16 agosto 1967
SELVA

DEDICATO AL 3° CENTENARIO DELLA MORTE DI PAPA ALESSANDRO VII


L'ordine è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei cavalli, su quelli dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine

Fiamma NICCHIO Rondone
Eroe LUPA Canapetta
Ettore PANTERA Guanto
Bolero GIRAFFA Tristezza
Selvaggia SELVA Bazza
Beatrice LEOCORNO Morino VI
Danubio della Crucca OCA Aceto
Sambrina TARTUCA Canapino II
Arianna BRUCO Ciancone
Pasquino AQUILA Peppinello

MOSSIERE: Jago Fuligni


    



CAPITANO: Vittoria Bonelli Barabino
PRIORE: Ginevra Chigi Zondadrai Bonelli
MANGINI: Luigi Arietti - Alessandro Fabbri
BARBARESCO: Vasco Bartoli

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1965
Il fantino non vinceva dal 2 luglio 1966




La tratta pone in primo piano la Pantera con Topolone che viene affidato da Cinthia Wood, Capitana americana all’esordio, a Guanto. Il Bruco su Arianna monta il vecchio Ciancone, mentre nell’Oca c’è per la prima volta Aceto. Ciancone vuole vincere ed è determinatissimo, nono al canape cerca l’accordo con Peppinello di rincorsa. Il fantino dell’Aquila però non accetta le offerte di Ciancone e la mossa è lunga e tormentata. Per due volte il fantino del Bruco tenta di forzare la mossa, ma Peppinello non entra. Il terzo allineamento va a buon fine, Ciancone forza di nuovo e scatta in testa, la mossa è valida nonostante la rincorsa abbia appena varcato il verrocchio. Dietro il Bruco ci sono Selva, Pantera e Tartuca. Rondone nel Nicchio ostacola Aceto nell’Oca. A San Martino cade la Pantera e Rondone rinserra Aceto allo steccato. Nelle retrovie cade anche il Leocorno, mentre continuano a nerbarsi i fantini di Oca e Nicchio. Il Gentili sembra in grado di poter amministrare tranquillamente il suo vantaggio, dietro le posizioni restano immutate con Topolone scosso che guadagna terreno. Ma il dramma per il Bruco è dietro l’angolo, Arianna accusa la stanchezza per la mossa estenuante, all’ultimo San Martino non curva, ripetendo lo stesso errore del Palio di luglio: una beffa atroce per i brucaioli. Bazza è lesto ad approfittarne e porta Selvaggia al comando, la Selva va a vincere precedendo di poco la Tartuca che va vicina al cappotto con Canapino e Sambrina. Per Eletto Alessandri detto "Bazza" è la terza vittoria nelle ultime quattro carriere corse, la seconda ottenuta nella Selva in sole due presenze nella Contrada di Vallepiatta.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)
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LE CADUTE DEI FANTINI








NUMERO UNICO