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2 luglio 1659
mercoledì





- prima di iniziare la lettura, si consiglia di leggere l'introduzione -



La prima traccia dell'ufficialità del Palio si trova in un'ordinanza della Biccherna1, vera organizzatrice del Palio, compilata dal Cancelliere Mariano Raspanti, che invitava a "pubblicarsi il Bando per il corso da frasi nella pubblica piazza in onore della Gloriosissima sempre Vergine di Provenzano"2 .
Il Palio viene attribuito dal Comune all'Istrice e al "solito" Mone, ma secondo il Bandiera lo vinse Pavolino.
Fra le scarne notizie che abbiamo vi è quella dell'Onda che, riunitasi, valutava se partecipare o meno alla corsa, poiché: "i Signiori della Festa della Madonna di Provensano avevano desiderio che la nostra Contrada corrisse al Palio fatto da detti Signiori, per correre il due di luglio prossimo a venire"3 .
Ad escludere che fosse stato l'Istrice a vincere, è Girolamo Macchi quando, nel 1688, specificò che la contrada di Camollia non aveva mai ottenuto un successo prima di allora4, contribuendo a rendere difficile e incerto il conferimento di questa vittoria. 


NOTE:
[1] La Biccherna rimase, fino alle riforme leopoldine della seconda metà del Settecento, il perno dell'amministrazione finanziaria senese, riflettendosi su tutti i campi della vita politica, amministrativa e finanziaria del Comune; vigilando sulle vie, sulle fabbriche, sugli acquedotti, sulle mura e in genere su tutto ciò che oggi rientra nel concetto di urbanistica. Far sì che venisse trasportata dell'arenaria in Piazza, era dunque un compito che spettava a questa antica magistratura.
[2] ASS, Biccherna 866, 2 luglio 1659, c. 13
[3] ACOn, Libro secondo di deliberazioni 1604-1673, c. 71
[4] BCS, A.XI.22, Girolamo Macchi, Diario, ms, c. 83 


ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE









RIEPILOGO
VITTORIE
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