite le tre Contrade che non correvano d’obbligo e sono Nicchio= Montone= Onda. E quelle che corrono d’obbligo sono Tartuca= Aquila= Istrice= Torre= Lupa= Montone= Nicchio= Onda= Selva= Drago [con evidente ripetizione delle estratte].

29 d. Estrazione delli cavalli pel Palio del 2 luglio.
Dopo consuetamente da sera si estraono a sorte i cavalli per le 10 Contrade già sortite il dì 17 giugno che devono correre al Palio il due luglio 1791. SS.ri del Brio dell’anno 1791 pel dì 2 luglio. SS.ri Nobili in numero di tre detti SS.ri del Brio, che fanno correre il Palio il due di luglio 1791 e questi furono estratti doppo la Corsa del Palio del 2 luglio 1790 e sono Nob. Sig. Orazio Marsili, Nob. Sig. Marchese Franc.o Ballati Nerli, Nob. Sig. Pandolfo Spannocchi.

2 luglio. Corsa alla tonda nella Piazza di Siena.
La sera vi è la Carriera alla tonda delle dieci Contrade di già sortite fin dal 17 giugno 1791, nella Piazza Grande di questa Città, e vinto il Palio si porta la Contrada vittoriosa insieme colle confederate a render grazie in Provenzano, dove si eleggono i tre Gentiluomini della Festa del Palio per l’anno futuro 1792, vedi sotto il dì 29 giugno 1791. Carriera alla tonda del dì 2 luglio 1791. La festa in Piazza riuscì bella fino a tutta la mossa, essendo dato il segno della med. scappò dalla mossa la Torre, e Lupa, che avanti d’arrivare alla voltata di S. Martino entrò secondo il Drago e terza la Lupa, ed andarono in S. Martino Torre e Drago ed in conseguenza la Lupa, Montone, Aquila, Onda, Tartuca e Selva, e restarono soli nel corso due cavalli, cioè p.mo Nicchio con Ciocio sopra e l’Istrice con Gigi Bestia, e questi gareggiarono al quanto con nerbarsi, ma Gigi Bestia nell’Istrice non poté mai avanzarsi per avere il cavallo cattivo assai, alla terza girata ritornarono nel corso Selva, Tartuca, Lupa, Onda e Drago ed il Valle di Montone, che rimpetto al Palazzo Sansedoni aspettò il Nicchio e tentò di chiapparlo, ma questi si seppe schivare e vi corsero delle nerbate, e così il Nicchio restò vincitore con un cavallo assai vecchio e cattivo, e con il fantino d. Ciocio escito da letto avendo avuto una malattia assai fiera e con un ginocchio fradicio. Il Palio lo doveva riportare ho [!] la Contrada dell’Aquila con un cavallo bravissimo, giovine, e con il fantino Gigi Susini, oppure la Selva che vi era il fantino d. Corneto [fantino di cui non sono note le generalità, il cui soprannome riprendeva il vecchio nome di Tarquinia] e con un cavallo buono.