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- PROCESSI E FATTI CURIOSI CHE RIGUARDANO I FANTINI -

Campanino e il contrabbando di carne






16 gennaio 1838 - RAPPORTO GIORNALIERO DEL CAPITANO DI POLIZIA

Gemignano Barontini facente funzioni di Caporale dell'Ambulanza stanziata in Siena ebbe notizia che fosse stata introdotta in città mediante lo scalo delle Mura Urbane presso la Tombola una quantità di carne bovina in frode della gabella, e per conseguenza jeri domandò, ed'ottenne l'autorizzazione di poter perquisire la casa dell'introduttore della stessa carne.
Francescso Bianchini sopracchiamato Campanino macellaro in Pispini, e visitata di fatto in unione di questa Polizia la dimora del Bianchini vi vennero reperiti diversi pezzi di carne di Bove del peso di libbre 380 mancanti del necessario bollo di gabella pagata.
Fù legalmente assicurata la detta carne acquistata per quanto asserì il Bianchini da macellari a lui non noti, e presentata al Tribunale con analoga querela onde istruire procedura ordinaria per scalo delle mura, e per frodata gabella contro il menzionato Bianchini, cui dopo aver subito esame passò in carcere segreta.

Archivio di Stato di Siena - Governo di Siena 350 - anno 1838