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16 agosto 1689
martedì
GIRAFFA





- prima di iniziare la lettura, si consiglia di leggere l'introduzione -



Si ignora la ragione per la quale questo Palio, riconosciuto anche dal Comune alla Giraffa, non venisse effettuato a luglio e una corrispondenza privata del 18 agosto fra Galgano Bichi1 e sua madre, rimarcò che a vincere era stata proprio la Giraffa, della quale il Bichi si vantava di essere Protettore2
"Si corse lunedì il Palio de Barberi3 e lo vinse quello del Duca di Modena come haverà sentito dal Moro del Sig. Principe. Martedì lo corsero in Piazza le Contrade che erano 14 e lo vinse la nostra Giraffa della quale m'havevano fatto protettore me"4.
Questo successo venne suggellato il 28 agosto dalla Compagnia del Suffragio, che fu ben lieta di accettare il dono "del Palio ò Baccile vinto"5, facendosi carico di donare dieci scudi all'anonimo fantino.
Fra le Contrade che vi parteciparono vi furono il Nicchio, come da delibera del 19 giugno6, l'Oca7 e l'Onda8.
Come gia ccennato, non venne emesso nessun bando dalla Biccherna, perché evidentemente la terra non fu mai tolta dopo che era stata posata in previsione del Palio di luglio.


NOTE:
[1] Galgano Bichi (Siena 1662 - 1727). La famiglia, d'antica nobiltà del Monte dei Nove, possedeva il castello di Rocca Albegna, sotto il titolo di marchesato e la contea di Scorgiano. Laureatosi in diritto canonico e civile il 2 gennaio 1686, nel marzo dello stesso anno partì per Osimo con lo zio paterno Antonio, già vescovo di Montalcino e allora presule di quella città. Vi si trattenne per circa sei anni e spesso accompagnò a Roma lo zio - che intanto era stato creato Cardinale - e vi soggiornò a lungo. Nell'ottobre 1692, dopo la morte del suo protettore, tornò definitivamente a Siena. I suoi interessi per la storia e i documenti antichi furono così vasti e profondi da farlo annoverare fra i più illustri eruditi senesi.
[2] Palazzo Bichi Ruspoli si trova all'angolo fra via de'Rossi e Banchi di Sopra e prima del Bando di Violante di Baviera sui confini, anziché al Bruco, era associato alla Giraffa. Lo stesso dicasi per il territorio di San Pietro a Ovile, come da un rogito del 1685 dal notaio Girolamo Calisei. (ASS, Notarile post rif. Medicea, prot 2861, c. 10v)
[3] ASS, Archivio Bichi Ruspoli 16, I, c.s.n.
[4] Con il termine di "Barberi" si designavano i veloci cavalli arabi provenienti dalla "Barberia", cioè dalle coste mediterranee dell'Africa.
[5] ASS, Patrimonio Resti 2411, Compagnia del Suffragio, c. 59v
[6] ACNi, Ricordi e Deliberazioni della Nobile Contrada del Nicchio 1682-1706, c. 47
[7] ACOc, Deliberazioni 1667-1745, libro C, c. 80v
[8] ACOn, Deliberationi della Contrada de l'Onda 1674-1718, c. 41v


ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE












RIEPILOGO
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