Cronaca del Palio del 16 agosto 1967




La tratta pone in primo piano la Pantera con Topolone che viene affidato da Cinthia Wood, Capitana americana all’esordio, a Guanto.
Il Bruco su Arianna monta il vecchio Ciancone, mentre nell’Oca c’è per la prima volta Aceto.
Ciancone vuole vincere ed è determinatissimo, nono al canape cerca l’accordo con Peppinello di rincorsa.
Il fantino dell’Aquila però non accetta le offerte di Ciancone e la mossa è lunga e tormentata.
Per due volte il fantino del Bruco tenta di forzare la mossa, ma Peppinello non entra.
Il terzo allineamento va a buon fine, Ciancone forza di nuovo e scatta in testa, la mossa è valida nonostante la rincorsa abbia appena varcato il verrocchio.
Dietro il Bruco ci sono Selva, Pantera e Tartuca. Rondone nel Nicchio ostacola Aceto nell’Oca.
A San Martino cade la Pantera e Rondone rinserra Aceto allo steccato.
Nelle retrovie cade anche il Leocorno, mentre continuano a nerbarsi i fantini di Oca e Nicchio.
Il Gentili sembra in grado di poter amministrare tranquillamente il suo vantaggio, dietro le posizioni restano immutate con Topolone scosso che guadagna terreno.
Ma il dramma per il Bruco è dietro l’angolo, Arianna accusa la stanchezza per la mossa estenuante, all’ultimo San Martino non curva, ripetendo lo stesso errore del Palio di luglio: una beffa atroce per i brucaioli.
Bazza è lesto ad approfittarne e porta Selvaggia al comando, la Selva va a vincere precedendo di poco la Tartuca che va vicina al cappotto con Canapino e Sambrina.
Per Eletto Alessandri detto "Bazza" è la terza vittoria nelle ultime quattro carriere corse, la seconda ottenuta nella Selva in sole due presenze nella Contrada di Vallepiatta.


Testi tratti da "Daccelo!" di Roberto Filiani; foto dei drappelloni da "Pallium"