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L’Istrice vince il Palio di Provenzano 2008

Con un lungo assolo che lo vede in testa per tutti e tre i giri, Luigi Bruschelli detto Trecciolino sull’esordiente Già del Menhir vince il Palio di Provenzano per i colori della contrada dell’Istrice, mettendo a segno la sua 11^ vittoria e regalando il 41^ Cencio al popolo di Camollia. Mossa laboriosa, con Giorgio Guglielmi di Vulci costretto a chiamare per due volte tutti fuori dai canapi per stemperare il nervosismo dei cavalli. Al secondo rientro, ancora tempi molto dilatati per la difficoltà di Giordhan, il barbero dell’Aquila, contrada di rincorsa, a eseguire gli ordini del fantino dando il tempo di mossa. Quando finalmente il cavallo riesce ad avvicinarsi al verrocchino, la mossa viene invalidata per una forzatura tra i canapi. Poi, dopo più di mezz’ora di attesa, i cavalli riescono a trovare il giusto allineamento e dai canapi schizza fuori l’Istrice, inseguita dal Leocorno e dalla Torre, che a Fonte Gaia rimonta e conquista la seconda posizione.
L’istrice gira prima a San Martino, incalzata dalla Torre, con Alberto Ricceri detto Salasso su Elfo di Montalbo, e dall’Aquila, con Paride de Mauro detto Tiburzi su Giordhan, mentre cadono il Nicchio con lo Zedde su Giove Deus e il Valdimontone con l'esordiente Alessio Migheli detto Girolamo su Iolao, mentre l’Istrice continua la sua corsa, in vantaggio di diversi colonnini su Torre e Aquila. Al secondo Casato Salasso su Elfo di Montalbo fa il suo attacco tentando di guadagnare la testa ma Trecciolino, a colpi di nerbo, fa volare Già del Menhir che con un gran tempo di galoppo va ad affrontare, sempre in prima posizione, il terzo Casato, dove Torre e Pantera cadono lasciando Trecciolino libero di concludere vittorioso la sua corsa.

Girolamo e Tiburzi i due esordienti
Si chiameranno rispettivamente Girolamo e Tiburzi i fantini che
correranno rispettivamente nel Valdimontone e nell'Aquila.
vedi anche:
Le contrade e i debutti dei fantini
I debutti dei fantini
Le parentele fra i fantini

Il Nicchio vince la provaccia
Il Nicchio con Giove Deus e Virginio Zedde detto Lo Zedde vince la provaccia del Palio di Provenzano 2008. Una prova che ha visto una novità nella monta della Torre. Su Elfo di Montalbo infatti c’è Giosuè Carboni al posto di Alberto Ricceri detto Salasso, ma “Si tratta solo di una questione scaramantica”, come ha spiegato il capitano della contrada di Salicotto Maria Aurora Misciattelli.
La provaccia è stata caratterizzata da un ritmo molto blando e da una ricerca dell’allineamento un po’ laboriosa. L’ordine di ingresso tra i canapi vede Giraffa, Istrice, Torre, Aquila, Bruco, Nicchio, Leocorno, Pantera, Valdimontone e Selva di rincorsa. Scatto in partenza di Istrice, Giraffa, Pantera e Bruco. È la Pantera ad entrare prima a San Martino, seguita da Selva, Nicchio e Giraffa, poi dopo un primo giro ad andatura abbastanza sostenuta Brio richiama Indira Bella ed è la Selva con Choci e Sgaibarre a passare in testa al secondo San Martino, rimanendo al comando fino all’uscita dall’ultimo Casato, quando vengono superati da Giove Deus e Lo Zedde, che vanno così a vincere la provaccia.

Il Leocorno vince la Prova Generale
Una prova generale con andatura quasi da Palio durante il primo giro, quella vinta dal Leocorno con Iada e Jonatan Bartoletti detto Scompiglio. Tra i canapi vengono chiamate Selva, Valdimontone, Pantera, Leocorno, Nicchio, Bruco, Aquila, Torre e Istrice, con la Giraffa di rincorsa. La mossa è un po’ laboriosa, con piccoli accenni di nervosismo da parte di alcuni cavalli. Quando si abbassano i canapi, partono forte Leocorno, Valdimontone, Nicchio, Aquila e Istrice ed è proprio la contrada di Camollia che con un ottimo tempo di galoppo guadagna la prima posizione ed entra prima a San Martino, seguita da Leocorno, Nicchio, Aquila, torre e Selva. Primo giro con andatura quasi da Palio per tutte le contrade, mentre dopo aver provato un bell’ingresso al Casato Trecciolino richiama Già del Menhir ed è il Leocorno a passare al comando, con dietro Nicchio, Torre e Valdimontone. Scompiglio e Iada allungano, seguiti sempre da Giove Deus e Lo Zedde, e vanno a vincere la prova generale.
Come di consueto, prima dell’ingresso dei cavalli sul tufo, emozioni in Piazza con la tradizionale “carica” del carabinieri a cavallo.

All’Aquila la quarta prova
È l’Aquila con Giordhan e Paride De Mauro ad aggiudicarsi la quarta prova del Palio di Provenzano 2008. Per questa prova una novità nelle monte: dopo la caduta di Alessio Pollioni ieri mattina al primo San Martino, il Valdimontone sceglie di affidare Iolao ad Alessio Migheli. Intanto Nella Selva su Choci torna Antonio Villella detto Sgaibarre, e nell’Istrice su Già del Menhir torna Luigi Bruschelli detto Trecciolino, dopo gli avvicendamenti rispettivamente con Ygor Argomenni e Silvano Mulas per la seconda prova.
Il mossiere chiama tra i canapi Valdimontone, Bruco, Giraffa, Aquila, Pantera, Torre, Nicchio, Selva e Istrice, con il Leocorno di rincorsa. Il tempo di mossa è lungo: la ricerca dell’allineamento è laboriosa e alla fine Guglielmi di Vulci è costretto a mandare tutti fuori. Quando finalmente si trova l’allineamento, dai canapi schizzano Aquila, Valdimontone e Giraffa, con Paride De Mauro e Giordhan che prendono il comando, staccano subito di diversi colonnini gli altri barberi e mantengono la testa per tutti i tre giri. Dietro, buon tempo di galoppo anche per la Selva e il Nicchio che provano forte soprattutto tra l’ingresso a San Martino e il Casato, e test interessanti di Giraffa, Torre e Istrice.

Terza prova, non disputata per la piogga
La terza prova non si è potuta disputare a causa del violento temporale che si è abbattuto su Siena nel pomeriggio.

Seconda prova, i cambi nelle monte
a cura di Roberto Filiani
Dopo una nottata concitata tra voci incontrollate e consuete smentite la seconda prova vede la vittoria del Montone con Iolao scosso dopo la caduta del Pollioni al primo San Martino.
Le novità rispetto alla prima prova sono quelle annunciate: Virginio Zedde nel Nicchio ed Alberto Ricceri nella Torre, due monte abbastanza sorprendenti visti i trascorsi di questi due fantini.
Avvicendamenti transitori per Istrice e Selva con Bruschelli e Villella davanti alla tv sostituiti rispettivamente da Argomenni e Mulas .
Dalla mossa esce bene la Giraffa che frena dopo pochi metri lasciando terreno al Montone che dall’interno va al comando.
Al primo San Martino, però, Pollioni entra sbilanciato e casca, dietro lo scosso di fanno notare Nicchio che passa in testa e la Pantera.
Durante il secondo giro Iolao torna al comando difendendosi bene dall’attacco della Pantera.
Per le altre tranquille sgroppate e poco più.
La caduta del Pollioni potrebbe far cambiare strategie al Montone, considerando che Walter Pusceddu è ancora a piedi, appare invece consolidata la monta del debuttante De Mauro nell’Aquila.
Queste le accoppiate contrada – cavallo – fantino per la seconda prova:
Nicchio - Giove Deus – Virginio Zedde detto Lo Zedde
Bruco - Estremo Oriente – Giovanni Atzeni detto Tittia
Valdimontone – Iolao - Alessio Pollioni
Aquila – Giordhan – Paride De Mauro
Torre - Elfo di Montalbo - Alberto Ricceri detto Salasso
Istrice - Già del Menhir – Silvano Mulas
Giraffa – Gezabele – Luca Minisini detto De’
Pantera - Indira Bella – Andrea Mari detto Brio
Selva – Choci – Igor Argomenni
Leocorno – Iada – Jonatan Bartoletti detto Scompiglio (rincorsa)

Prima prova, vince il Leocorno con Iada e Scompiglio
E' la contrada del Leocorno con Iada e Jonathan Bartoletti detto Scompiglio ad aggiudicarsi la prima prova del Palio di Provenzano 2008.
Prima della chiamata dei cavalli tra i canapi, la Piazza ha ricordato con un lungo applauso e con un minuto di silenzio Lazzaro Beligni detto Giove, il fantino scomparso pochi giorni fa.
L’ordine di mossa della prima prova ha visto entrare il Leocorno con Iada e Gionatan Bartoletti detto Scompiglio, la Selva con Choci e Antonio Villella detto Sgaibarre, la Pantera con Indira Bella e Andrea Mari detto Brio, la Giraffa con Gezabele e Luca Minisini detto De’, l’Istrice con Già del Menhir e Luigi Bruschelli detto Trecciolino, la Torre con Elfo di Montalbo e Giosuè Carboni, l’Aquila con Giordhan e Paride De Mauro, il Valdimontone con Iolao e Alessio Pollioni, il Bruco con Estremo Oriente e Giovanni Atzeni detto Tittia e di rincorsa il Nicchio con Giove Deus e Virginio Zedde detto Lo Zedde.
La prima prova è stata caratterizzata da una laboriosa ricerca dell’allineamento. Una forzatura del cavallino del Leocorno, l’esordiente Iada, fa invalidare una prima partenza, poi quando dopo un impegnativo lavoro dei fantini l’allineamento viene trovato, il Nicchio entra e dai canapi schizzano forte Leocorno, Pantera, Istrice e Giraffa. È proprio Gionatan Bartoletti a far galoppare subito forte Iada e a staccare le altre contrade di alcuni colonnini, prendendo il comando della prova e mantenendolo per tutti i tre giri. Dietro, tempo di galoppo contenuto per tutte le contrade, con Luigi Bruschelli detto Trecciolino che ha provato un allungo per testare le attitudini di Già del Menhir, l’esordiente toccato in sorte all’Istrice.
Così l'assegnazione dei cavalli:
Cinque esordienti e cinque veterani: è questo il lotto dei cavalli che saranno in Piazza il 2 luglio. Grande esclusa Fedora Saura. Tra i volti nuovi ci sono due cavalli allenati da Paride De Mauro – Indira Bella e Iada, rispettivamente di Fabio Fioravanti e Samuele Sampieri -, Iolao, barbero di Marco Ghetty allenato da Gigi Bruschelli, e poi Giove Deus (proprietario Nicola Sandroni, allenatore Massimo Milani), Già del Manhir (proprietario e allenatore Gian Massimo Coghe). Con loro, cinque soggetti già visti in Piazza: Choci, vincitore del Palio di luglio 2006 con Brio per la Pantera, Estremo Oriente, Elfo di Montalbo, Gezabele e Giordhan.
Le batterie di selezione
a cura di Roberto Filiani
Fuori anche Elimia e Giuliana Saura si va alla tratta con 33 soggetti divisi in cinque batterie.
La prima vede ai canapi, agli ordini di Giorgio Guglielmo de Vulci: 10) Guess con Giosuè Carboni, 30) Giocattolino con Salasso, 1) Choci con Alessio Pollioni, 17) Frustone con Antonio Siri, 6) Indira Bella con Paride De Mauro, 16) Estremo Oriente con Velluto di rincorsa.
Mossa rapida con Guess che prende bene il comando, seguono Indira Bella e Frustone che prende la testa con autorità. Indira Bella non molla e proprio sul’arrivo passa Frustone. Bella batteria con questi due cavalli in evidenza e Guess brillante in partenza.
Seconda batteria: 12) Elysirio con Igor Argomenni, 22) Giordhan con Salasso, 9) Istriceddu con Giosuè Carboni, 32) Gezabele con Pampero, 13) Ganosu con Stoppa, 24) Derriu Junior con Sgaibarre, 22) Fedora Saura con Gianluca Mureddu di rincorsa.
Occhi puntati su Ganosu e Gezabele che partono in testa, ma dopo pochi metri va al comando Giordhan spinto ad un ritmo da Palio dal suo allenatore Albertino Ricceri che resta primo per tutti e tre i giri. Secondo Istriceddu con Carboni.
Terza batteria: 8) Guadalupe con Giosuè Carboni, 21) Guerriero Baio con Velluto, 31) Già del Menhir con Antonio Siri, 4) Iron River con Alessio Migheli, 7) Iada con Paride De Mauro, 28) Fiorinesu con Giancarlo Bergamaschi, 26) Elfo di Montalbo con Vittorio di rincorsa.
Buona la partenza di Guerriero Baio e Iron River. Velluto va in testa ma entra scomposto a San Martino e casca. Lo scosso viene passato da Iada con Paride De Mauro che non molla più il comando seguito da Già del Menhir, cavallo molto chiacchierato che potrebbe tranquillamente rientrare nel lotto dei dieci.
Quarta batteria: 18) Isaia con Alessandro Franceschini, 20) Ernesto Bello con Igor Argomenni, 19) Guschione con Antonio Siri, 3) Iolao con Alessio Migheli, 27) Froria con Mirko Verdigi, 33) Guru con Federico Sanna, 14) Favella con Scompiglio di rincorsa.
Batteria ad alta andatura. Cenni di confusione nel primo allineamento, l’ingresso della rincorsa trova Isaia girato e De Vulci annulla con Guschione che era partito alla grande. Dal secondo allineamento è ancora Guschione ad uscire primo seguito da Ernesto Bello, buono anche lo spunto di Iolao. Antonio Siri resta al comando fino alla fine rintuzzando gli attacchi di Igor Argomenni su Ernesto Bello. Ottimi alcuni spunti in curva di Iolao.
Quinta batteria:
11) Giove Deus con Giosuè Carboni, 23) Garin con Igor Argomenni, 25) Far West con Pampero, 15) Gridu de Gallura con Stoppa, 5) Edolo con Pietro Porcu, 29) Delizia de Ozieri con Velluto di rincorsa.
Problemi alla mossa con un primo allineamento che salta per una forzatura di Gridu de Gallura. Al secondo ingresso c’è molto confusione tra i canapi con i cavalli schiacciati verso lo steccato. All’ingresso della rincorsa parte al comando Far West seguito da Edolo. Pampero prova forte per due giri per poi lasciare il passo ad Edolo che resta davanti per pochi metri cedendo poi il passo a Giove Deus che vince la quinta batteria.
Batteria di recupero:
32) Gezabele con Stoppa, 20) Ernesto Bello con Igor Argomenni, 6) Indira Bella con Paride De Mauro, 18) Isaia con Alessandro Franceschini, 4) Iron River con Pietro Porcu, 3) Iolao con Alessio Migheli, 23) Garin con Salasso, 21) Guerriero Baio di rincorsa con Velluto.
Bellissima partenza per Gezabele, Iolao ed Indira Bella. Mentre Stoppa domina la corsa al primo San Martino cade Pietro Porcu da Iron River. Dietro Gezabele si mette in luce Iolao.
Buon bilancio di queste batterie prima nota di merito al Mossiere Giorgio Guglielmi de Vulci, la cui esperienza è ormai una garanzia. Tra i cavalli ottime prove di Guschione e Iolao nella quarta batteria, in grande evidenza Indira Bella e Iada con Paride De Mauro, fantino in grande forma con un generoso Antonio Siri.
Presentati Palio e Masgalano
Piace ai contradaioli il Drappellone di Camilla Adami, svelato tra gli applausi nel Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico.

“Camilla Adami con il linguaggio proprio dell'arte ha saputo perfettamente cogliere il mistero del Palio di Siena - si legge nella nota stampa del Comune di Siena - Ha risposto alle innumerevoli domande che da sempre si ripetono sulla città. Perché in questa piazza, che il poeta Herbert ha paragonato ad un qualcosa di organico, e quindi diversa da ogni altra, si corre da secoli una corsa squisitamente medievale? L'artista ha concretizzato l'essenza di una tradizione che si distanzia dal folklore avvicinandosi, invece, all'animo dei senesi. Il passato che diventa presente, senza artifizi, senza pressioni esterne, ma solo per il sentimento, la passione e l'attaccamento tenace di un popolo alla sua terra”.
“La Madonna di Camilla Adami, infatti - continua la nota - ha il volto di una donna di oggi, una donna universale. Il misticismo è dentro lo sguardo pieno che catalizza l'attenzione. Ma è universale anche la figura del cavallo: un sauro che galoppa senza fantino. Ecco la storicità della festa che Siena, ininterrottamente, ripropone ogni anno senza alterarne l'essenza. I due elementi essenziali: la Madonna ed il cavallo. Ecco, dalla tavolozza dei colori usati, uscire la forza del Palio. Decisi. Carichi di tensione. Soprattutto veri, come nello stile di questa artista in grado di strappare l'unicità dalla realtà per riportarla nelle figure delle sue opere. La sua tecnica segue una direzione di ricerca attenta, ma contemporaneamente aperta all'interiorità, all'esperienza percettiva. Camilla Adami, così, riesce a creare linee e cromatismi di grande impatto emotivo, così come ha fatto per dipingere questa striscia di seta, contesa ogni anno dai senesi riaffermando, così, l'immortalità del Palio”.
“A corredo, ma forse non è il termine giusto, perché troppo limitativo, l'iconografia delle Contrade che partecipano alla Carriera - prosegue la nota stampa del Comune di Siena - Anche in questo caso Camilla Adami ha dato spazio alla sua tecnica, al suo vivere la pittura. Gli animali sembrano contenere una scintilla di vita diventando un unicum con le altre immagini, compresa quella che rimanda alla dedica del palio: una suora vestita di bianco, per ricordare i 150 anni di presenza a Siena della Congregazione delle figlie della carità S. Vincenzo de Paoli. E' una suora senza volto, del resto come limitarsi a personificare chi dedica la vita agli altri? Nell'ovale vuoto, racchiuso dalla cornetta, l'antico cappello, ci stanno tutti i visi delle suore. Ognuno lo riempirà con i proprio ricordi e con i propri sentimenti, restando aperto per raccogliere frammenti di immagini. Forse per questo domina, assoluto, il bianco. Come luce pura, dentro l'azzurro cobalto dello sfondo. Come il cielo nelle notti estive”.
Con il Cencio è stato svelato anche il Masgalano 2008, realizzato da Eugenia Vanni e offerto da “Il Carroccio di Siena”.
La morte di Lazzaro Beligni detto Giove
Il 25 giugno si è spento all'ospedale di Siena Lazzaro Beligni.
Le nomine per il Palio di luglio 2008
Giorgio Guglielmi di Vulci è stato nominato mossiere per il Palio del 2 luglio 2008.
Oltre al ritorno di Guglielmi di Vulci sul verrocchio, la Giunta ha deciso anche le nomine dei Deputati della Festa, che saranno Antonio Cottini (Oca), Valter Munaretto (Chiocciola) e Luca Lombardini (Tartuca).
Stefano Talucci (Drago), Giulio Petrangeli (Lupa) e Maurizio Bagnoli (Onda) sono stati nominati Ispettori della Pista, mentre Andrea Muzzi, Mario Fusai e Gianfranco Bimbi saranno i Giudici della Vincita. Franco Sodi è stato, infine, nominato Maestro di Campo.
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