Promozione in A del 1973



PROMOZIONE IN A DEL 1973
(FILIPPONE E ALVARINO NEI RICORDI DI CARDAIOLI)


Ezio Cardaioli, il coach della prima promozione in serie A, ricorda:
Le promozioni in serie A erano due e se le contendevano le prime due del girone nord (Gorizia e Vigevano) e quelle del girone sud (Mens Sana e Rieti). Queste quattro squadre disputarono un gironcino andata e ritorno per contendersi il passaggio al Paradiso del basket nazionale.
Le due squadre del nord erano date per favorite da tutti gli addetti ai lavori e della stampa sportiva. La Splugen poi, avvezza a vincere sempre nel suo girone, superando i fatidici cento punti a partita, veniva data la sicura promossa in serie A. Io ovviamente studiai le nostre tre avversarie e andai a vederle prima che cominciasse la fase finale perchè ero fermamente convinto del detto "Partita vista, partita vinta". A quel tempo non c' erano le cassette e tutta la tecnologia di ora, bisognava partire e andare a vedere le partite di persona se si voleva avere i dati tecnico-tattici di una squadra. A tal proposito mi ricordo che per vedere la squadra di McGregor, che come accennato segnava sempre oltre cento punti a partita, andai a Mestre insieme al mio amico e segretario di sezione ragionier Filippone, molto esperto nella ripresa delle partite con una cinepresa che oggi sarebbe sicuramente un cimelio di valore. Mi paludai con tanto di cappellaccio, barba e baffiper non farmi riconoscere, ci sistemammo in alto in un palazzetto stracolmo e, mentre io prendevo appunti alla meglio, il ragionier Filippone riprendeva la partita con la cinepresa nascosta sotto l' impermiabile. Il viaggio a Mestre pagò alla grande, perchè quando la squadra di McGregor venne a Siena segnò la bellezza di 53 punti, e noi 57, e quando andammo a Gorizia per il ritorno si vinse 67-60 la partita che in pratica ci spalancò le porte della serie A.

Riguardo questa fondamentale partita, che fece esultare Siena e portò per la prima volta i tifosi a fare caroselli in Piazza del Campo, mi piace ricordare che, andati a letto dopo aver mangiato e festeggiato, ci ritrovammo tutti, verso le tre, nei corridoi dell' albergo con gli occhi sbarrati e tanta frenesia addosso. Così decidemmo di partire subito per Siena, senza aspettare la mattina. Mentre si entrava in pullman tutti euforici e vocianti, il nostro mitico massaggiatore Alvarino disse: "Mah, forse ho sbagliato la dose (di non so che cosa, ndr) che ho messo nell' acqua da bere durante la partita".

* estratto da "Dal basket amatori alla serie A andata e ritorno" di Ezio Cardaioli maggio 2009


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