Cronaca del Palio del 2 luglio 1964




Il Drago vince ancora, terza vittoria su tre carriere disputate, una serie meravigliosa e senza eguali per la Capitana Kinda Barzellotti che questa volta però non è presente al Palio essendo in viaggio di nozze in Sud Africa.
A portare al successo Arianna per i colori di Camporegio un debuttante, Giuseppe Vivenzio detto “Peppinello”. L’ultimo esordiente a vincere il Palio era stato Romanino nell’agosto 1955.
Con Peppinello debutta per i colori del Bruco il fantino più famoso del Palio, Andrea de Gortes detto “Aceto”, tuttavia il suo esordio pahiesco non è dei migliori visto che nelle prove assaggia per un paio di volte il tufo.
Agli ordini del nuovo Mossiere Wilson Pesciatini, esce primo dai canapi il Drago, tallonato dalla Lupa e dalle favorite Tartuca e Nicchio.
A San Martino le posizioni restano invariate, con la Torre che si inserisce fra i primi, controllando il ritorno dell’Oca.
Il primo Casato viene affrontato da sette contrade quasi in fila indiana, Canapetta nella Tartuca su Topolone prova l’attacco, ma sbatte nel colonnino e resta miracolosamente a cavallo.
Il Drago è tranquillo in testa, dietro Canapetta e Giove si contendono il secondo posto e perdono terreno.
Peppinello sollecita con il nerbo Arianna che risponde a meraviglia e va vincere precedendo Tartuca e Lupa.


Testi tratti da "Daccelo!" di Roberto Filiani; foto dei drappelloni da "Pallium"