Palio di Siena

Cronache dei Palii del 1881

3 LUGLIO 1881


Vinse l'Oca con la cavalla baia scura di Natale Ceccarelli. Oltre che all'Oca i migliori cavalli toccarono: alla Giraffa, il morello di Remigio Bellini che l'anno avanti era toccato all'Aquila; alla Torre, un baio dello stesso Bellini; al Bruco, una storna di Orlando Ricci, difficoltosa a voltarsi, del resto molto corritrice.
Benchè nella circolare trasmessa ai rappresentanti le Contrade fosse detto, come negli anni decorsi, che la mossa sarebbe stata data con due canapi o con semplice nasto, venne senz'altro adottato il sistema dei due canapi.
Le prove furono vinte dall'Oca e dalla Giraffa.
Presentatisi per il palio i cavalli al canape, questo venne abbassato, benchè mancasse la Giraffa il cui cavallo non era voluto uscire dal Cortile del Podestà, tuttavia la mossa fu riconosciuta legittima. Dal canape partirono primi Bruco, Montone e Torre, quindi gli altri; ma giunti a S.Martino il cavallo del Bruco si soffermò e trattenne gli altri due (quello della Torre cadde), dando così agio all'Oca di passare prima e vincere il palio senza alcun altro contrasto.
Alla vincita arrivarono in quest'ordine: 1ª Oca, 2° Nicchio, 3° Bruco, 4ª Tartuca, 5° Montone, 6ª Lupa, 7° Istrice, 8° Unicorno, 9° cavallo scosso della Torre.

16 AGOSTO 1881


I migliori cavalli toccarono al Drago, un morello di Giovanni Partini; alla Tartuca, la baia saura di Natale Ceccarelli; alla Pantera un morello di Luigi Felli.
Vinse il Drago
Data la mossa il fantino della Chiocciola prese per le briglie il cavallo della Tartuca e lo tenne fino alla Fonte Gaia, nel qual punto sopraggiunse la Selva, la quale per tutte le 3 girate tenne indietro la Tartuca e forza di nerbo. Così il Drago ebbe agio di entrare primo quasi subito dopo data la mossa, e facilmente vincere il palio. Alla vincita 2ª arrivò l'Onda con un mediocre cavallo; 3ª la Selva con un cavallo tutt'altro che corridore, 4ª la Tartuca, 5° Unicorno, 6ª Civetta, 7ª Pantera, 8° Montone, 9ª Chiocciola, 10° Istrice.
Le prove furono tutte vinte dal Drago.



In seguito a questa corsa i Capitani della Pantera e della Tartuca avanzarono ciascuno al Municipio un rapporto, col quale quello della Pantera affermava che il fantino dell'Istrice (Tamberi) avergli nerbato il suo fantino prima che fosse dato il segnale della mossa, e quello della Tartuca lamentavasi che il fantino della Chiocciola (Vieri) nell'atto della partenza aveva afferrato per le redini guide il cavallo della sua Contrada in modo da impedirgli di prendere lo slancio insieme agli altri, tenendolo fino alla Fonte-Gaia, e concludeva col domandare la espulsione del fantino della Chiocciola, non che fosse preso qualche provvedimento a carico della Contrada stessa.
La Giunta Municipale nella seduta del 25 Agosto 1881, presi in esame i reclami prodotti e le informative in proposito, delle quali non resultando provati i fatti lamentati, ritenne non essere luogo a prendere alcun provvedimento disciplinare nè contro i fantini, nè contro le Contrade suddette.



La vittoria del 16 Agosto fu solennamente festeggiata dalla Contrada del Drago la sera della Domenica 18 Agosto con un banchetto in Piazza Pianigiani, la quale Piazza era stata per la circostanza vagamente illuminata a cura della Contrada.

Testi tratti dai quaderni di S.Griccioli, descrizione Palii dal 1860 al 1883, foto dei drappelloni da "Pallium"