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- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

L'omicidio colposo di Foramacchie




La Lizza e la Fortezza Medicea
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Luigi Giannelli di Pietro, nativo della Val d'Arbia, di professione mugnaio e fantino, abitante nella Giraffa, venne condannato all'esilio da Siena e al confino a VOlterra, per aver investito e ucciso con un cavallo (di proprietà di Stanislao Pagliai, noto macellaro che portò in Piazza diversi soggetti per 9 volte vittoriosi), un anziano 73enne che stava passeggiando nei pressi della Fortezza.
"Sotto dì 5 Settembre (1821) circa ore sei della sera senza aver riguardo ai regolamenti di Polizia, ed al tempo del maggior concorso al passeggio della Lizza si facesse lecito di andare sopra un cavallo, per gli stradoni della Lizza medesima e così correndo in quello che porta direttamente alla Fortezza investisse nella spalla destra Giuseppe Spreti, che passeggiava per esso, per cui caduto violentemente in terra, oltre ad una momentanea privazione di sensi, e alcune escoriazioni nel sopraciglio di parte destra, riportò una frattura nell'osso temporale che da detta parte si estendeva al frontale, congiunta a dello stravaso, e la rottura di quattro costole della stessa parte destra con altro stravaso e per le quali interne lesioni l'infelice Spreti sotto il dì 12 settembre detto a ore 11 da mattina cessò di vivere."



Archivio di Stato di Siena - Cancelleria Criminale - Filza IV - n.8 - anno 1821