Palio di Siena

Cronache dei Palii del 1894

2 LUGLIO 1894


I migliori cavalli toccarono al Drago, Torre e Civetta; discreti al Bruco e alla Tartuca; mediocri al Nicchio e all'Istrice; cattivi alla Chiocciola, Onda e Aquila.
La 1ª prova fu vinta dalla Torre; la 2ª dalla Civetta; la 3ª la 4ª e la Prova Generale dal Drago, la Provaccia dal Bruco.
Il palio fu vinto dal Drago.
Bellissima fu la mossa. Primi a partire furono Chiocciola e Drago, ma poco dopo un poche di nerbate il Drago prendeva il primo posto che senza alcun contrasto conservò per tutto il resto della corsa. Alla 1ª girata la Tartuca, avendo un cavallo difficoltoso a voltare andò a S.Martino, specialmente perchè spintasi dalla Chiocciola. Al Casato al 1° giro caddero con il loro cavallo Bruco e Civetta, onde la corsa perse molto interesse non rimanendo in gara dei buoni cavalli che Drago e Torre, ma il fantino di quest'ultima cadde al 2° giro a S.Martino, onde il Drago vinse come abbiamo detto senza alcuna difficoltà.



La vincita di questo palio costò alla Contrada del Drago £ 3344,55, il capitano Sig. Giulio Barabesi regalò £ 1000.
La detta vittoria fu solennemente festeggiata la Domenica 26 Agosto con un banchetto, illuminazione, e ricevimento con intervento di banda.
Al banchetto sono ascritti N° 75 ed ha luogo nella sala della Società di Camporegio.
L'illuminazione comincia da Via Poggio Malavolti, Piazza Pianigiani, e si estende per tutta la Via del Paradiso.
La nota del banchetto è la seguente: Principi di tavola - Minestra con rigaglie - Lesso di pollo e magro - Cotoletta di vitella con contorno - Arrosto (un piccione) - Dolce - Frutta e formaggio - Vino Chianti e Marsala - Caffè.

16 AGOSTO 1894


I migliori cavalli erano quelli toccati in sorte all'Istrice e Tartuca; discreti al Nicchio, Bruco e Aquila; erano cattivi gli altri cinque.
Le prove furono vinte tutte dalla Tartuca, meno la Prova Generale che fu vinta dall'Istrice.
Quando furono entrati fra i canapi sei o sette cavalli, ed il mossiere Sig. Tito Sarrocchi trovavasi innanzi ai canapi per costringere i fantini a tenere il proprio posto, avendo alcuni fantini fatto prendere lo slancio ai loro cavalli, fu dalle guardie onde evitare cadute, fatto scattare il canape ed i cavalli partirono portandosi dietro il mossiere che fatti alcuni metri cadde a terra.
In testa ai partiti era la Tartuca seguita dall'Istrice il cui fantino a S.Martino cadde facendosi male a una gamba, onde fu portato da alcuni della Contrada a braccio nell'entrone per prendere parte nuovamente alla corsa, essendo subito stato dato il segnale di cattiva mossa.
Il mossiere nella caduta non si fece alcun male.
Data nuovamente la mossa, partì con qualche vantaggio l'Istrice, il quale fu primo per tutta la corsa riuscendo così vincitore senza alcun contrasto; 2ª fu la Tartuca, 3° Nicchio, 4ª Aquila, 5° Bruco, 6ª Selva, 7ª Civetta, 8° Drago, 9ª Pantera, 10° Unicorno.

19 AGOSTO 1894


Fra le diverse feste fatte in Siena nei giorni 17,18 e 19 Agosto di quest'anno in occasione della riapertura al culto della monumentale Basilica di S.Francesco, ebbe luogo in Piazza Vittorio Emanuele il giorno 19 anche una corsa alla Romana, cui parteciparono, previa estrazione a sorte avvenuta il 2 Agosto, le seguenti Contrade: 1 Oca, 2 Aquila, 3 Bruco, 4 Nicchio, 5 Lupa, 6 Onda, 7 Chiocciola, 8 Istrice, 9 Giraffa, 10 Drago, 11 Unicorno, 12 Civetta.
Nelle 3 corse preliminari corsero ed alla vincita arrivarono nell'ordine seguente le appresso contrade:
1ª Corsa - 1ª Oca (fantino Dante Tavanti) 2ª Istrice, 3° Drago, 4° Unicorno.
2ª Corsa - 1ª Lupa - (fantino Guerriero Guerrieri) 2° Nicchio, 3ª Civetta, 4ª Onda.
3ª Corsa - 1ª Bruco (fantino Emilio Lazzeri detto Fiammifero) 2ª Aquila, 3ª Chiocciola, 4ª Giraffa.
Determinata così la gara fra le contrade: Oca, Lupa e Bruco ebbe luogo la corsa decisiva per l'aggiudicazione del 1° premio.
Dalla mossa scappò 1ª l'Oca che si mantenne tale fino alla 3ª girata a Casa Sansedoni dove fu raggiunta e passata dalla Lupa, ma appena voltati a S.Martino il fantino di quest'ultima cadde, e il cavallo scosso rimase primo fino a Casa d'Elci dove fu raggiunto dall'Oca. Mentre il fantino di questa si sforzava di tenerlo indietro a forza di nerbate sopraggiunse improvvisamente il Bruco, che superò i due rivali della sola testa del cavallo.
Grande indecisione sorse per l'aggiudicazione del palio; gli appartenenti alle 3 contrade pretendevano che avesse vinto la propria; finalmente i giudici si pronunziarono per il Bruco dichiarandolo vincitore, 2ª Oca, 3ª Lupa.
Ebbe quindi luogo la corsa di consolazione fra le altre nove Contrade.
Dal canape partiva prima l'Aquila, ma giunti a S.Martino passò primo il Nicchio, che senza alcun contrasto rimase vincitore con il fantino Massimo Tamberi detto Massimino. Alla vincita arrivò 2ª l'Aquila con il fantino Vincenzo Terzuoli detto Tagatta.



Dopo questa corsa furono consegnati i drappelloni della vittoria alle due Contrade: quello del Bruco (opera egregia del pittore senese Arturo Viligiardi) fu dovuto scortare dai carabinieri fino nel rione della Contrada, pur tuttavia un individuo dell'Oca spiccato un salto staccò il palio dall'asta e lo gettò in terra lacerandone un pezzo.
L'aggiudicazione del 1° premio ebbe luogo dopo la corsa di consolazione; numerosi furono i tafferugli avvenuti sotto il palco dei giudici, tanto che i carabinieri a cavallo dovettero per due volte caricare la folla.



Con partito del 26 Agosto 1894 la Nobil Contrada del Bruco stabilì di racchiudere questo Palio in un'urna di stile settecentesco, il che avvenne, come può osservare chiunque si rechi a visitare la sala delle vittorie della Contrada.

Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1884 al 1902, foto dei drappelloni da "Pallium"