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- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




Luglio 1792
- BRUCO -






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11 giugno. Editto per la Corsa del 2= luglio 1792.
Vi è l’Editto alla Porta della Comunità Civica relativo al Palio che fanno correre i SS.ri della Festa del due luglio, nel quale fà avviso alli Capitani delle Contrade della Città sanese presentare i loro memoriali nelle mani delli concedenti, altrimenti passato il termine prescritto dalli Statuti le Contrade non saranno ammesse alla sorte per tal Corsa.

26 giugno Contrade che corrono d’obbligo ed’altre tre che non corrono d’obbligo.
Fin dal 14 di questo mese fù fatta l’estrazione delle tre Contrade che non hanno posto alla Corsa del 2 luglio 1792 e che si dicono non correre d’obbligo, le med. sono state estratte = Nicchio= Montone e Tartuca= Quelle sette che corrono d’obbligo sono = Giraffa= Leo-Corno= Pantera= Oca= Bruco= Civetta= Chiocciola=.

29 giugno. Estrazione dei cavalli alle Contrade.
Verso le ore ventitrè da sera innanzi alla Porta del Magistrato Comunitativo si estraono a sorte i cavalli per le dieci Contrade che devono correre il Palio il dì 2 di luglio prossimo avvenire.

2 luglio. SS.ri del Palio dell’anno 1792.
SS.ri che hanno fatto correre il Palio quest’anno detti SS.ri del Brio del dì 2 luglio 1792 = Nob. Sig. Cav. Rettore Giulio Pannellini, Nob. Sig. Cam.go di Provenzano Enrico della Ciaia, Nob. Sig. Carlo Bellanti. Descrizione della Corsa del Palio di quest’anno e del dì 2 luglio 1792. Il doppo pranzo si è fatta la Corsa dei cavalli nella Piazza Grande, nella quale precede il Palio con tromba suonata dalli Famigliari dell’Eccelso Palazzo vestiti con la montura del med. a cavallo, in seguito precedono le rispettive Contrade ed avanti di far ciò viene un Pubblico Banditore pure a cavallo, e legge il Bando relativo a non potere ritenere e far paura alli cavalli e fantini che corrono. Seguono gli accidenti seguiti nella Corsa del 2 luglio 1792. Fatte le sue sbandierate e dato il segno della mossa tutti quelli che militano nelle rispettive Contrade vanno al suo posto allo stecconato, principiando dalla Fonte di Piazza fino alla volta del Casato, messi i cavalli al canape ed ai respettivi posti dalli Giudici della mossa che in quest’anno erano il Nob. Sig. Cav. Piccolomini Belanti il figlio dello zoppo ed il Nob. Sig. Luigi Malavolti, e questo è toccato a dare la mossa, e stata data mediocremente la mossa. Chi ha riportato il Palio, dove si è portata la Contrada vincitrice. Sono scappati dal canape primo il Valdimontone con Romeo fantino [di cui non si conoscono le generalità] ed il secondo il Bruco con Dorino fantino che alla voltata di S. Martino è scappato il Bruco e si è mantenuto primo, quando che alla seconda girata si è approssimato il Nicchio con Ciocio e la Giraffa con Groppasecca, ma che alla metà della calata, e rimpetto al Corpo di Guardia, ha dato giù il cavallo della Giraffa ed il fantino non lo ha possuto reggere, e sono andati giù, ed il fantino ha battuto il capo e petto, ma nulla si sarebbe fatto poiché tutte le altre Contrade lo hanno sfuggito, il suo cavallo nel rivoltarsi per volersi rizzare gliè saltato a dosso e lo ha precipitato, in seguito il Nicchio con il fantino Ciocio è rimasto secondo, e così il Bruco e Nicchio erano quelli che facevano bella la festa, ma alla terza girata è mancato un a [locuzione che significa: mancato poco], il Bruco era già sempre primo ed alle costole aveva il Nicchio, quando il Nicchio è stato per voltare al Casato è mancato un et [analoga alla precedente] che non è caduto il fantino, ed in questo intervallo il Bruco si è vantaggiato che nessuno lo ha potuto arrivare, ed in questa maniera è restato vincitore il cavallo della Contrada del Bruco con Dorino fantino sopra. Nomina delli SS.ri per la festa dell’anno 1793. Che subbito ricevuto il Palio si sono portati i Brucaioli con le bandiere spiegate di tutte le altre Contrade a rendere grazie a Maria SS.ma di Provenzano, ed in quest’occasione sono stati nominati gli altri tre soggetti detti SS.ri del Brio, come si è d. sopra, per la futura Corsa del dì 2 luglio dell’anno 179trè [in realtà v. al 5 successivo].

3 luglio. Palio in giro.
Palio in giro per la Città secondo il consueto ed il pranzo è stato fatto al Re [alla Osteria del Re] con sfarzo ed a spese del fantino.

4 luglio. Non è morto Groppino fantino della Giraffa.
Il fantino della Giraffa è ancora vivo e si spera che guarirà presto e che non sarà quel male che fù detto la sera della seguita disgrazia. Il med. fù portato allo Spedale dal Corpo di Guardia ove era stato posto dopo la caduta in barella con la scorta delli Sodati di Truppa regolata per evitare il tumulto.

5 luglio. Il Tenente Capitano della Contrada dell’Oca la stessa sera dopo aver fatto in comparsa passò agli eterni riposi.
Il Tenente Capitano della Contrada dell’Oca, che era del Fondaco e di mestiere il quoiaio, essendo febbricitante disse che se non li veniva la febbre il giorno del 2 luglio voleva fare in Comparsa, e di fatti la febbre solita venirli la mattina non venne altrimenti, ed il giorno si vestì secondo la sua carica ed andò a S. Agostino, e scese in Piazza, ma fù li [gli] ritornò la febbre e sene partì ed andò a casa sua e per la Strada trovò sua moglie che andava a vedere la Corsa, ritornò a dietro, lo spogliò e lo pose a letto, la sera peggiorò e bisognò chiamare il Curato di S. Antonio, il med. lo confessò ed avanti di arrivare alla mezzanotte del dì 2 luglio 1792 il Sig. Tenente Capitano se ne passò agli eterni riposi. SS.ri del Brio per la Corsa del dì due luglio del 1793. I SS.ri del Brio pel Palio da corrersi il dì 2 luglio 179trè e stati estratti dopo la Corsa del dì 2 luglio 1792 nella Collegiata di Provenzano sono cioè il Nob. Sig. Gioseppe Venturi Gallerani, il Nob. Sig. Antonio Niccolini, venuto alla Nobiltà l’anno passato, il Nob. Sig. Gio. Batta Vivarelli, venuto alla Nobiltà adesso, e risiede per la prima volta nel bimestre di luglio ed agosto 1792.