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16 agosto 1853
CHIOCCIOLA



L'ordine NON è quello di entrata fra i canapi e il grassetto indica la vincitrice
In questo colore le contrade estratte a sorte
Cliccando sui nomi dei fantini e sulle immagini, si apriranno le relative pagine
(Abbreviazioni: B=baio; G=grigio; I=isabella; M=morello; R=roano; S=sauro)

* Fantino esordiente

B. di G.Cei LUPA Gobbo Fenzi
G. di G.Nardi TARTUCA Piccolo Campanino
B. di P.Bandini CHIOCCIOLA Paolaccino
M. di S.Franci BRUCO Saltatore
M. di S.Rogani ONDA Campanino
G. di L.Rigaccini LEOCORNO Stralanchi
M. di M.Guglielmi GIRAFFA Toto *
B. di B.Pasciarelli DRAGO Partino Minore
M. di L.Grandi CIVETTA Fulminante *
M. di C.Rocchi ISTRICE Pilontra

GIUDICI DELLA MOSSA: Orazio De Vecchi e Assunto Grassellini

CAPITANO VITTORIOSO: Orazio Ballati
PRIORE VITTORIOSO: Alessandro Rossi

La contrada non vinceva dal 16 agosto 1850
Il fantino non vinceva dal 3 luglio 1851




Vinse la Contrada della Chiocciola con il fantino Pietro Paolo Rocchi detto Pierino nel cavallo di proprietà di Pietro Bandini. I Deputati ai pubblici spettacoli erano i signori Grazio De Vecchi, dott. Scipione Cavilli, dott. Bartolomeo Cospi Billò. I Deputati mossieri furono i signori Orazio De Vecchi, Assunto Grassellini. Alle ore 6 ebbe luogo l'ingresso in Piazza delle Contrade, comparse ecc. in vestiario da gala, colle consuete bande, e terminato il giro e collocate le comparse al posto destinato venne dato il segnale del mortaletto troppo disavvertitamente perché i fantini si presentassero al canapo, quando il carro trovavasi in mezzo al circo. Finalmente, dopo collocato al posto il detto carro, fu proceduto alla chiama dei fantini i quali con i loro cavalli non ordinati in prossimità del canapo, venne questo calato rimanendo indietro l'Unicorno, il Bruco, e la Giraffa, bensì la bravura del fantino della Chiocciola potè scappare il primo, e tale si mantenne fino a vincita di Palio. Pochi anedoti seguirono fra le altre Contrade, mentre il Bruco, e la Giraffa alla seconda girata andarono a San Martino, la Lupa cade al Casato, ed entrò seconda la Tartuca, e questa raggiunta dall'Onda venne percossa con nerbo, e trattenuta in modo da non contrastare la vincita alla Chiocciola. Ebbe termine lo spettacolo senza disturbo della popolazione che, in copioso numero, prendeva parte dello spettacolo medesimo.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)



PREFETTURA - RAPPORTO SUL PALIO DEL 16 AGOSTO 1853

14 Agosto - Alla prova che ha avuto luogo stamane, un tale Angiolo Bruni detto Gianfrullo, è stato investito alle spalle con una pettata dal cavallo della Giraffa, montato da un tal Boni (Giuseppe Buoni detto Figlio di Bonino), rimasto alquanto indietro agli altri... ha riportate gravi lesioni che lo costituiscono in pericolo di vita. Muore il giorno dopo.
15 Agosto - Il fantino della Chiocciola Francesco Santini detto il Gobbo, nella prova che ebbe luogo ieri cadde da cavallo e riportò la frattura della clavicola destra.
17 Agosto - ...nella decorsa sera per un semplice malinteso sulla vincita del palio, fra l'Istrice e la Chiocciola, alle riprese sulla consegna della Bandiera, insorse qualche confusione alla quale corse tosto la truppa e venne tosto sedata. In tale circostanza il sessagenuario Gaetano Bertini (chiocciolino) riportò due semplici ferite nella testa.

(Archivio di Stato di Siena - Prefettura 3060)




14 Agosto - Alla prova di quest'oggi essendosi il cavallo della Chiocciola avviato prima degli altri al canapo, vi ha urtato malgrado gli sforzi del fantino di trattenerlo, ed è caduto gettando conseguentemente al suolo Francesco Santini detto il Gobbo, che si è cagionato la lussazione della spalla destra (in altra relazione: frattura della clavicola destra);
15 Agosto - ...se si prescinde dall'essere rimasto investito dal cavallo della Chiocciola, alle prove della mattina, il facchino Angiolo Bruni che, in conseguenza delle riportate offese, cessò di vivere alle ore una ed un quarto pomeridiane;
16 Agosto - ...dopo il risentimento dimostrato , appena terminata la corsa, per parte di quelli dell'Istrice, non sono accaduti altri clamori. Hanno soltanto sfogata , alcuni di loro, la rabbia ammenando dei pugni al proprio fantino, cui per mettersi in salvo da ulteriori percosse si è rifugiato nel Corpo di Guardia;
17 Agosto -...L'altra contrada dell'Istrice, indispettita perché di poco il suo cavallo era rimasto indietro, fece qualche risentimento, come se volesse contrastarsi la vittoria, al termine della corsa nacque al canapo della confusione fra i due partiti, a calmare i quali era intenta la Gendarmeria, quando accorsa anche la Milizia di Linea, vi prese parte con modi più risoluti, ed ammenò dei colpi col fucile a stanga fra i contendenti, nella quale circostanza certo Gaetano Bertini, legnaiolo della Chiocciola, che abbracciata la Bandiera che teneva con sé, rimase leggermente ferito nel capo. Fu allora che il Conte Giovan Battista della Ciaja si permesse di fare delle osservazioni di rimprovero verso la pubblica forza, perlochè venne dagli Ufficiali della Gendarmeria, consigliato a desistere da quel contegno onde non dare eccitamento agli spiriti, in quel momento di esaltazione, a far venire a più serio conflitto.

(Archivio di Stato di Siena - Prefettura 3092)




- - RAPPORTI DI POLIZIA MUNICIPALE - -

numero 461 del 15 agosto 1853

L'uomo investito dal cavallo della Giraffa, morì ieri al tocco.


numero 463 del 17 agosto 1853

Ieri tutto bene, meno che fu stiantato il canapo da tre cavalli appettati, quindi fu riannodato e dato le mosse e riportò la vincita la Chiocciola, bensì alle mosse facessero degli alterchi, per cui un vecchio della contrada vincitrice, al quale era stato affidato il palio, fu malmenato dalla truppa di (Ussari ??), che passò privatamente allo spedale; seguirono delle scaramucce fra la contrada dell'Istrice e quella vincitrice, ma la polizia sorvegliò al buon ordine e procedette a qualche arresto, e tutto è tranquillo.

(Archivio Storico del Comune di Siena - Polizia Municipale rapporti presentati 659 - nn. 461 463)