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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Agosto 1791
- BRUCO -






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30 giugno. Sortita delle Contrade per la Corsa del 16 agosto in occasione che quà vi sarà S. A. R.
Le Contrade sortite fino dalla mattina del dì 28 giugno per la Carriera del 16 agosto 1791 in occasione che S. A. R. di Ferdinando III verrà quà in Siena a prendere il possesso Selva= Bruco= Pantera= Montone= Leocorno= Nicchio= Aquila= Torre= Oca= Civetta.

5 luglio. Sono cominciati l’impresari delle feste da farsi in Siena quest’agosto a rizzare i mattoni, e nomi di d. impresari.
Quest’oggi è il p.mo giorno che hanno cominciato ad inalzare i ritti nella Piazza Grande presso le tettoie per fare il porticato torno torno la med., per la venuta del nuovo Granduca Ferdinando III nostro Sovrano, essendosi fatti a rizzare i sudd. ritti dalla parte sinistra del Casino delli Nobili. L’impresa di tal festa l’[h]anno presa cioè i legnaioli Birigazzi ed’Ilari, i pittori Pasquale Baccioni ed un certo Paccagnini di Montalcino in oggi stabilitosi quà in Siena con acquistare due case a S. Franc.o. Un Ebreo in Pantaneto è restato sotto il barbero di Ciocio. Il d. fantino Ciocio tiene presso di sé un barberetto, ove il med. campa. Questa mattina cavalcando nel tempo che passava in Pantaneto gli ha preso ombra, e nel tempo che correva così ombrito, un Ebreo ha voluto trapassare la Strada, il fatto è questo che l’Ebreo è restato sotto il cavallo e si dice che non arriverà a questa sera.

8 luglio. Si levano le tettoie.
Cominciano a levare le tettoie dalla parte delle botteghe della Spiaggia del Bargello.

3 agosto. Principio delli porticati in Piazza, disegno del giardino e lavori nella Fortezza.
Questa mattina hanno principiato esporre il porticato presso il Casino dal Chiasso di S. Pietro e ieri mattina fù fatto il disegno nel mezzo di Piazza relativo al Parterre che si fà dalle sette Contrade colla direzione del Sig. Antonio Matteucci che non corrono alla tonda in questa Corsa. Come pure si è messo mano dal Ceto Nobile alli lavori della Fortezza sotto la direzione dell’Ingegner fiorentino Sig. Manetti.

9 agosto. Giardino principiato nella Piazza e tira via del Porticato.
Si è cominciato a dar principio al Giardino in Piazza perché si fà a spese delle sette Contrade che non corrono nell’agosto e sono Giraffa= Tartuca= Istrice= Chiocciola= Lupa= Onda e Drago. Si rifinisce il Porticato e la luminazione sul Palazzo della Signoria.

13 agosto. Si danno i cavalli per la tonda.
Questa sera alle ore sei si daranno i cavalli per il Palio alla tonda, alla Porta della Comunità Civica colle solite formalità.

14 agosto, Domenica. Prove in Piazza.
Quest’oggi prove delli cavalli alla tonda, con l’intervento delli moltissimi forastieri, mancando la Corte che non sorte di casa [!].

16 agosto. Corsa alla tonda con gli accidenti, per le Comparse vedi lo stampato sotto Lettera A.
Quest’oggi Corsa alla tonda, ove vi saranno moltissimi Carri, che per la brevità annetteremo in fine di questo con Lettera A= lo stampato, premesse le solite cerimonie di sbandierate, Comparse, è stato dato le mosse e sono seguiti l’appresso accidenti nella Corsa. Accidenti seguiti nella Corsa del 16 agosto 1791 in Piazza Grande con poche nerbate. Fù data la mossa e fù bellissima. Scappò prima la Civetta con sopra il fantino Ciocio, che poi allo steccone di S. Martino passò avanti il Bruco con il fantino Dorino, e durò così quasi la girata prima, alla seconda passò al Bruco il Montone con Sorba sopra [altri riportano Grillo], che arrivati così a S. Martino si ritrovarono a sieme e primo Montone, Civetta e Bruco, al Casato poi passò l’Aquila, con fantino Gigi Bestia, e mandò lesto il cavallo del Bruco alla bottega del pizzicarolo Mastacchi, e subentrò subbito la Civetta, con dietro Montone, Selva con il fantino Corneto, Aquila, Pantera col Macellaretto [in realtà Mattia Marzi detto Mattiaccio o Mattio], e Bruco, e girarono così la terza girata, ma per altro il Bruco sempre vantaggiava ed al Casato cominciò ad accostarsi verso i primi cavalli e poi passò tutti e fece ancora la quarta girata riportando il premio d. Contrada del Bruco con Dorino fantino, essendo quasi 80= anni che non aveva vinto Pali, tutta la funzione seguì senza un minimo sconcerto e con gradimento non solo delli Sovrani e di tutti i forestieri.

18 agosto. Descrizione della Festa data questa sera nella Piazza Grande.
Questa sera vi è illuminazione nella Piazza Grande adornata da archi di tela d’ordine composito in numero di 85=, con sopra trofei N. 20= gigli N. 68, Balzane N. 14, vasi etruschi N. 23, Armi di S. A. R. due, che queste risiedono sopra i due archi trionfali, che uno al Casato, l’altro a S. Martino con iscrizioni analoghe, quattro Putti che reggono le med. Armi, due vasi etruschi per arco, con più due statue per arco, che quella di S. Martino una figura Massa e l’altra Sovana, al Casato figurano una Montalcino, l’altra Chiusi, vi è altro alco [arco] più piccolo e quasi trionfale sotto la linghiera del Casino, con nel mezzo una statua che rappresenta la Toscana, al lato dell’arco Grosseto in altra statua che dà la mano dritta all’altra che figura la Città di Siena, queste sono con i suoi Emblemi relativi alle Armi e gesta delle rispettive Città. Segue il Porticato in Piazza. Le Comunità contribuenti a questa festa, cioè foranee, sono N. 12 le quali si potranno riconoscere nello stampato in fine di questo, come pure le rispettive iscrizioni sono in detto libro stampato sotto Lettera A=. Vi sono dei gruppi d’angeli che tengono nelle mani delle cornucopie in N. 12. Altre statue pel Porticato in N. 16. Lumiere attaccate in ogni mezzo delli archi N. 85 da quattro candelotti l’una. Giardino in mezzo alla Piazza. Nel mezzo della med. Piazza vi è il Giardino fatto a spese delle sette Contrade state escluse dalla Corsa e per brevità si tralascia la descrizione e vedasi in ciò il libretto stampato con Lettera A posto in fine. Accidente seguito nel giardino questa sera, con i suoi rimedi. Nell’accendere che hanno fatto questa sera il Baldacchino alla cinese portato nel mezzo del delizioso giardino, fù dato fuoco inavvertentemente ad un tralcio di fiori, ed inconseguenza prese tutto il resto del med. Baldacchino, tutte e sette le bandiere delle Contrade contribuenti alle spese di tal Giardino, e rimasero l’antenne in numero otto nude ed affumigate, in questa occasione fù preso il consenso di segare le med. e porle al piano delli piedistalli ove lateralmente vi era dipinta l’Arma di Siena, e sopra i med. furono posti delli vasi, e così fù il tutto rimediato con poco sconcerto, e fù creata in d. luogo l’orchestra, le 4 orchestre per mancanza di tempo non furono poste alli respettivi posti a termine del disegno. Tanto l’illuminazione delli archi e del Parterre sono riuscite a perfezione. Tanto per altro l’uno e l’altra, cioè l’illuminazione fù un bello spettacolo, ma la luminazione del Palazzo degli Eccelsi non poté stare accesa pel solito vento maestrale che percuoteva i lumi e non dava causa di poterli accendere e tenere accesi quelli ai quali il vento dava tempo di accendere. Bandiere bruciate alle Contrade che non correvano. Le bandiere che restarono bruciate, oltre alli setini, fiori ed altra robba di prezzo, e relativa al sudd. Baldacchino alla cinese furono Istrice= Drago= Lupa due = Giraffa = Onda = Tartuca e Chiocciola.