Palio di Siena

- RITA PETTI -
PITTRICE DEL PALIO DEL 2 LUGLIO 2005

Palio del 2 luglio 2005 dipinto da Rita Petti         retro del Palio del 2 luglio 2005

È Rita Petti la vincitrice del concorso bandito dal Comune di Siena per l'affidamento della pittura del Palio di Luglio. La commissione giudicatrice, che ha esaminato i bozzetti senza conoscerne gli autori, all'unanimità ha proclamato vincitore quello della Petti, dipinto su seta, sottolineandone nella motivazione la ricchezza, la pertinenza e la profondità dei riferimenti storici (cioè gli aspetti sacrali e laici della figura di Papa Pio II Piccolomini, al quale il drappellone sarà dedicato), l'alta qualità pittorica e iconografica e la tecnica sopraffina.
Il concorso ha registrato un alto indice di gradimento tra i senesi, come dimostra il numero dei bozzetti presentati, ben 139, dipinti da adolescenti come da artisti ottuagenari, tutti nati o residenti a Siena o nella provincia senese come voleva il bando.
Moltissime a partecipare sono state le donne. Rita Petti è la quarta donna, in tutta la storia del Palio, chiamata a dipingere un drappellone. Maria de Maria dipinse il palio del luglio 1921, vinto dal Drago; Vita di Benedetto quello del luglio 1984, vinto dall'Oca, e infine Alison Roux, una pittrice di origini sudafricane e senese di adozione, quello del luglio 1990, vinto dalla Giraffa. Tutti i bozzetti saranno esposti in una mostra allestita a cura del Comune alla fine dell'estate, per la quale si prevede la stampa di un catalogo.
Rita Petti, nicchiaiola, è diplomata all'Istituto d'Arte di Siena e laureata in Lettere nell'Ateneo della nostra città. È docente di Storia dell'Arte all'Istituto Caselli e da molti anni collaboratrice della Soprintendenza ai beni artistici e storici. Il suo lavoro è assai noto in città, specie nel mondo del Palio.
È stata la responsabile delle monture che sfilano in Piazza per l'Istrice e la Tartuca, ha firmato tamburi, fazzoletti e bandiere e molte immagini come quelle delle "intime livree" dei diciassette paggi maggiori delle Contrade, pubblicate di recente in un'apprezzata cartella d'arte. Forma e contenuto del suo Palio sono coperti da riserbo per non sciupare il tradizionale "effetto sorpresa" nell'Entrone al momento della presentazione.
Chi apprezza l'opera di Rita Petti si aspetta comunque un drappellone di grande impegno, di alta qualità formale e intellettuale, all'altezza dell'occasione celebrativa per la quale è stato commissionato dalla Giunta. "Il dualismo di sacro e profano che ha contraddistinto la biografia di questo papa senese - ci ha dichiarato la pittrice - è poi la sfida neoplatonica del suo tempo, cioè di accordare due estremi. È lo stesso sincretismo che si realizza a Siena in quel concerto degli opposti che è il Palio".

Rita Petti

Tratto da "La Balzana" dell'aprile 2005