www.ilpalio.org

- IL DIARIO SANESE DI ANTONIO FRANCESCO BANDINI -
“Notizie sulle Contrade e sul Palio (1785 – 1838)”
Trascrizione a cura di G. B. Barbarulli, Contrada della Tartuca, 2009




20 Agosto 1804
- TARTUCA -






cliccando sulla copertina si accede alla scheda del Palio







               
17 agosto. Si danno nuovamente i cavalli per la Ricorsa del 20 agosto.
In questa sera si danno nuovamente i cavalli per la Ricorsa alla tonda voluta da Sua Maestà la Regina, per il dì venti d’agosto, e sono le stesse Contrade che corsero il dì 16 med., mutati per altro i cavalli.

20 agosto … Ove andò la Regina a vedere il secondo Palio da Lei richiesto e bella la Corsa all’estremo.
Il giorno siè portata al Casino per godere del Palio alla tonda dalla med.a S. M. richiesto fin dal 16, e lo stesso è riuscito molto brillante per l’ingrandimento, ripulimento, ed’ornamento dei due Carri, inispecie di quello del Maresciallo Forteguerri, come delle Comparse. Tartuca vinse il Palio. La Corsa è riuscita brillante non solo per la gara dei cavalli delle Contrade, che sono state prime fino a sei, cioè Torre, Bruco, Drago, Leocorno, Oca e finalmente la Tartuca che riportò la vittoria con il fantino detto il Piccolo Biancalana [si tratta di Giuseppe Menghetti, detto Giuseppetto, figlio di Biancalana e nipote di Piaccina], e la stessa Corsa fù estremamente gradita alla Regina.

21 agosto. Palio in giro per la Città.
In questa mattina la Contrada della Tartuca con corni, trombe, tamburi, bandiere, siè portata in giro per la Città secondo il solito, e vestiti tutti come la Comparsa di ieri, festeggianti la vincita non aspettata. Mancia fatta dare dalla Regina al fantino dell’Oca. S. Maestà la Regina al fantino che vinse il Palio alla tonda il 16 agosto gli fece dare Zecchini sei per regalo della vincita che fece il d. giorno. Sentiremo se a quello della Tartuca gli sarà passato lo stesso.

24 agosto. Elemosine ai poveri di Siena, Banda ed’altri elargite da S. Maestà la Regina avanti di partire.
S. M. la Regina ha fatto passare a S. Em.za il nostro Arcivescovo Zondadari Zecchini trecento acciò li faccia distribuire per elemosine per mezzo dei Curati agli poveri della Città. Ha fatto passare Zechini ventiquattro al Maestro di Cappella del Duomo, per essere stato a Palazzo di S. M. a suonare il gravicimbalo, con altre mance al fantino della Tartuca vincitrice, Zecchini tre al Guarda Robba del Palazzo.